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Avverbi - Daniel Handler - copertina

Avverbi

Daniel Handler

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Traduttore: A. Mioni
Editore: Alet Edizioni
Collana: Perieli
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 1 gennaio 2007
Pagine: 288 p., Brossura
  • EAN: 9788875200336
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Storie d'amore che nascono dallo scoccare delle frecce di Cupido. Modi diversi di innamorarsi - immediatamente, fisicamente, platonicamente, ossessivamente, disperatamente e diversi tipi di amore adolescenziale, etero, gay, lesbico, platonico - coinvolgono senza preavviso persone comuni, alle prese con la vita di tutti i giorni e con il più ineffabile dei sentimenti umani. È per questo che per capire l'amore non ci aiutano né i nomi né i verbi, sostiene l'autore, ma quelle espressioni che svelano come ci innamoriamo, il modo in cui il dardo amoroso ci colpisce e si insinua nel nostro cuore. Ogni storia ha come titolo un avverbio, che descrive in quale tipologia di amore si può rimanere coinvolti, concentrandosi sul come e non sul chi ci fa innamorare.
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    Valentina

    23/10/2007 11:46:34

    Ho deciso di leggere questo libro dopo aver passato in rassegna le recensioni entusiastiche di un settimanale e dei due lettori che hanno postato su questo sito. Che delusione. Non mi ha trasmesso assolutamente nulla, non mi ha fatto immedesimare in nessuna delle situazioni descritte, per non parlare poi dello stile narrativo irritante e pretenzioso, foriero solo di una grande noia. A mio avviso i bei libri sono altri...

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    armando polli

    30/07/2007 18:04:19

    Questo "Avverbi" è opera singolare, anzitutto, per la struttura a pannelli, o capitoli se preferite, nei quali succede solo dopo qualche tempo di notare la riccorrenza di nomi e riferimenti: così, dopo una prima impressione di smarrimento, si colgono i fili, aggrovigliati ad arte in un ambiguo collage, che legano tra loro le diverse situazioni del libro e, soprattutto, si apprezza lo stile dell'autore. Handler ha il dono di una scrittura non lineare, ma linguisticamente ricca e densa di parentesi e rimandi, dunque capace di sottolineare aspetti psicologici latenti, dettagli rivelatori, lapsus dell'inconscio. Come tutti gli scrittori di forte personalità, richiede anche, come patto preliminare col lettore, una sorta di sospensione dei luoghi comuni romanzeschi: i tempi non tornano, a volte eventi e personaggi si mostrano da angolazioni impreviste per scoprirne qualcosa di più, e la narrazione, che a tratti scivola via fin troppo ellittica, si condensa di colpo come in un ralenty di indubbia suggestione. (...) In Daniel Handler sembra in fondo dominare uno spirito libertario che riconosce al sentimento di chiunque, sotto qualunque segno sia nato, uguale diritto di cittadinanza, dato che, sottolinea con ironia nelle prime righe di "In modo giudicante", "non esistono leggi approvate dal governo degli Stati Uniti che gli impediscano di rendersi ridicolo." E' questo sguardo esente da pregiudizi o etichette a rendere prezioso un romanzo così atipico, che appare all'inizio senza centro, e lo ritrova invece quando i suoi personaggi si svelano alla fine, tutti e senza distinzione, fatalmente catturati nel vortice dello stesso bisogno primario che non si può mettere a tacere, e deve essere vissuto. Anche se la disillusione, magari, è proprio dietro l'angolo.

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    andreamaddy

    29/07/2007 20:00:10

    Davvero bello questo libro di Daniel Handler, scrittore che non conoscevo, anche se famoso con lo pseudonimo che usa per i suoi libri x ragazzi Lemony Snicket, scritto molto bene, intreccia personaggi e relativi racconti tutti centrati sul modo di amare. L'amore in tutte la sue mille sfaccettature, condito con umorismo sardonico e acuta lucidità. Non sono i nomi, il vero miracolo sono gli avverbi, il modo in cui si fanno le cose...ed Handler trasmette al lettore tutto il suo amore x le parole scegliendole elegantemente. Ne consiglio vivamente la lettura.

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