Traduttore: R. Fontana
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 29 giugno 2011
Pagine: 153 p., Brossura
  • EAN: 9788845926020
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Descrizione
Il primo martedì di gennaio il dottor Hans Kuperus lascia Sneek, il paesino della Frisia in cui vive, e si reca ad Amsterdam, come tutti i primi martedì del mese. Questa volta, però, non partecipa alla riunione dell'Associazione di Biologia, né va a pranzo dalla cognata. Compra una rivoltella, se la mette in tasca, riprende il treno, poi il traghetto che attraversa lo Zuydersee, poi un altro treno. Solo che, prima di arrivare a Sneek, il convoglio rallenta e si ferma. Allora il dottor Kuperus agisce quasi senza riflettere: scende e si avvia, camminando nella neve, verso il bungalow in riva al lago dove (come ha appreso da una lettera anonima) troverà la moglie in compagnia del suo amante. Tutto avviene molto rapidamente: quando i due escono, Kuperus li uccide e getta i corpi nel lago. Dopodiché, come ogni sera, raggiunge al caffè i membri dell'Accademia di Biliardo. Di quella istituzione, che accoglie tutti i notabili del luogo, Kuperus sogna da tempo di essere eletto presidente: ma forse ora potrà riuscirci, perché il presidente in carica (il conte Shutter, l'uomo più ricco del paese, quello che ha la casa più bella, la barca più bella, le donne più belle, anche sposate) giace in fondo al lago, decisamente morto. A casa, dopo, Hans Kuperus farà una cosa che aveva a lungo desiderato: si porterà a letto Neel, la florida domestica. Così comincia questo romanzo, in cui Simenon segue la discesa nell'abisso di uno dei suoi eroi più tipici: uno di quelli che osano "passare la linea" - e ne pagano il prezzo.

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Elena

    12/10/2018 16:31:24

    Questo romanzo è molto particolare poichè funziona al contrario rispetto a molti altri (quasi tutti) simenon. Si apre con un omicidio ed indaga con lucidità e fascino senza mai cadere nel banale o nell'inverosimile cosa accade nella vita dell'assassino.Può risultare meno incalzante rispetto ad altri romanzi di Simenon ma arrivati alla fine ti incanta per la ricchezza di atmosfere e sentimenti nei quali immerge il lettore con sè. Per me è stato una conferma del talento di Simenon : non è necessario creare una trama piena di avvenimenti per inchiodare il lettore bastano 2 massimo 3 personaggi affascinanti e complicati eppure comuni per creare un romanzo che non passa inosservato.

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    rosanna robbiano

    28/03/2016 11:33:05

    Romanzo straordinario. Ancora una volta Simenon esplora il mondo di un uomo che oltrepassa il limite, che, da persona dalla vita monotona e sempre uguale, valica i confini della normalità e uccide. Analisi formidabile della psicologia del Dottor Kupertus, il protagonista, descrizione magnifica del suo ambiente, una cittadina in Olanda. Magnifico il personaggio della domestica Neel, che sembra di vedere, come in un film. Un grandissimo libro, consigliatissimo.

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    luciano

    01/12/2015 11:06:46

    Un "corvo" scrive una lettera, ovviamente anonima, al dottor Kuperus,quarantacinquenne, :"La signora Kuperus La tradisce ogni volta che Lei si assenta...Si incontra con uno dei Suoi amici il signor Schutter..." Schutter è un dandy, tutte le donne corrono ai suoi piedi. Schutter ha soffiato a Kuperus la carica di presidente dell'Accademia del Biliardo e adesso gli ha soffiato anche la moglie. Da qui prende l'avvio un racconto bellissimo, in cui Kuperus scende dentro di sé in profondità per capire i motivi che lo hanno spinto al duplice delitto. La gelosia è una spiegazione solo di facciata, dietro c'è dell'altro. Il dottore, in questa analisi, mette in discussione la sua intera esistenza, provando " un dolore totale, integrale, un dolore che interessava tutto il suo essere, carne e spirito". Questo dolore, però, il dottore non è in grado di reggerlo e finirà per rifugiarsi in un mondo tutto suo.

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    Davide

    02/07/2015 11:07:37

    Piacevole sorpresa per questo libro. Un giallo d'altri tempi, dove la parte psicologica la fa da padrona. Davvero notevole l'aspetto introspettivo dei personaggi, che riescono a coinvolgere il lettore con i loro stati d'animo, dall'esasperazione e la disperazione del protagonista, al cinismo rassegnato della colf. Che dire, davvero un bel libro, diverso dai soliti. Voto 4/5 soltanto perchè non è il mio genere.

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    FEROCE

    31/03/2015 16:35:46

    E'sempre una conferma, appagante, intrigante ottimo

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    Raffaella

    19/03/2015 17:43:32

    Un libro che lascia all'immaginazione il finale..che non viene espressamente rivelato..una trama intrigante che sottolinea gli aspetti psicologici che un assassino assume nei confronti della società a cui appartiene..molto bello..consigliato

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    morena

    02/01/2015 08:53:27

    Veramente bello! Notevole l'analisi psicologica del protagonista e la spietatezza di chi lo circonda. Un libro da rileggere sicuramente.

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    MASSIMO

    04/12/2014 10:37:22

    Raramente era stata descritto in maniera così semplice ed efficace il cuore di tenebra del personaggio e la sua discesa alla pazzia, complice un delitto e l'insieme di una vita troppo banale e omogenea. Impressionante anche la descrizione della progressiva condanna senza appello ma senza prove degli abitanti del villaggio ove risiede il protagonista, sembra di vedere un "sbatti il mostro in prima pagina" sempre più attuale.

