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Patricia D. Cornwell

Traduttore: A. Biavasco, V. Guani
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2011
Pagine: 369 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804611370

Il ritorno di un personaggio molto amato dai lettori di Patricia Cornwell: Kay Scarpetta. Questa volta alle prese con i fantasmi di un passato mai sopito che la riporta indietro di vent’anni, agli inizi della sua carriera.

Port Mortuary – letteralmente il porto dei morti – è il luogo in cui vengono smistati i cadaveri dei caduti in guerra della base dell’Aeronautica militare di Dover. È qui che Kay Scarpetta sta seguendo un corso di addestramento sulle autopsie virtuali quando, in una fredda sera di febbraio, viene richiamata in tutta fretta dalla nipote Lucy e dall’investigatore Pete Marino al CFC di Boston, il nuovo centro di medicina forense civile e militare da lei diretto. Qualcosa di molto grave e inspiegabile è appena accaduto, qualcosa che potrebbe rovinarla sia professionalmente che personalmente, travolgendo nello scandalo la struttura sperimentale di cui è a capo. Un giovane uomo, morto apparentemente per un malore e custodito nella cella frigorifera del CFC, viene trovato in un lago di sangue, e ciò avalla l’ipotesi che fosse ancora vivo quando vi è stato rinchiuso. L’autopsia sul suo cadavere rivela la presenza di agghiaccianti lesioni interne di origine sconosciuta, complicando ulteriormente il quadro.
La situazione è tanto più seria in quanto Jack Fielding, vicecapo del centro, è scomparso nel nulla dopo essere stato indagato per un suo presunto coinvolgimento in altre morti sospette. Kay Scarpetta si trova di fronte a un caso estremamente difficile e pericoloso che ha pesanti riflessi non solo sulla sicurezza nazionale, ma anche sulla sua vita privata.
In una frenetica corsa contro il tempo, con l’aiuto di Pete Marino, del marito Benton Wesley e della nipote Lucy, Kay deve affrontare un nuovo nemico scaltro e crudele e fare i conti con una vicenda che coinvolge i fantasmi di un passato mai sopito che la riporta indietro di vent’anni, agli inizi della sua carriera professionale.
In Autopsia virtuale Patricia Cornwell fa ritrovare ai propri lettori una voce che non sentivano da anni, quella di Kay Scarpetta, ritornando alla narrazione in prima persona che ha contraddistinto i suoi primi romanzi, e dà accesso immediato e diretto alle riflessioni, ai dubbi e alle emozioni del personaggio, raccontando la storia nella sua prospettiva e restituendolo in tutta la sua complessità.

Recensioni dei clienti

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    Manuela

    19/01/2016 10.52.04

    Mamma mia... Di libri brutti ne ho letti, ma questo quasi li batte tutti... Ripetizioni anche di frasi intere, concetti senza alcun senso e, quelle poche volte in cui succede qualcosa di intrigante, non si capisce da dove arrivi e dove vada... Patty, ma dove sei finita?

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    stefano

    28/01/2014 00.29.09

    dopo anni completamente assorbito da autori del nord europa,da indridason a nesser,per citarne un paio,ho provato a leggere questo romanzo della cornwell,memore dei bei libri che mi avevano entusiasmato. non mi è piaciuto niente questa volta,pessima la scelta della prima persona se non si hanno argomenti e suspence narrativa.tanto per fare due esempi trovo fastidioso mettere acronimi di ogni tipo per citare i vari apparati,dopo un capitolo non si ricordano più, fare sempre il riassunto (in ogni romanzo!) dei personaggi e di cosa facevano negli episodi precedenti è semplicemente triste.non vado oltre,le critiche alla lunga annoiano, mi dispiace per l'autrice,non credo che leggerò altri suoi libri.

