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Dacia Maraini

Collana: La Scala
Anno edizione: 2000
Formato: Tascabile
Pagine: 140 p.
  • EAN: 9788817202961

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    alida airaghi

    09/08/2013 11.06.03

    Il bambino di cui parla questo libro è ovviamente Alberto Moravia, con cui Dacia Maraini ha costituito per una ventina d'anni la coppia più intellettualmente impegnata e anticonformista delle patrie lettere. Il volume è scandito in tre interviste, volte a ricostruire l'ambiente familiare e culturale in cui si è dipanata l'infanzia dello scrittore, e quali strascichi quest'età giovanile abbia lasciato nella sua produzione narrativa. Dacia Maraini interroga incalzante e lucidissima un Moravia quanto mai restio ad ammettere turbamenti o complessi, propenso piuttosto a rimuovere qualsiasi episodio, ricordo od emozione possa essere letto freudianamente come rivelatore di qualche tabù. Lo scrittore sembra volersi nascondere dietro a verità assiomatiche, usa come schermo difensivo dichiarazioni di principio talvolta addirittura ingenue: "La mia letteratura non è affatto lo specchio della mia vita e del mio carattere...Il tempo non esiste. La personalità non esiste...Il passato non m'interessa, mi rattrista e basta...Penso che tutta la vita sia al presente, come al cinematografo." Eppure subito dopo, messo alle corde dall'analisi puntuale e un po' spietata della Maraini, finisce per ripiegare, per ammettere quasi seccato: "Non ci ho mai pensato, ma è vero...Strano, evidentemente hai ragione tu... E' la prima volta che me ne rendo conto..." Bravissima l'autrice in questa azione maieutica di scavo, scandaglio, collegamento di particolari, ricomposizione finale, ottenuta con un ritmo concitato nel porre le domande, nell'estrapolare citazioni, nel confrontare situazioni. Brava anche nel riproporre un'epoca, un clima culturale e nello sbalzare figure familiari a tutto tondo. Però proprio questa abilità incredibile di indagare, questa scaltrezza investigativa che si sofferma anche su particolari minimi e su abitudini personali dell'intervistato, finisce per imbarazzare il lettore, come un processo a porte aperte, una seduta psicanalitica diffusa con l'altoparlante.

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