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    Sergio

    11/02/2014 16:57:41

    Fra i migliori Simenon che ho letto. Un "noir" che, in definitiva, sfiora appena la narrazione della dinamica dell'atto delittuoso per concentrarsi tutto sull'analisi introspettiva del protagonista e dell'ambiente che lo circonda. Un delitto che si rivela "perfetto", per il quale mancano prove certe per inchiodare l'assassino, ma per il quale, dove non arriva la mano della legge, arriva quella della società civile con i suoi sospetti e le sue accuse più o meno aperte. Quanto basta per condannare il protagonista all'isolamento fisico e morale che finirà col minare il suo equilibrio psichico. Come al solito, Simenon è abile a coinvolgere il lettore in una sorta di atteggiamento compassionevole verso chi si macchia di un delitto, dirottando il disprezzo sugli altri, cittadini più o meno "in vista" di un paese chiuso e di una falsa morale, perbenisti e giudici inflessibili che badano solo a salvaguardare la gretta tranquillità borghese della propria vita. Consigliato.

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    Sandro

    29/04/2013 16:49:51

    Notevole

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    marcopedroo83

    01/12/2012 23:26:00

    Mi aspettavo qualcosa in più, vista la trama e l autore, in realtà è un racconto molto psicologico dove l ambiente circostante è parte fondamentale del libro. sarebbe un 3 e mezzo, ma vado per il 4 suvvia.

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    paola

    14/06/2012 12:28:45

    libro scritto bene ma noioso

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    Luciano

    05/03/2012 18:25:24

    E' finora il più bel romanzo di Simenon che ho letto: asciutto, stringato, povero di aggettivi. Però secondo me la fine lascia un po' insoddisfatti perché la situazione resta nel vago, nell'indeterminato.

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    maurizio

    04/01/2012 21:55:52

    una piccola parentesi, ma chi trova un romanzo bellissimo e vota 3/5 non lo comprendo. Detto ciò dal mio osservatorio questo libro è un capolavoro, quindi 5/5

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    Lorenzo_pallacorda

    03/01/2012 19:17:08

    Simenon conosceva molto bene la società del suo tempo, e conosceva ancora meglio gli uomini! Ennesima riprova ne è questo romanzo intenso, dalle atmosfere avvolgenti e dense. Simenon riesce a farmi raggiungere una quasi totale astrazione dalla realtà e in certi momenti sembra di essere veramente lungo le strade del paesino olandese. Dio benedica l'Adelphi che ci regala questi capolavori!

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    Marco Giorgetti

    02/01/2012 19:11:42

    Davvero ben costruito e sviluppato nella sua brevità, questo libro mi ha colpito per la totale mancanza di pietas nei confronti di Hans Kuperus da parte dei suoi concittadini. Malgrado l'atto commesso dal primo, gli spietati risultano questi ultimi. Sapiente anche la descrizione del (patologico) processo mentale che si sviluppa nell'intimo del protagonista e molto credibile l'autoanalisi che giunge a fare di se stesso. Buone le descrizioni degli ambienti.

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    Gianni

    24/11/2011 14:53:41

    Lo ammetto: non sono un gran conoscitore di Simenon. Questo racconto, però, è bellissimo. La vicenda criminale è puramente marginale ma la descrizione del bigottismo e dell'ipocrisia della campagna frisona è strepitosa. Un racconto fosco in un clima fosco tra persone chiuse e false, tutte. Un uomo che passa il segno del tran tran di una vita "felice" ma modesta sotto il profilo degli stimoli sociale e culturali. Questo segno non è solo rappresentato dal delitto (non svelo nulla visto che tutto succede nelle prime pagine) ma da una serie di gesti di rottura con la sua classe sociale e le consuetudine perbeniste. Nessuna assoluzione per l'assassino ma una condanna senza pietà per l'ambiente della provincia olandese.

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    fabien

    19/11/2011 13:53:35

    il migliore Simenon si esprime, a mio avviso,nei romanzi che non hanno la presenza di Maigret.Ed anche qui,come in altri tipo "tre camere Manhattan,lo scrittore belga ci fa conoscere,in maniera potente ed espressiva,il suo assassino:un medico tradito da una moglie(peraltro non avvenente) La storia potrebbe avvenire od essere accaduta in qualsiasi epoca,in qualunque paese. Pregevole la traduzione italiana ma,in lingua originale il romanzo ha un fascino aggiuntivo. fabien

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    Massimo F.

    17/10/2011 15:36:34

    Una delle chicche cui ormai ci hanno abituato Simenon (e l'Adelphi con le sue riproposizioni). Un delitto, le debolezze e la coscienza di chi lo commette, la reazione omertosa, ipocrita e crudele della società. Stile asciutto: gelido come il tema che affronta.

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    marco

    05/10/2011 13:35:04

    Non amo accodarmi alla massa, ma non posso disconoscere la bontà di questro libro che evidenzia ancora una volta(laddove ce ne fosse bisogno) la maestria d Simenon ne descrivere personaggi senza confini cronologici. L'ambientazione olandese, peraltro splendida, può forse essere collocata cronologicamente ma i sentimenti del protagonista è possibile ritrvarli anche in un personaggio di oggi con le sue angosce e i suoi drammi introspettivi. Un "noir" nel senso più classico del termine, un vero capolavoro!!!!

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