La natalità misura la frequenza delle nascite in una popolazione in un determinato periodo. La denatalità indica una diminuzione persistente delle nascite, osservata in molti Paesi industrializzati soprattutto dagli anni Novanta.
La produzione editoriale dedicata alla natalità comprende analisi demografiche, studi economici e ricerche sulle trasformazioni sociali che influenzano le scelte familiari. I saggi dedicati a questo tema interessano a chi vuole comprendere l’evoluzione della popolazione, il rapporto tra generazioni e gli effetti delle dinamiche demografiche sulle istituzioni pubbliche. Alcuni titoli approfondiscono il calo delle nascite in Italia attraverso dati elaborati da ISTAT e confronti internazionali. Una parte dei volumi esamina le politiche familiari, i sistemi di welfare e gli strumenti adottati da governi e amministrazioni per sostenere la genitorialità. Sono presenti studi che analizzano fattori economici come occupazione, redditi, costo della casa e conciliazione tra lavoro e vita familiare. Altri contributi esplorano aspetti culturali e antropologici, dalla trasformazione dei modelli familiari alle percezioni della maternità e della paternità nelle società contemporanee, o collegano la denatalità alle trasformazioni economiche e sociali del XXI secolo.
Il dibattito sulla denatalità si collega all’invecchiamento della popolazione e alla sostenibilità dei sistemi pensionistici. Le ricerche valutano anche il ruolo delle migrazioni nella struttura demografica complessiva. Un ulteriore filone riguarda gli indicatori statistici utilizzati per misurare la fecondità e il ricambio generazionale. Termini come tasso di natalità, tasso di fecondità totale, saldo naturale e transizione demografica ricorrono frequentemente nella letteratura specialistica.