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    Claudio

    07/01/2013 11.52.58

    Molto brutto....non mi piaciuto per niente

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    francesco

    09/07/2012 15.41.30

    condivido tutte le valutazioni negative lette e nessuna delle positive. Non mi diverto più con la Scarpetta. è stata una lettura da incubo non comprerò il seguito

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    Raptus

    28/01/2012 15.24.30

    Ci casco tutte le volte, dico sempre "questo e' l'ultimo" e poi ci ricasco sperando di ritrovare la vecchia Patricia Cornwell. Stavolta e' andata leggermente meglio delle ultime due ma si poteva fare lo stesso libro con 100 pagine in meno e una montagna di inutili dettagli in meno. Anche Kay Scarpetta cede al facino Apple e dopo averci stressato con il suo Blackberry nel libro precedente si converte alla mela tecnologica. Unica nota diversa in uno stile che fa sempre piu' pensare che il lavoro venga commissionato e poi pubblicato dopo un controllo sommario, talmente sommario da far passare L'Espresso per un quotidiano con la cronaca di Roma...

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    gino ardenti

    30/12/2011 08.25.17

    Semplicemente uno dei peggiori gialli che abbia mai letto, sempre che si possa considerare un giallo.Infatti mancano completamente suspense, velocita' e colpi di scena in questo libro pieno di ripetizioni e descrizioni noiose. Finito solo per vedere quanto in basso poteva arrivare un'autrice di bestseller.

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    irene

    19/12/2011 13.47.26

    Ero un'appassionata lettrice di Patricia Cornwell e compro i suoi nuovi libri nella speranza di ritrovare prima o poi i racconti appassionanti che me l'ha fatta conoscere. E invece anche stavolta mi sono trovata a leggere un libro noioso e assolutamente privo di quel "mordente" del passato. Ci sono continui riferimenti al passato di Key Scarpetta e degli altri personaggi, assolutamente inutili. Al caso di cui parla il libro viene data poca importanza e mancano assolutamente dei colpi di scena, tanto che la storia si risolve senza dare interesse. Sono sempre più convinta che gli ultimi libri non siano stati scritti da lei......

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    Mazzy77

    06/12/2011 10.46.00

    ...Kay Scarpetta eri il mio idolo, non vedevo l'ora che uscisse una tua nuova avventura... ora però, sei veramente da pensione!!! Spero vivamente che Cornwell riesca a ritrovare la Kay che tutti conoscevano!!! ...visti però gli ultimi episodi credo che sia veramente difficile...

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    Marika

    12/11/2011 12.51.33

    Il libro è orribile, non scorre e riporta delle incongruenze tra quello che è sempre stato il personaggio di K.S.,la storia è poi confusa e quando sembra debba cominciare a chiarirsi non si capisce niente peggio di prima. pessimo proprio

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    zialelli

    19/09/2011 12.24.17

    Meno male che l'ho preso in biblioteca.........se avessi speso i soldi avrei chiesto il rimborso. Io che divoro i libri gialli questo l'ho lasciato a metà, brutto proprio, noioso e con una Kay Scarpetta che è decisamente invecchiata........mi viene il dubbio che l'abbia scritto qualcun'altro

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    gabri

    12/09/2011 16.52.17

    Mi unisco al coro dei giudizi negativi. Secondo me a scrivere non è più la Cornwell. Oltre tutto fa dire delle incongruenze al suo personaggio, per esempio che in passato fumava tantissimo !!! Per non parlare poi del fatto che viene descritta come una donna fragile e piena di incertezze e sensi di colpa, al limite della paranoia, mentre la Kay Scarpetta a cui siamo abituati è una lottatrice. Peccato che non c'è lo zero nelle valutazioni. E' l'ultima volta che mi freghi.

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    Antonella

    31/08/2011 15.30.53

    Che dire ? Il libro più brutto di questa scrittrice che all'inizio non mi faceva staccare gli occhi dalle pagine, adesso non vedo l'ora di staccarli per fare altro.....ma siamo sicuri che sia lei a scrivere ?????

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    missmarple

    31/07/2011 12.05.33

    Concordo appieno con le recensioni precedenti.L'unica cosa è...che in questo caso,dopo anni di Ghostwriter,credo proprio l'abbia scritto lei!Questa scrittrice con grossi problemi ha solo avuto la fortuna di scrivere bene i primi tre o quattro romanzi poi è ricaduta nell'oblio delle sue crisi psichiche e del chirurgo estetico! Trama con nessuna sostanza,argomenti che sarebbe meglio lasciasse ad altri scrittori,finale inesistente.L'ho finito ma veramente a fatica! Della Cornwell non se ne può più!

