Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Bar Sport - Stefano Benni - copertina

Bar Sport

Stefano Benni

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Editore: Feltrinelli
Edizione: 14
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
Pagine: 136 p.
  • EAN: 9788807814341
Salvato in 1 lista dei desideri

€ 6,65

Venduto e spedito da Libreria Nani

spinner

Disponibilità immediata

Solo una copia disponibile

+ 5,50 € Spese di spedizione

Quantità:
LIBRO

Altri venditori

Mostra tutti (7 offerte da 3,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Il Bar Sport è quello dove non può mancare un flipper, un telefono a gettoni e soprattutto la 'Luisona', la brioche paleolitica condannata ad un'esposizione perenne. Il Bar Sport è quello in cui passa il carabiniere, lo sparaballe, il professore, il tecnnico (con due n), che declina la formazione della nazionale, il ragioniere innamorato della cassiera, il ragazzo tuttofare. Nel Bar Sport fioriscono le leggende, quelle del Piva (calciatore dal tiro portentoso), del Cenerutolo (il lavapiatti che sogna di fare il cameriere), e delle allucinazioni estive.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

3,82
di 5
Totale 85
5
40
4
21
3
6
2
5
1
13
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Luca Leveghi

    16/09/2014 09:41:58

    Libro fatto di brevi racconti che descrivono le avventure strane, quasi incredibili dei frequentatori di un bar degli anni 70. Per la prima volta non mi sono annoiato.

  • User Icon

    Ludovica Mazzalai

    10/09/2014 16:11:35

    Mi è piaciuto molto questo libro perché sono tante piccole storie che raccontano dei vari bar o dei vari uomini da bar. E' un libro divertente e abbastanza facile alla lettura, adatto a tutte le età.

  • User Icon

    Claudia Facchinelli

    09/09/2014 17:58:50

    Libro da leggere assolutamente nei momenti più tristi. Ti regala un sacco di risate e di emozioni, a mio parere. Scorrevole e simpaticissimo. Come libro è molto semplice ed è questo a renderlo bello. Complimenti a Benni.

  • User Icon

    Federica Facci

    05/09/2014 10:46:20

    Il libro è scorrevole, adatto a tutte le età ed è subito letto. E' ricco di storie ambientate nei bar più strani delle città. Ha molti particolari che ti trascinano nelle vicende facendoti sentire nel bar.

  • User Icon

    Borga Elia

    28/08/2014 10:34:24

    Il libro è leggero, divertente e subito letto. Ricco di storie ambientate nei bar più strani. Niente di eccezionale, se non per avermi fatto conoscere come in un recente passato, cose e ricordi che non ci sono più.(come il telefono a gettoni) Posti come quelli che racconta Benni, non ce ne sono più ma, mi sarebbe tanto piaciuto conoscerli.

  • User Icon

    Alessandro

    06/08/2014 08:22:38

    Il Bar Sport è il locale dove si trova di tutto: dal flipper alla gente più o meno strana....e orgnuna con la sua storia. Ci passano tante persone, molto diverse tra loro; dal carabiniere al professore, dal ragioniere innamorato della cassiera, al ragazzo tuttofare. Il libro mi è piaciuto; è divertente ma non tanto facile da leggere.Parla di alcune cose che noi ragazzi non abbiamo praticamente mai conosciuto, come il telefono a gettoni o cantanti come il grande Claudio Villa, che a malapena sapevo esistesse...lo consiglierei a tutti.

  • User Icon

    Enrico

    01/03/2013 18:55:02

    Mah... libro a tratti divertente e un po' godibile, ma tutto qui. Un libro che non lascia nulla. Non è ciò che mi aspettavo.

  • User Icon

    angelo

    19/01/2013 16:21:14

    Ingredienti: una raccolta di "figurine" ritrovabili in qualunque bar d'Italia, un album (bar Sport) che le raccoglie dotato di tutti i comfort per passarvi intere giornate, episodi tragicomici al confine tra realtà e leggenda metropolitana, un osservatore che li ritrae con i colori di una distaccata complicità ed ironica condanna. Consigliato: a chi vuol ubriacarsi con la nobile arte del cazzeggio, a chi vuol gustarsi un bitter dolceamaro sui soliti vizi italiani.

