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Anne Rice

Traduttore: S. Caraffini
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2003
Pagine: 434 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830420342

La serie che ha reso famosa Anne Rice, Cronache dei Vampiri, si arricchisce ora di un altro capitolo: ancora una volta un'avventura ambientata nel mondo delle tenebre, che ha per protagonista un affascinante personaggio già presente in Intervista col vampiro: Armand, che qui narra le sue vicende di non morto. Bello come un angelo di Botticelli, Armand ha l'aspetto di un eterno adolescente ma dietro le sue eteree sembianze cela una vita lunga ed intensa, piena di passioni e violenze, sia subite sia inflitte. David Talbot, che da tempo si interessa alle vicende dei vampiri, tanto da essere considerato il loro biografo, ne è incuriosito. Già in un precedente romanzo, intitolato Pandora, Talbot aveva convinto la protagonista a raccontargli la storia della sua vita, lunga due millenni: ora è pronto a raccogliere le confidenze di questo giovane affascinante, così restio a palare di sé. Dopo la nascita e l'infanzia trascorse a Kiev, sotto la dominazione mongola, Armand, con il nome mortale di Andrej, vive tra i monaci del monastero delle Grotte, dove esercita l'arte della pittura delle icone. Rapito dai predoni turchi, finisce in un bordello di Costantinopoli. Qui incontra Marius, un ricchissimo nobile che gli apre le porte del suo magnifico palazzo di Venezia, dove i piaceri della carne convivono con quelli della conoscenza. Marius è un vampiro: sarà lui ad introdurre Andrej, che nel frattempo ha cambiato il suo nome in Amedeo, nella dimensione ultraterrena, trasformandolo in un bevitore di sangue per salvarlo da morte certa. Ormai immortale, il giovane segue il maestro nelle sue peregrinazioni per il mondo; ritorna persino a Kiev alla ricerca delle proprie radici. Ma l'incendio del palazzo veneziano di Marius, lo rende orfano del suo mentore. Spinto da uno spirito inquieto e dal desiderio di conoscere la verità sui poteri soprannaturali dei vampiri, senza l'appoggio e la guida del suo saggio amico, Amedeo finisce per cedere alle lusinghe del Male; si unisce così alla schiera dei servitori di Satana e diviene un mostro sanguinario, cambiando il suo nome in Armand.
Maestra nell'ideare intrecci sospesi tra avventura e mistero, Anne Rice conferma con questo romanzo la vitalità della sua vena creativa e del genere horror, di cui è considerata una vera autrice di culto. Pur riprendendo temi e personaggi già noti, riesce a creare una storia intrigante e piena di invenzioni narrative, invitando i lettori ad immergersi in una dimensione dominata dalla fantasia ma anche da emozioni reali e universali, come la passione e il dolore, in cui ognuno può identificarsi.

Recensioni dei clienti

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    Marcello Rice

    31/01/2011 20.27.38

    Devo dire che Armand di per sè...non mi sta molto simpatico! avevo iniziato a leggere questa storia con un pò di riservo! ma alla fine il libro lo trovo bellissimo! all'altezza dei precedenti! certo Armand non lo amo...non lo farò mai! ma almeno lo conosco meglio! Bianca....Marius altri sono i personaggi che ho amato in questo romanzo! poi la mia Gabrielle compare e come sempre non ha un dialogo dolce con armand....bellissimo libro cmq grande rice!

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    chiara

    04/10/2006 19.13.38

    questo libro mi è piaciuto talmente tanto che l'ho letto in 2 giorni,e a dire la verità mi sono piaciuti anke tutti gli altri libri di Anne Rice. adoro il personaggio di Marius perchè è un personaggio pieno di fascino. e il rapporto che c'è tra Marius e Armand? davvero fantastico! consiglio a tutti di leggerlo,è uno tra i più riusciti delle Cronache dei vampiri.

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    May

    30/05/2005 15.25.24

    Sicuramente un bel libro...ma adesso che sono trascorsi mesi da quando ho finito di leggere l'ultima pagina, mi chiedo come mai la Rice abbia messo così in ombra un personaggio che invece avrebbe dovuto far esplodere prima, già a partire da Intervista col vampiro. Nel nuovo libro Armand compare sotto i riflettori 24 ore su 24, mettendo in seocondo piano il vero ma purtroppo ormai noioso Lestat. Mi dispiace soltanto che Armand, l'unico personaggio che merita veramente di essere ricordato nelle cronache dei vampiri, sia stato il protagonista di un unico romanzo. Con mio rammarico negli altri libri è stato solo un ripiego alle tante scenette esilaranti e a dir poco patetiche di Lestat. Spero proprio che venga fatto un altro libro che si concentri su Armand.

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    Josephine

    03/04/2005 20.15.02

    noiosissimo. un romanzo solo sbadigli. Ottimo argomento ma pessima scrittrice.

