Art Blakey's Jazz Messengers with Thelonious Monk - Vinile LP di Art Blakey,Jazz Messengers,Thelonious Monk

Art Blakey's Jazz Messengers with Thelonious Monk

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Supporto: Vinile LP
Numero supporti: 1
Etichetta: Wax Time Records
  • EAN: 8436028697106

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Disco 1
1
Evidence
2
In Walked Bud
3
Blue Monk
4
I Mean You
5
Rhythm-A-Ning
6
Purple Shades
7
Evidence
8
Blue Monk
9
I Mean You
  • Art Blakey Cover

    Propr. Arthur Blakey. Batterista statunitense di jazz. Il suo ritmo esplosivo e gli effetti rullanti di derivazione africana si misero in luce nel bop e nel successivo hardbop. I suoi Jazz Messengers, gruppo fondato nel 1955, sono stati una fucina di giovani talenti.Art Blakey nacque l’11 ottobre del 1919 a Pittsburgh, in Pennsylvania. Già da ventenne suonava nelle big band di Fletcher Henderson e Mary Lou Williams, approdando così a New York. Grazie alla militanza nella big band di Billy Eckstine la sua fama si legò al movimento del nuovo jazz – il bebop – portandolo così a suonare con protagonisti chiamati Dizzy Gillespie, Charlie Parker, Miles Davis e Thelonious Monk. Fu con quest’ultimo che Blakey incise per la prima volta su etichetta... Approfondisci
  • Jazz Messengers Cover

    Nome assunto dai gruppi diretti da Art Blakey (dapprima con Horace Silver) dalla metà degli anni '50 alla morte. Vivaio di generazioni di jazzisti, tali formazioni hanno sempre conservato un linguaggio stilistico comune, benché costantemente aggiornato. Approfondisci
  • Thelonious Monk Cover

    Pianista e compositore statunitense di jazz. Nel 1941 partecipò alle «jam sessions» sperimentali dei musicisti di bop al Minton's e al Monroe's di New York; incise nel '44 con Coleman Hawkins e in proprio nell'immediato dopoguerra. A lungo ignorato dalla critica, ottenne il successo alla fine degli anni '50, soprattutto nella formazione del quartetto (per lo più con il sassofonista Charlie Rouse, in forza dal 1959 al '72). Informale tanto nel comportamento (apparentemente chiuso al mondo esterno) quanto nella musica, è stato uno dei protagonisti in assoluto del jazz moderno, più per l'influenza generale esercitata sulle nozioni essenziali della musica (in particolare dagli anni '70, quando M. si era ritirato dall'attività in pubblico) che per il singolare stile pianistico.?Come interprete... Approfondisci
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