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Melania G. Mazzucco

Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: 493 p. , Brossura
  • EAN: 9788817023726

Recensioni dei clienti

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    barbara

    31/08/2012 13.43.34

    Adoro la Mazzucco ed ho ordinato ieri in libreria "Limbo" ma , arrivata a pagina 200 di questo libro, ho abbandonato la lettura . Non riconosco l'autrice dei tre suoi libri che ho letto e adorato. E' una lettura faticosa, noiosa e la storia sembra allungata con descrizioni inutili e ripetitive. Ho dato 2 per la stima...

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    missfarfalla

    18/09/2011 19.20.45

    E' possibile, leggendo un libro, trovargli molti difetti, eppure un po' per volta restarne affascinati? A me è successo con "Il bacio della Medusa": romanzo spesso imperfetto, di lettura non leggera; a volte lento, barocco, ridondante; forse -ma questa è un'impressione soggettiva- con qualche difetto di costruzione (Medusa bambina e adulta sembrano due persone diverse; soprattutto Medusa bambina ha sentimenti ed emozioni, Medusa adulta è vista solo dall'esterno, sembra una sfinge). Ma soprattutto: come è possibile che alla visita ginecologica la protagonista risulti in buone condizioni, dopo quello che ha subito?). Ma mano a mano che procedi nella lettura costruisce tutto un mondo, ti avvolge con un'atmosfera sempre più palpabile, a volte sensuale e languida come un lungo sogno sfocato (la fuga della protagonista con Medusa, che sembra un miraggio nel dormiveglia, una lunga, lenta ebbrezza, senza più percezione del tempo e senza pensieri), altre volte opprimente e cupa, ossessiva, implacabile come un incubo di claustrofobia. Ritratto di una donna che vorrebbe tre cose molto semplici -essere madre e amante, essere se stessa- in un mondo spietatamente maschile e maschilista, e della crudeltà inaudita con cui questo mondo espellerà il corpo estraneo e la annienterà. Toccanti anche le descrizioni delle sorelle del protagonista, che su quella durezza maschile sono state plasmate. Ripeto, imperfetto ma emozionante; uno di quei libri che non si dimenticano tanto presto.

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    Luisa Marangon

    21/07/2011 14.28.40

    Anche a me è sembrato impossibile che questo libro sia stato scritto dalla stessa mano che ha scritto "Vita" se non, forse, per una vicinanza nel descrivere alcune miserie umane così come sono , senza enfasi , senza farti piangere anche se ciò che accade è tremendo. Questo romanzo però è verboso e , per contro, la sua trama abbastanza scarna. L'ho letto fino in fondo ma non mi è piaciuto.

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    GRA

    07/01/2010 12.17.38

    Ho tentato di leggere questo libro dopo aver già letto "Vita" e "Un giorno perfetto" e mi sono chiesta se è stato scritto dalla stessa persona... Ripeto ho "tentato" di leggerlo, ho dovuto abbandonare , orrendo, veramente orrendo.

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    ziomio

    23/11/2009 20.13.30

    lette settanta pagine e ridato a chi me lo aveva prestato. è il primo libro che non ho finito di leggere in vita mia. orrendo.

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    Anna

    11/10/2008 15.49.17

    Il solito lamento contro il maschio padre-marito, padrone,padreterno. Vincono le donne, ma non c'è da stare allegri.Un misto di liricità e orrore.

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    antonella

    29/08/2008 15.52.29

    Viaggio memorabile nel fallimento femminile, attraverso la storia di due donne, entrambe in balia del maschio, anche se in modo diverso. Norma fallisce in tutto: non riesce ad essere figlia, poco amata dalla madre e succube del padre, non riesce ad essere sorella, perchè data in sposa ad un vedovo e poi strumentalizzata dal fratello, non riesce ad essere compagna, avendo sposato un uomo calcolatore ed arrivista il cui sentimento migliore nei suoi confronti è il paternalismo, non riesce ad essere mamma, sostituita perfino nell'affeto dalla balia. Può farlo solo quando le nasce una figlia femmina, gravemente malata, considerata dal marito e dalla relativa famiglia un peso e che può quindi essere tutta sua. Medusa fallisce sotto i colpi della violenza, venduta da bambina ad uno sfruttatore pedofilo che le strappa l'identità (la sua storia è dura da sopportare per chi, come me, ha figlie femmine). Le protagoniste sono in salvo nel momento in cui vivono il loro amore, in un mondo protetto in cui l'uomo non entra e con lui restano fuori dalla porta abusi e soprusi, fisici e morali. Il romanzo esaspera la distanza fra l'universo maschile e quello famminile, che non si accordano, lottano ed è il primo a vincere. Perchè Norma e Medusa, nel loro volo, vengono abbattute dall'uomo che invece può tradire impunemente e più volte, anche per puro sfizio. Il racconto, ambientato nei primi anni del '900 è purtroppo tragicamente attuale e non può che far riflettere le donne di oggi e (perchè no?) anche gli uomini. Le lungaggini del romanzo, rimproverate alla Mazzucco, sono, a mio avviso, espressione di poesia. Un libro da leggere a rotta di collo, come l'altro, Vita, consigliatomi in libreria da una sconosciuta, che non ho potuto ringraziare abbastanza.

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