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    Eliseo

    29/07/2011 18.54.43

    Non sono per niente d'accordo con le recensioni, e tenete conto che ho letto e riletto tutti i libri di Patricia Cornwell. In questo libro ho trovato un finale frettoloso e per niente intrigante (poche indagini, da un momento all'altro si sa chi è l'assassino senza che i protagonisti facciano molto per scoprirlo). Però è molto scorrevole e l'ho letto tutto d'un fiato. IL RITORNO ALLA PRIMA PERSONA E' AZZECCATO. Non il massimo dei voti, ma BUONO!!

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    ara

    20/07/2011 18.40.48

    caspita, che brutte e giuste recensioni, e soprattutto non riuscire a finire il libro....pensavo di essere l'unica!! in conclusione gli ultimi scritti della cornwell sono brutti, e non paiono usciti dalla stessa mano che scrisse i primi mitici romanzi. l'idea mia e' che semplicemente e' tanto ricca e famosa che fa scrivere a qualcun'altro e lei firma....pero' dovrebbe almeno leggerli prima di elargirli!

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    cindy

    12/07/2011 16.11.41

    bastaaa.....è la prima volta che non porto a termine la lettura di un libro,ma adesso ne ho abbastanza!! questo sarebbe il ritorno in grande stile di Key Scarpetta??? Questa noia mortale?? la stessa ripetitività inutile e noiosa degli ultimi libri trasformati in prima persona!! è pazzesco come continui a prendere in giro i lettori questa Patricia Cornwell che nulla ha a che fare con i primi libri....E' veramente troppo!!

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    paola

    09/07/2011 12.18.01

    Concordo con le precedenti recensioni e, anch'io, ogni volta mi riprometto di non leggere più libri della Cornwell, ma ci ricasco sempre. Conversazioni prolisse e senza nessuno scopo nei confronti della trama,troppe riflessioni della Dottoressa Scarpetta ed epilogo non sostenuto dai fatti, ma più che altro generato da elucubrazioni dei personaggi. Insomma, non si riesce a capire come si è arrivati alla soluzione.Il metodo pragmatico che aveva sostenuto la Cornwell nei primi romanzi è definitivamente sparito.

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    Sabrina

    03/07/2011 08.01.46

    Ho letto dal primo all'ultimo tutti i libri di cornwell della serie dedicata a kay scarpetta..e mi chiedo cosa e' successo all'autrice? Gli ultimi 4 romanzi sono uno peggio dell'altro e con questo abbiamo (spero) toccato il fondo. Che nostalgia di postmortem, la fabbrica dei corpi, il cimitero dei senza nome..

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    Tatiana Alberti

    21/06/2011 13.00.35

    Ho letto tutti i libri della Cornwell, passando pomeriggi interi in attesa dei capitoli finali. Quest'ultimo libro è stata veramente una delusione. Senza un filo logico, finale forzato, spuntato fuori dal nulla. Pagine e pagine di riflessioni di Kay Scarpetta, che nulla c'entrano con la trama. L'indistruttibile patologa perde tutte le sue certezze, isolata dall'indagine, messa da parte da chi le sta intorno...No, non è questo il ritorno che mi aspettavo per Kay Scarpetta.

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    sara

    21/06/2011 12.05.50

    E ci sono ricascata di nuovo! Ad ogni nuova uscita, mi riprometto di lasciar perdere e ogni volta faccio il contratrio..... Stavolta mi sono lasciata convincere dal chiasso mediatico che inneggiava al rientro alla grande della Scarpetta vecchia maniera ( ma a sto punto mi chiedo, qual'era la vecchia maniera???) Premetto che ho letto "soltanto" 200 pagine, ma per il momento è di una noia mortale. Troppo tecnico. Lo finirò perchè non ho mai lsciato un libro a metà, ma al momento faccio davvero fatica.... Mi riprometto di scrivere di nuovo comunque.........

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