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    Vitani

    18/03/2005 13.32.27

    Dunque... premetto che a mio parere le opere di Anne Rice hanno subito un notevole calo qualitativo a partire da "Il Ladro Di Corpi". I suoi libri mi piacciono abbastanza, interessanti le teorie teologiche esposte in Memnoch il diavolo e buona la caratterizzazione dei personaggi. Armand Il Vampiro m'è piaciuto senz'altro più di Merrick La Strega, la prima parte a Venezia è veramente splendida. Solo che poi inizia a scadere diventando abbastanza pesantuccio. Sybelle è alquanto detestabile nonché perfettamente inutile, e sinceramente non vedo il motivo per cui la Rice continua a creare vampiri inutili che poi finiranno nel dimenticatoio (vedi Daniel, che ricomparirà in Blood and Gold in uno stato alquanto miserabile, e Gabrielle, una delle poche donne veramente degne di nota in quanto a carattere). Insomma, un bel libro, ma decisamente lontano anni luce da capolavori quali "Intervista col vampiro", "La Regina dei dannati", "Scelti dalle Tenebre" o anche "Un grido fino al cielo".

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    Giuly

    04/03/2005 20.44.49

    Bellissimo! Sono una patita di Anne Rice, e mi piacciono tantissimo i suoi libri, almeno quelli riguardanti Le Cronache dei Vampiri. Dopo Memnoch Il Diavolo (una delusione), Armand Il Vampiro mi è parso subito meglio, e, anche se in Scelti dalle Tenebre c'era un riassunto delle sua vita, è sempre bello sapere tutto più dettagliatamente. Comunque per chi è appassionato come me alle Cronache lo consiglio. Armand, sei troppo fashion! Vorrei essere Sybelle!

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    Alexiel

    28/02/2005 18.27.35

    Molto bello!non sono d'accordo con quanti dicono che la bravura della Rice sia scemata dopo i primi tre libri, per me sono tutti allo stesso livello!!!L'unico che mi sento di criticare è "Vittorio" (qui in Italia non è ancora stato pubblicato). Molto belli "Blood and Gold","Blackwood Farm" e "Taltos".

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    Kurai

    04/02/2005 17.58.24

    Chi non ama Armand non compri questo libro che ovviamente parla di lui. Ma per coloro che come me lo amano... CHE CI ASPETTATE A COMPRARLO? uno dei libri più belli della rice! Imperdibile per chi adora l'eterno adolescente dai capelli rossi ^_^

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    Martina

    09/01/2005 14.57.07

    Armand il vampiro....ke dire?Un libro a dir poco stupendo...commovente e magico. Finalmente ho potuto scoprire nel profondo il personaggio più misterioso delle cronake dei vampiri. Onestamente parlando Armand è sempre stato il migliore per la sua stranezza...in cinque libri non avevo ankora kapito se fosse animato da intenzioni buone o cattive. Adesso kon questo romanzo la Rice ha dato veramente tutto alle sue cronache dei vampiri...ma aspetto un seguito per la storia d'amore di Armand con Sybelle!Troppo commovente...finalmente l'angelo botticelliano a trovato la sua anima gemella in versione femminile!

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    IceEyes

    25/08/2004 23.10.10

    Anne Rice non finisce mai di stupirmi. Ancora una volta possiamo osservare il suo stile sensuale e lo spessore dei personaggi. Armand, ragazzo impertinente e sensibile, senza dubbio il mio vampiro preferito. La prima parte del libro è stupenda, vien da pensare ai "tempi d'oro", dopodichè, con la presunta scomparsa di Marius e con la trasformazione di Amadeo in una creatura spietata, anche il lettore avrà nostalgia dei tempi ormai perduti. E' notevole anche il modo in cui la Rice riesce a intersecare elementi religiosi con questi esseri Immortali. Non capisco perchè l'Italia non rende giustizia ad una scrittrice simile e si limita a pubblicarne le opere una volta ogni morte di papa e alcune perfino in disordine!

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    MM

    25/08/2004 12.24.48

    Storia di ordinarie perversioni, sessuali e non. Mai letto niente di peggio.

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    Michelle

    28/06/2004 13.30.57

    Sì,la storia di Armand è fantastica. Peccato l'incontro con i ragazzini fa decadere la storia,a mio parere. non avrei descritto così i figli mortali,o ne avrei scritto in modo diverso. Ho notato anacronismi che non legano con le altre storie... Ma BLOOD CANTICLE? quando esce?! A milano c'è...ma ancora non è stato tradotto in italiano. e leggermelo tutto in inglese...beh ok... ma che fatica!!

