Il masochismo è un concetto clinico e culturale che indica la ricerca o l’accettazione del dolore come fonte di piacere o gratificazione, formalizzato in ambito psichiatrico tra XIX e XX secolo.
La bibliografia sul masochismo intercetta intenti definitori e storici, ma anche letture cliniche e culturali. I saggi dedicati a questo tema ricostruiscono l’origine del termine, coniato da Richard von Krafft-Ebing nel 1886 in Psychopathia Sexualis, e l’evoluzione teorica nelle opere di Sigmund Freud e, in ambito filosofico, di Gilles Deleuze. Una parte dei volumi approfondisce la dimensione psicoanalitica e diagnostica, discutendo categorie come masochismo erogeno, morale o femminile e il loro trattamento nei manuali clinici contemporanei, incluso il DSM-5 dell’American Psychiatric Association. Sono presenti studi che distinguono tra pratiche consensuali BDSM e disturbo masochistico, chiarendo l’inquadramento istituzionale e de-patologizzante adottato negli ultimi decenni. Alcuni titoli esplorano il masochismo come costruzione culturale, analizzando la figura di Leopold von Sacher-Masoch, da cui deriva il termine, e la rappresentazione letteraria del desiderio e della sottomissione. Un ulteriore filone riguarda le implicazioni antropologiche e sociologiche del dolore ritualizzato e delle dinamiche di potere.
La bibliografia sul tema interessa a chi studia psicologia clinica, storia della sessualità e teoria critica, ma anche a chi cerca chiavi interpretative per comprendere il lessico contemporaneo su identità, consenso e pratiche relazionali.