Traduttore: B. Bruno
Editore: Voland
Collana: Amazzoni
Edizione: 2
Anno edizione: 2004
In commercio dal: 1 gennaio 1999
Pagine: 128 p., Brossura
  • EAN: 9788888700267
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    Michael Moretta

    23/09/2014 11:15:51

    Sesto romanzo pubblicato da Amélie Nothomb ed ennesimo libro da incorniciare. Qui l'autrice è più lirica, ricorre meno al discorso diretto ed esplicita ancora meglio la sua tagliente visione del mondo e della vita.  "Attentat" è in primo luogo una storia d'amore, tra Epiphane ed Ethel, ma una storia d'amore a senso unico, non ricambiata, in quanto Epiphane è di una mostruosa bruttezza, egli è l'incarnazione stessa della bruttezza, mentre Ethel è la bellezza fatta a persona. Il libro quindi ci rimanda ad un tema carissimo a Nothomb, quello della convivenza tra brutto e bello, tra male e bene. L'inno alla propria bruttezza che Epiphane rivolge a se stesso credo rappresenti il punto più alto di ciò che ho letto di Nothomb! La sofferenza patita dal personaggio nella sua infanzia si trasforma, grazie alla maestria dell'autrice, in una fortuna per lui, tale da permettergli, attraverso un sottile ragionamento filosofico, di farsi assumere in una casa di moda e di sfilare con le più belle modelle del mondo. Il suo scopo in tutto ciò...mettere in risalto, attraverso la sua bruttezza, la bellezza delle ragazze che sfilano. Il successo di Epiphane in questo ruolo è planetario, e la sua bruttezza, paradossalmente, diventa un paradigma universale per giudicare e valutare la bellezza!  Il suo amore per la bella Ethel, pur essendo impossibile, lo brucia al punto tale che una notte le scrive un fax dal Giappone, dove si era recato con lo scopo di fare da giurato in un concorso di bellezza, e le confessa tutto.  Ethel rimane traumatizzata dalla confessione di colui che reputava un fratello. Le ultime due pagine del libro ci forniscono l'inaspettato finale, che, come spesso succede nei libri di Nothomb, ci lascia basiti.  Un altro libro geniale dell'autrice belga, un poco differente dagli altri, più cerebrale e meno incalzante, ma non per questo meno intelligente e profondo. Lo "stile Nothomb" di questi primi libri della sua produzione è ineguagliabile!!

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    Lady Libro

    11/04/2012 15:28:18

    Per addentrarmi per la prima volta in vita mia nel mondo di questa scrittrice, ho scelto un libro con un tema a me caro, per quanto il titolo mi rimandasse al terrorismo islamico. Una sola parola per descriverlo: stupendo! Prima di tutto tengo a precisare che "Attentato" non è una sbobba piagnona, patetica e sdolcinata, anzi, tutt'altro. Amelie Nothomb è stata una vera rivelazione per me! Questa mitica donna è riuscita a prendere in prestito un tema molto delicato per farlo sfociare in un misto di satira, comicità e grande cultura, nonchè in una perfetta rappresentazione della società attuale che finalmente qualcuno riesce a mettere a nudo senza tanti preamboli. Il suo stile è semplice ma incisivo, e lascia profondi segni nell'anima, oltre che essere terribilmente divertente e macabro insieme. L'unica cosa che un po' mi ha delusa è il finale che ho trovato molto amaro e inaspettato, soprattutto perchè ha rivelato la vera natura di Ethel che avrei volentieri preso a schiaffi in quel momento. Però da quanto mi sembra e da quanto ho capito, tutto questo è tipico della Nothomb e se il finale fosse stato diverso molto probabilmente sarebbe caduto nel banale togliendogli un po'della sua bellezza. In conclusione: questo libro merita davvero tanto e lo consiglio a tutti, sia a chi ama Amelie, sia a chi non ha mai letto niente di lei. Risate, cultura, sarcasmo e macabro non mancano di certo!

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    valentina

    21/11/2011 22:01:33

    in effetti non tra i piú riusciti suoi, il finale mi ha lasciata un po' cosí, l'ho trovato un po' scontato per il suo stile...cmq sempre godibile.

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    Valeria

    12/05/2011 16:29:08

    Carino dai, lo stile della Nothomb è graffiante e diretto, equilibrato e fine. La storia è surreale ma resa in modo credibile, le descrizioni della bruttezza del protagonista sono efficaci. Una lettura estiva, non un masterpiece ma certamente ci vuole del talento anche per saper scrivere in modo leggero e godibile.

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    Andrea

    20/12/2008 12:33:25

    La scrittrice ti riconduce ad un incantesimo. Una favola che ti appassiona fino alla fine del libro. Non il suo + bello ma sempre molto particolare.

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