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    Monica

    21/06/2004 23.10.25

    La Rice da quanto ne so, non delude mai. La storia esasperata di un ragazzino nato, come dire, in un epoca non molto felice e bonacciale, la conoscenza acuta del male, il riscoprire di una gioia perduta, l'amore per un un immortale che non solo gli ha dato l'affetto di un padre e di un amante, ma anche il coraggio di riscoprire chi è e, soprattutto, chi è stato. Da commoventi avvenimenti strappalacrime a sconvolgenti passioni, il libro offre una vasta oreficeria d'emozioni che sanno convolgere ed appassionare il lettore che, pur di cogliere ogni minimo dettaglio della penna della Rice, sarà magnetizzato a riscoprire più volte il piacere di questa lettura. Assolutamente da consigliare

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    Angelo

    11/06/2004 03.54.11

    é un buon libro peró mi sembra che la Rice abbia speso tutta la sua creativitá, ma sono sicuro che il seguente libro Merrick sará meglio, ho letto una piccola parte in inglese. per finire il personaggio di armand non mi piace molto

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    luisa

    12/04/2004 23.47.04

    bellissimo!!!!!!! E mi piacerebbe poter leggere tute le storie scritte da Anne Rice che ancora non sono state tradotte ,spero tanto che la Longanesi riuscira a sodisfare la mia curisita.

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    Valeria

    12/04/2004 22.52.40

    Bellissimo...Peccato solo che si debba aspettare così tanto per leggere gli altri suoi libri..qualcuno mi sa dire quando usciranno?!!!

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    Maurilio

    10/02/2004 14.29.54

    Decisamente un ottimo romanzo, finalmente conosciamo la vita di uno dei più straordinari personaggi della Rice (senza niente togliere a Lestat, ovviamente). Certo, sapevamo già molto di Armand, attraverso quello che di lui avevano detto Lestat e Louis nei romanzi precedenti, ma devo dire che la descrizione della sua vita a Venezia è meravigliosa. Il passaggio più bello del romanzo è la sua visita ai genitori a Kiev e il commovente incontro con sua madre e suo padre (se non l'avete ancora letto, preparate i fazzoletti :-)) Speriamo soltanto di non dover aspettare anni per leggere il prossimo romanzo, vero Longanesi?

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    Mary

    11/01/2004 15.07.48

    questo d anne rice è il mio libro preferito...io dapprima avevo letto solo intervista col vampiro..poi in libreria ho trovato questo senza sapere del collegamento..beh ne sono rimasta entusiasta!! il mio consiglio è d fare come ho fatto io..è una sorpresa unica! e questo è uno dei migliori libri...ke letteralmente scappa via dalle mani!! in attesa d blood and gold, merrick, vittorio, blood canticle e tutti gli altri nn c resta che rileggerci questa magica saga ed aspettare!

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    Claudio

    02/12/2003 12.18.38

    Dite con me halleluja, è uscito, dopo soli 5 anni dall'originale (scritto nel 1998), il sesto volume delle Vampire Chronicles. Per chi piace è un gradito ritorno, certo la potenza dei primi volumi è scemata di parecchio...Già, ma negli altri 4 volumi (cosa? come? eh si, Anne Rice ha già scritto 10 volumi, anzi l'ultimo è appena uscito) la storia si riscatta, anzi nel 9°, "Blackwood Farm" (2002) si fondono addirittura le saghe dei vampiri e delle streghe Mayfair...Ma non temete, da noi si leggerà nel 2010 (se tutto va bene). Quindi, questo "Armand" è un transito, in attesa del futuro!

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    Cheyenne

    25/10/2003 20.48.43

    Armand è il mio vampiro preferito (dopo Lestat) quindi sono un pò di parte su questo libro. Ho lasciato gli ultimi due capitoli senza leggerli per mesi perchè non volevo finire il libro tanto era il magone di lasciarlo andare. Ammetto che gran parte del libro parla di una storia che già conoscevamo attraverso le parole di Lestat, ma è anche vero che del passato di Armand, della sua infanzia e della sua breve vita umana non sapevamo un bel niente. E quindi ben venga il libro. Inoltre l'intera saga della Chronicles è impostata proprio per raccontare la stessa storia da punti di vista diversi (cioè quelli di ogni singolo vampiro) quindi credo sia normale che pezzi di storia identici li ritroviamo in tutti i libri, sopratutto se si tratta di eventi a cui hanno assistito più vampiri insieme. Le Cronache come "storia" vanno avanti con il Ladro di Corpi, con Memnoch, con Merrick anche...ma i ilbri dedicati ad un vampiro solo inevitabilmente avranno degli episodi già letti. Per lo stile: un pò lento in alcuni punti, ma bellissimo in altri. Niente potrà mai più arrivare ai livelli dei primi tre libri, ma nessuno dei successivi a mio avviso è da buttare, perchè ognuno di essi ha parti semplicemente stupende.

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