La storia della musica rap nasce nel Bronx negli anni Settanta come espressione dell’hip hop afroamericano. Dalla scena newyorkese si è diffusa globalmente, influenzando industria musicale, linguaggi urbani e culture giovanili.
La produzione editoriale risponde a intenti storici, culturali e istituzionali. Alcuni titoli ricostruiscono le origini nei block party del Bronx, con figure come DJ Kool Herc, Afrika Bambaataa, Grandmaster Flash e Sugarhill Gang. Una parte dei volumi analizza l’evoluzione stilistica dagli anni Ottanta, tra Run-D.M.C. e Public Enemy, fino al gangsta rap della West Coast con N.W.A. e Tupac Shakur. Sono presenti studi sull’organizzazione dell’industria discografica, dalle etichette indipendenti alle major come Def Jam Recordings, e sul ruolo di MTV nella diffusione globale del genere negli anni Novanta. Interessa chi cerca saggi dedicati alla cultura hip hop, alla sociologia urbana e ai modelli produttivi della musica contemporanea.
La ricerca attraversa musicologia, studi culturali e storia sociale afroamericana. L’hip hop è stato riconosciuto come patrimonio culturale urbano, con l’istituzione nel 2016 dell’Universal Hip Hop Museum a New York. Altri testi approfondiscono la globalizzazione del rap, dal rap francese al rap italiano degli anni Novanta fino al fenomeno della musica trap.