  • User Icon

    Fabio

    14/09/2012 22:32:27

    Semplicemente illeggibile, infatti non l'ho neanche finito... peccato non poter assegnare lo zero!

  • User Icon

    flavioalbanese90

    27/08/2012 15:56:16

    Ma che ganzata questo libro!!!! due giorni di risate senza fine. I racconti migliori sono "L'insegna" e "Il grande Pozzi". Leggero, sincero e in parte reale.

  • User Icon

    Simone

    14/06/2012 19:39:41

    Il libro che più avevo sentito nominare di Benni mi ha deluso. In confronto a "Il bar sotto il mare" è assolutamente inferiore, e di molto a mio avviso. Troppo altalenante la qualità dei vari"quadri" che uniti l'un l'altro costituiscono il breve libro. Alcuni ( pochi ) mi hanno fatto sbellicare, altri ( la maggioranza ) mi hanno lasciato indifferente. In sostanza, la fama che ha la meriterebbero altri libri di Benni.

  • User Icon

    Dionigi

    22/04/2012 19:39:14

    DA LEGGERE N VOLTE In "Bar Sport" Benni crea una sequenza di testi che non stanca mai, ogni volta che si finisce di leggerne uno viene voglia di leggere il successivo, che sai già che non c'entra niente con quello che hai appena letto, ma lo leggi lo stesso perché senti che ti farà sorridere. Bar Sport mostra la sua forza soprattutto nei capitoli descrittivi, quelli in cui non ci sono personaggi definiti in una vicenda definita (come accade in buona parte dei capitoli), ma si parla del telefono a gettoni, dei ristoranti rustici e compagnia bella. In questo caso, in assenza di una vera e propria "storia" da raccontare, il rischio di annoiare è chiaramente alto. Benni è bravo ad evitarlo, e anche i capitoli descrittivi riescono a far sorridere il lettore e ad evitare che riponga il libro sullo scaffale da cui l'ha preso. Un libro snello, si legge in poco tempo ed invita a farsi rileggere. Da evidenziare, a mio avviso, i capitoli "Il tecnico", "Il Cinno" e "Attrazioni".

  • User Icon

    adriana

    13/03/2012 12:23:38

    Mi incuriosiva e volevo una pausa divertente. Errore (e orrore) ho trovato il libretto per niente spiritoso ma solo assurdo e presuntuoso. In poche parole mi ha innervosito: nonostante le poche pagine l'ho lasciato a metà e messo fra quelli da non rileggere mai. Per ché farsi del male? Leggere deve essere un piacere. Eccomi quindi col mio amato Simenon e il suo Gatto, divorato in un baleno!

  • User Icon

    'Jei Smith'

    06/01/2012 13:20:23

    che libro ORRENDO!!! l'ho letto solo perchè me lo ha obbligato la prof!!! passa da argomenti ad altri diversi, che non capisci più niente. comicità: non classificabile, usa battute che sanno fare tutti, e sentite tantissime volte, che non fanno neanche più ridere. a leggerlo non ho riso per niente, anzi stavo per addormentarmi. è il primo libro di Benni che leggo e spero di non doverne leggere altri!!! 0/5 purtoppo non si può, quindi darò 1

  • User Icon

    Luca

    07/11/2011 10:27:07

    Dopo tanti anni mi sono, finalmente, deciso a leggere "Bar Sport" di Stefano Benni. Uscito nel 1976 è diventato libro culto per gli appassionati di calcio e sport. Che dire? Niente di eccezionale. Libro carino fatto di brevi racconti che narrano le gesta, perlopiù grottesche e surreali, degli avventori di un tipico bar degli anni '70. Il difetto di questi "libri-puzzle" è sempre il solito: episodi particolarmente divertenti e ben riusciti si alternano ad altri assolutamente anonimi e/o insignificanti. Difficile dare un giudizio complessivo ma facendo una media tra le cose belle e quelle meno parlerei di una sufficienza abbondante. Voto : 3/5

  • User Icon

    kine

    25/10/2011 15:00:43

    Scrittura godibilissima.... Racconto preferito " l insegna".... A lungo andare con le vicende il libro perde parecchio di interesse e anche le vicende diventano poco interessanti.... Stando larghi, un 3.....

