Le Olimpiadi sono il più riconoscibile evento sportivo globale: un festival multisportivo a cadenza quadriennale, con edizioni estive e invernali, nato nell’antica Grecia e rifondato nel 1896. I Giochi Olimpici riuniscono delegazioni da ogni continente, un programma olimpico in evoluzione e un linguaggio simbolico che incarna valori di eccellenza, rispetto e amicizia. Questi valori - cui si aggiungono l'unità, la solidarietà e la comunanza che solo lo sport sa creare - sono rappresentati dal famoso motto olimpico "Citius, Altius, Fortius - Communiter", "Più veloce, più in alto, più forte - insieme". Esso costituisce, insieme ai cinque cerchi e alla fiamma olimpica, uno dei principali simboli dei Giochi.
Accanto alle Olimpiadi si svolgono le Paralimpiadi, che ne condividono impostazione e medesimi valori.
Oggi le Olimpiadi rappresentano un evento di tale portata da andare ben oltre la dimensione puramente sportiva: le cerimonie di apertura e di chiusura sono diventate dispositivi narrativi globali, mentre medagliere e record olimpici alimentano letture nazionali e comparative. L’attenzione che i Giochi suscitano intreccia storia e questioni contemporanee – dalla sostenibilità ai diritti, fino alla diplomazia – offrendo un terreno particolarmente fecondo per analisi storiografiche e approcci interdisciplinari. La ricerca sul fenomeno olimpico converge in particolare su alcuni nuclei tematici: la governance del Movimento Olimpico (CIO, federazioni, carte e regolamenti), la professionalizzazione degli atleti e l’ampliamento del programma, la diplomazia e i boicottaggi, l’equità e la parità di genere, l’antidoping e l’integrità. Centrale è anche l’economia dei mega‑eventi: sponsor, diritti televisivi e trasformazioni urbane tra eredità (legacy) e sostenibilità. I saggi collegati esplorano la narrazione mediale e il branding dei cinque cerchi, la sociologia della competizione e l’antropologia del rito sportivo, affiancando storia dello sport, geopolitica, diritto sportivo, etica e media studies.