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Andrea De Carlo

Editore: Giunti Editore
Collana: Scrittori Giunti
Anno edizione: 2016
Pagine: 368 p. , Rilegato

27 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

  • EAN: 9788809834446

Un bicchiere di cristallo va in frantumi e mille piccoli pezzi si disperdono sul pavimento. Ogni frammento racchiude la sua brillantezza originaria, pur non avendo più alcun motivo per continuare a brillare come prima.

Milena e Nick non sono stati sorpresi da una catastrofe, loro malgrado devono ammettere entrambi di aver scelto, e perseguito, la loro vita così com’è. Lei, Milena Migliari, dopo alcune delusioni d’amore, ha deciso che è Viviane la sua anima gemella, una donna. Per lei ha lasciato l’Italia e si è trasferita in Provenza, dove ha deciso di dedicarsi anima e cuore alla sua passione: il gelato. Nella gelateria La Merveille Imparfaite Milena sperimenta dei gusti assolutamente inediti, legati ai prodotti locali e al ciclo delle stagioni. Per il Corbezzolo del Maquis, il bruno dorato della Giuggiola di Montauroux, il verde vibrante dell’Uva Spina di Mons Milena si entusiasma e si commuove, così come si entusiasmano i clienti che hanno scoperto le meraviglie della sua gelateria.

Anche Nick Cruickshank ha scelto consapevolmente di fare la sua vita. E la sua vita, in barba a quanto desiderato dalla sua borghesissima madre inglese, è quella da leader e frontman dei Bebonkers, una Rock band di fama mondiale. Nick è la classica stella in caduta libera: giunto al terzo matrimonio riesce a stento a mantenere la lucidità necessaria a ultimare un pranzo con gli amici.

Cosa succede quando questi due sfaccettati, affascinanti, misteriosi personaggi, si incontrano? Due pezzi di vetro, smerigliati e brillanti, si fermano a contemplare la meraviglia imperfetta delle loro vite. Il racconto, va da sé, si divora, in perfetto stile De Carlo, con il volume sparato al massimo.

Dopo aver entusiasmato i lettori di un’intera generazione negli anni Novanta, raccontando la crisi d’identità, il nichilismo, la paura di perdersi, Andrea De Carlo ci consegna due personaggi che hanno conquistato una nuova maturità. Questi sono gli anni del fare, anni in cui si va avanti nonostante la crisi e la fine di tutto. Nel romanzo di Andrea De Carlo si legge sotto traccia questa flebile speranza di superare la fragilità di questi tempi, facendo tesoro della sua profonda lezione. Lo fa utilizzando uno stile di scrittura che ormai è diventato un canone per la narrativa italiana e un vocabolario tanto ricco da denotare una continua e proficua ricerca linguistica. Un romanzo che ci meraviglia.

Recensioni dei clienti

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    Giovanni

    29/11/2016 17.48.24

    Sicuramente non è il più bel romanzo di Andrea, ma l'ho letto volentieri.

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    floriano

    23/11/2016 20.06.02

    La perfetta scemenza. De Carlo lascia perplessi per come riesce a passare da opere intriganti ed accattivanti non solo per il plot ma anche per lo studio psicologico dei personaggi quale Villa Metaphora a pubblicazioni come questa, insignificante, banale, caricata di significati per elementi strutturalmente deboli ed anche poco interessanti. Una emerita delusione

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    Samuele

    22/11/2016 16.55.39

    Libro di una banalità imbarazzante, probabilmente adatto ad un target molto giovane.

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    Sara

    13/11/2016 20.35.49

    Il De carlo che mi piaceva da ventenne è purtroppo racchiuso in altri libri. In questo ho si ritrovato lo stile, ma che noia questa storia! Di una banalità disarmante. si salva solo la copertina

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    Giampy

    13/11/2016 16.04.59

    Credevo che De Carlo, con e dopo villa metaphora, avesse ripreso la verve del narratore in grado di elaborare macchinosi intrecci con personaggi complessi e ben studiati. Purtroppo l'imperfetta meraviglia è davvero solo un romanzo rosa, paragonabile ad un Harmony nella media. Storia banale e inesistente, personaggi stereotipati e semplici. Mi spiace davvero, ma mi sono trovato in mano un libro non brutto, ma insignificante. Impossibile non intuire pagina 366 mentre si sta leggendo pagina 20. Peccato De Carlo, sembra proprio tu abbia dovuto farlo per contratto e basta.

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    pedro

    20/10/2016 12.01.54

    Con questo romanzo Andrea De Carlo riporta finalmente a casa i suoi lettori di sempre.

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    Anna

    18/10/2016 17.56.17

    Non mi aspettavo di trovare in queste pagine tanto Groove, evidentemente il personaggio principale, un musicista belloccio e pieno di guai, ha dato nuova linfa alla scrittura di Andrea De Carlo, che ultimamente sembrava un po' spenta. Un rientro alla grande, bravissimo!

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    Rosetta

    18/10/2016 17.53.10

    Andrea De Carlo rimane un autore interessante, ma ha perso quella vena di originalità, di chiarezza narrativa, di testimonianza generazionale che in passato l'ha reso scrittore "di culto". I protagonisti vivono situazioni nuove, contemporanee e sono adulti consapevoli. Un uomo, una donna, due storie alle spalle molto diverse e un futuro imprevedibile, come sempre nei romanzi di De Carlo.

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