  • User Icon

    fabien

    24/10/2011 17:20:38

    un amico mi suggerisce la lettura di questo l. libretto forse in vista del prossimo film italiano. Ho provveduto, mio malgrado. Ho impiegato una settimana per scorrere le brevi psginette di un ona opera (sic!!!???) che,amio avviso, avrebbe potuto e dovuto concludersi dopo la descrizione del "tecnico" o dello "ubriaco". Il resto è pura idiozia, che non fa ridere. Verosimilmente, lo scrittore ha pensato di essere surrealista oppure originale. Da suggerire a chiunque ci sia antipatico. (ortografia corretta da Lucretia?

  • User Icon

    andreab

    20/10/2011 11:24:21

    In vista dell'uscita al cinema del film con Bisio, mi sono andato a ripescare questo libro letto più di 15'anni fa. Qui Benni non era ancora scrittore di romanzi, ma un bozzettista. Eppure il suo stile surreale, pirotecnico, grottesco, quasi fumettista, c'era già tutto. Manca, è vero, la sua capacità di inventare storie che diventano favole e mondi paralleli (ma così vicini al nostro...), ma qui quel che conta è che da tanta comicità emerge un quadro realissimo di un'Italia che non c'è più se non in zone di provincia o periferia. Bar dove, quando ci si capita per sbaglio, è bello vedere ancora i vecchietti bestemmiarsi contro per le partite a carte, dove vedi esistere veramente i "tennici" e dove ancora il ciclismo ha la dimensione strapaesana del Grande Pozzi e del mitico Bartoli

  • User Icon

    Bubu

    01/02/2011 19:02:57

    Una vera delusione, pensavo fosse una bella storia divertente e invece è stata proprio banale... neanche finito di leggerlo...

  • User Icon

    Francesco

    01/07/2010 17:21:12

    Benni scrive ma lascia a te l'onore di aprire la porta del bar. E' un ritratto minuzioso, pregiato come un vino d'annata italiano. Come italiano è quello che descrive e ti fa amare. Per me è come aver rivisto un film della mia vita, ridendo e stringendo i denti per non scoppiare in un treno affollato. E' la liberazione dalla chiacchiere della narrativa fatta per vendere, è riassaporare gli odori di un Paese che non c'è più, o che resiste in qualche provincia profonda, è un riapprezzare i "tipi" di quegli anni che ancora oggi ricordiamo quando facciamo i conti della nostra esistenza e passiamo alla cassa a ritirare lo scontrino. E ridiamo perchè rispunta uno con mille spille sul petto che dice di aver fatto il Vietnam, un altro che passa tutta la giornata a cantare e dicendo ai curiosi di farlo meglio di Claudio Villa, oppure quel becchino grassone che quando andava sul Ciao faceva toccare ferro ai passanti, o forse anche quel vecchio direttore delle poste che ti spiegava cosa fossero le nuvole solo gli offrivi un caffè. Va letto per risentire i rintocchi metallici di quel poco che avevamo (il flipper), la fantasia artigianale di quello che appendevamo sui muri, il nostro essere tuttofare e tuttologi che ci spingeva oltre quel che eravamo, la nostra capacità di ricordare e scegliere (il juke box, per chi ce l'aveva). Il racconto è magico proprio perchè è breve. E' come una chiacchierata tra vecchi amici, di quelle che non puoi dimenticare perchè battano sui sentimenti, ti fa sentire ancora il senso del tuo amore per quello che prima chiamavamo ancora "pallone". Un viaggio comico e mai banale anche tra quelle vetrine arrangiate, ma vere, tra quei bar grandissimi, ma bar, tra quelle insegne impossibili, ma comprensibili, tra quelle maglie di serie A col collo da camicia, ma maglie. Benni deve essere letto e riletto (forse dopo qualche anno) cercando oggi un pezzo di questa storia vissuta da tutti, magari col naso sporco di zucchero a velo gustando e non consumando quel che abbiamo attorno.

