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Margit Warburg

Traduttore: S. Salzani
Editore: Elledici
Anno edizione: 2001
Pagine: 128 p.
  • EAN: 9788801020854

Recensioni dei clienti

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    Diego Olivari

    16/07/2015 12.51.01

    Per chi non lo sapesse, la Fede Baha'i (non sto dicendo la religione Baha'i, percepite la differenza? Margit Warburg ce lo spiega benissimo ) è nata in Persia, iniziando dal Bab in molti hanno dato la propria vita. La città di Haifa è una forte testimonianza in Israele.

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    Alessia Monaco

    11/06/2015 17.47.52

    Un libricino interessante per conoscere una strana religione di derivazione islamica sciita, ma che in seguito si stacca decisamente dalla sua matrice originaria che era il ramo sciita del Babismo connotandosi con elementi totalmente estranei ad essa come la credenza nelle manifestazioni divine anche di personaggi al di fuori dell'ambito islamico come Krishna, Zoroastro, il Buddha oltre ad Abramo, Mosè, Gesù, Maometto, il Bab, e lo stesso Bahá'u'lláh. Il calendario baha'i è formato da 19 mesi, aventi 19 giorni ciascuno, con certi giorni intercalari. Per loro il numero 19 riveste una sua sacralità in quanto rappresenterebbe il Nome di Dio. Credono nell'evoluzione darwiniana intesa come evoluzione biologica, spirituale e sociale, sono quindi convinti evoluzionisti, credono nell'unicità di Dio, rigettano la trinità ed il concetto comune degli angeli.

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    Renata

    26/03/2015 19.45.13

    Una precisazione necessaria per Jessica: non è il 12 dicembre, la data di nascita del fondatore e messaggero della fede Bahá'u'lláh, ma il 12 novembre. Comunque per tutto il resto la sua recensione è corretta.

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    Jessica Margarita Calderon Ponguillo

    26/03/2015 09.53.50

    I Bahá'í ritengono, riassumendo in breve il libro di Margit Warburg, che la religione organizzata oggi come in passato ha prestato la credibilità al fanatismo. Molta parte del mondo "religioso" ha per lungo tempo considerato le donne inferiori, e qualcuno lo fa anche adesso. Ma non i Bahá'í, per esempio, i quali condannano ogni forma di razzismo come una "malattia spirituale" dell' umanità. Per i Bahá'í, non vi è alcun dubbio che i popoli del mondo a qualsiasi razza o religione appartengano si ispirano a un'unica fonte celeste e sono tutti sudditi di un solo Dio. Per questo il messaggio dei Bahá'í sottende l'ideale di un mondo senza guerre di religione, di un mondo di pace. Secondo i Bahá'í cio' che si deve affrontare ora, con onestà e senza ulteriori divagazioni, sono le implicazioni della convinzione che Dio è uno. che al di la di ogni diversità o interpretazione umana anche la religione è essenzialmente solo una. I Bahá'í non hanno clero, si riuniscono in assemblee spirituali locali aperte a tutti, non celebrano il Natale, ma la loro festa è il 12 dicembre, data di nascita del fondatore e messaggero della fede Bahá'u'lláh, mentre il Capodanno lo celebrano a marzo, visto che il loro calendario comprende 19 mesi di durata ovviamente diversa dai nostri.

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    Michele Amato

    11/01/2004 20.41.49

    Un buono studio indipendente da parte di questa studiosa danese e cattolica sulla religione bahà'ì diffusa in tutto il mondo. Piccoli errori che non inficiano il valore dello studio, ma soddisfacente anche per un credente bahà'ì quale io sono. Naturalmente non agiografico e di buona qualità scientifica socilogica. Lo raccomando per una informazione indipendente sulla religione bahà'ì.

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