  • User Icon

    sdf1

    18/01/2010 14:47:08

    Cercavo un libro che alleggerisse un periodo difficile e leggendo questi commenti entusiastici mi sono convinto e ho acquistato bar sport. Il libro è piccolino ma sto facendo una fatica tremenda a finirlo tutto. Questo genere di comicità non solo non mi fa ridere a crepapelle ma non mi fa neppure sorridere. Un libro che non lascia niente: non è una storia, non sono racconti, non sono barzellette. Sono solo un mucchio di stupidate. Finora di Benni avevo letto solo Margherita Dolcevita che ho apprezzato moltissimo tanto da leggerlo più di una volta. Quello si che a tratti mi ha fatto ridere. Secondo me Benni col tempo è maturato e ha maturato anche il suo modo di scrivere. Molto meglio il Benni di oggi.

  • User Icon

    Sebastiano

    15/01/2010 17:59:10

    Il 5 và più che alla storia in sè (che comunque merita un bel 4) all'argomento trattato: il BAR e tutti i personaggi che lo affollano ed in un certo senso lo rendono vivo! Probabilmente il bar è il luogo di socializzazione più importante per un italiano (in particolare l'accezione bar sport rappresente il non plus ultra soprattutto per quelli di noi che hanno già un'età avanzata), dove chiunque passerebbe giornate intere tra racconti di vita (spesso frutto più della fantasia che della vita reale), opinioni più o meno bislacche e giochi da tavolo (e non solo). Tutto ciò non mette in ombra e non toglie niente all'efficacia del racconto che è poi in definitiva un ritratto del nostro Paese con i suoi difetti e le sue (mille) virtù! Ormai di luoghi come quelli raccontati da Benni non ce ne sono moltissimi ma i personaggi restano perchè in fondo l'autore ha raccontato l'animo di un popolo (sebbene limitatamente ad aspetti, per così dire, goliardici), il nostro!

  • User Icon

    cristina

    08/01/2010 13:27:36

    ciao l'ho letto, solo perche' volevo leggere Pane e Tempesta e tutti mi hanno detto devi per forza leggere prima bar sport, avevo letto altro di benni che mi era piaciuto molto come Margherita, dolcevita e come Achille pie' volece, cosi mi sono preparata a leggere questi racconti aspettando di ridere a crepapelle.... non e' stato assolutamente cosi! Oddio io sono di parte i racconti non mi piacciono, io adoro i libri con tante pagine e addirittura le saghe ma questo bocciato, tant'e' che ho lasciato perdere anche la nuova uscita! Non lo citerei proprio tra i capolavori di benni, ha fatto sicuramente di meglio!

  • User Icon

    Monial

    01/08/2009 10:50:23

    Cinematografico! Descrive i personaggi e sembra di vederli. A mio parere il più divertente racconto è: "Conosco un posticino".

  • User Icon

    Davide

    19/03/2009 23:21:27

    Qualsiasi giudizio, a mio avviso, deve essere contestualizzato: questo libro nasce per far ridere e divertire. A mio avviso, obiettivo raggiunto.

  • User Icon

    Ivan Bissoli

    10/02/2009 08:51:41

    Benni riesce ad essere genio qualsiasi cosa lui scriva! E' fantasioso e allo stesso tempo terribilmente reale. Offre un dipinto dei bar anni 80/90, pervasi da gente che diciamoci la verità, "non hanno un cavolo da fare!". Gente che pensa di essere qualcuno, ma che in realtà parla solo di calcio, di macchine, gioca a carte, biliardo e videogiochi (spesso e volentieri capendone anche poco!). Gente distratta da cose futili, mentre il mondo cambia!

  • User Icon

    Nicola Mosti

    21/11/2008 09:07:46

    Ben lungi dal rasentare l'apice della letteratura italiana, 'Bar Sport' è comunque un libro divertente, fresco, cordiale come un vino novello. Qualora non intendiate cimentarvi in irrisolutive elucubrazioni esistenziali, può farvi trascorrere una settimana spensierata. E non è poco...

  • User Icon

    Antonio

    20/11/2008 11:28:47

    Somiglia molto a Saltatempo, forse un passo indietro rispetto ad esso. Ma comunque resta un libro carino, forse da consigliare a chi inizia ad avvicinarsi alla lettura, visto che è abbastanza leggero, come tra l'altro la maggior parte dei libri di Benni.

  • User Icon

    Munéver

    09/10/2008 14:05:35

    Quante risate mi ha regalato questo libro... ancora oggi, quando ci ripenso, mi viene una malinconia. Perchè non mi è più accaduto, con nessun altro libro, di ridere così... così tanto da dovermi quasi nascondere dall'imbarazzo (lo leggevo in treno attirando mio malgrado l'attenzione degli altri passeggeri). E' un libro geniale! Grazie Benni!

  • User Icon

    Cinzia

    08/09/2008 11:02:36

    Un inchino a Benni!!Dei suoi libri avevo letto solo "Saltatempo" e "Il bar sotto il mare" e mi erano piaciuti molto, ma questo mi ha letteralmente stregata. Ridevo da sola mentre lo leggevo attirando la curiosità di chi mi stava vicino. Una comicità da migliore locale di cabaret, per nulla banale, con un linguaggio ricco e fantasioso. Lo consiglio anche io a chi ha il morale a terra e per chi non conosce Benni.

Vedi tutte le 85 recensioni cliente

Ci sono bar e bar e poi c'è il Bar Sport che tutti li accomuna e li fonde in un solo paradigmatico universo, in una sola grande scena di umanità raccolta sotto la fraterna insegna come intorno a un fuoco, intorno al calore di un'identità minacciata. Stefano Benni, con il suo Bar Sport, ha aperto la porta su un mondo che per tutti è diventato un luogo, anzi il luogo familiare per eccellenza. Il Bar Sport è quello dove non può mancare un flipper, un telefono a gettoni e soprattutto la "Luisona", la brioche paleolitica condannata a un'esposizione perenne in perenne attesa del suo consumatore. Il Bar Sport è quello in cui passa il carabiniere, lo sparaballe, il professore, il tecnnico (proprio così, con due n) che declina la formazione della nazionale, il ragioniere innamorato della cassiera, il ragazzo tuttofare. Nel Bar Sport fioriscono le leggende, quella del Piva (calciatore dal tiro portentoso), del Cenerutolo (il lavapiatti che sogna di fare il cameriere) e delle allucinazioni estive. Vagando e divagando Benni ha scritto la sua piccola commedia umana, a cui presto aggiungerà un nuovo capitolo. Ebbene sì, Bar Sport è vivo, è ancora vivo.

  • Stefano Benni Cover

    Giornalista, scrittore e poeta, collabora con numerose testate, tra cui il giornale francese Libération. Ha diretto per Feltrinelli la collana Ossigeno. Ha curato la regia e la sceneggiatura del film Musica per vecchi animali (1989), scrive per il teatro e ha allestito, tra gli altri, col musicista Paolo Damiani uno spettacolo di poesia e jazz, Sconcerto (1998). È ideatore della Pluriversità dell'Immaginazione. È autore di numerosi romanzi di successo pubblicati da Feltrinelli, tra cui La compagnia dei celestini (1992), Achille piè veloce (2003), Margherita Dolcevita (2005), Pane e tempesta (2009), Bar sport Duemila (2010), Di tutte le ricchezze (2012), Cari mostri (2015), La bottiglia magica (2016), Prendiluna (2017), Teatro... Approfondisci
Questo prodotto lo trovi anche in:
Note legali
Chiudi