The Beatles (White Album)

Artisti: Beatles
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 2
Etichetta: EMI
Data di pubblicazione: 3 luglio 2000
  • EAN: 0077774644389
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Disco 1
  • 1 Back in the U.S.S.R.
  • 2 Dear prudence
  • 3 Glass onion
  • 4 Ob-la-di, ob-la-da
  • 5 Wild honey pie
  • 6 The continuing story of Bungalow Bill
  • 7 While my guitar gently weeps
  • 8 Happiness is a warm gun
  • 9 Martha my dear
  • 10 I'm so tired
  • 11 Blackbird
  • 12 Piggies
  • 13 Rocky Raccoon
  • 14 Don't pass me by
  • 15 Why don't we do it in the road?
  • 16 I will
  • 17 Julia
Disco 2
  • 1 Birthday
  • 2 Yer blues
  • 3 Mother nature's son
  • 4 Everybody's got something to hide except me and my monkey
  • 5 Sexy sadie
  • 6 Helter Skelter
  • 7 Long long long
  • 8 Revolution 1
  • 9 Honey pie
  • 10 Savoy Truffle
  • 11 Cry baby cry
  • 12 Revolution 9
  • 13 Good night
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Recensioni dei clienti

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    Alex Lugli

    19/09/2009 17:44:57

    Con il contributo anche di molti brani composti durante il loro soggiorno presso l'ashram himalaiano del Maharishi, nacque il doppio "The Beatles" (soprannominato "White Album" per la copertina completamente bianca, ideata dall'artista Richard Hamilton), uscito nel novembre del '68. Nel disco è evidente come il gruppo stesse perdendo la sua coesione, in quanto ogni brano riporta l'identificabile cifra stilistica del suo autore, ma anche in positivo il prepotente emergere come compositore di George Harrison (sua infatti la notevole "While My Guitar Gently Weeps", che si segnalò anche per l'inedita presenza alla chitarra solista di Eric Clapton) al pari di alcuni dei più bei pezzi mai scritti dai Beatles. "The Beatles" è uno degli album più variegati del gruppo, visto che nel gran numero di brani al suo interno si trovano i vari temi della carriera beatlesiana, sia il suono delle ballate tipicamente "beatlesiane" sia quello della pura sperimentazione. È Paul a dare inizio alle danze con "Back In The USSR", pezzo decisamente rock'n'roll così come "Birthday" che apre il secondo disco. Sono sue anche la filastrocca "Obladi Oblada", "Honey Pie", la splendida "Blackbird" (ispirata alla lotta per i diritti civili), "Martha My Dear", "Mother Nature's Son", la country "Rocky Raccoon", la ballata acustica "I Will" e il rock violento di "Helter Skelter" e "Why Don't We Do It In The Road". "Dear Prudence", "Glass Onion" e l'ironica "The Continuing Story of Bungalow Bill" sono invece di Lennon, così come "Happiness Is A Warm Gun", collage di tre temi musicali diversi e censurata dalla BBC. Sempre di John sono "I'm So Tired", "Julia" (dedicata alla madre), "Yer Blues", "Everybody's Got Something to Hide Except Me and My Monkey", "Sexy Sadie", "Revolution 1" (versione acustica della Revolution uscita su 45 giri), "Revolution 9" e "Cry Baby Cry". "While My Guitar Gently Weeps", "Piggies", "Long Long Long" e "Savoy Truffle" (sulla passione di Clapton per i dolci) sono di George. "Don't Pass Me By" è interamente di Ringo.

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    michele

    21/05/2008 12:14:48

    La grandezza del disco bianco sta nel fatto di rappresentare ancora oggi, un vero e proprio grande "contenitore" di idee e di linee musicali talmente diverse fra di loro, da attribuire al disco il fascino proprio della sua "non unitarietà". Siamo lontani dalla immensa produzione del sgt.pepper e più vicini alle sonorità di abbey e di let it be, ovvero con i fab four ognuno per direzioni proprie. Ma il fascino del "withe" è incredibile, ogni brano unico e con una storia diversa: il rock tirato di "Helter skelter", la morbida poesia di "julia", l'esperienza di "revolution", la struggente "while my guitar.." ed il saluto di "good night" che ancora oggi commuove anche me. Vi prego fate in modo che il disco bianco trovi posto nel vostro scaffale, giusto lì accanto alla Treccani......

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    Francesco

    12/01/2008 19:05:55

    White album,è un disco nel quale la collaborazione tra i Beatles stessi,fu minore rispetto agli altri lavori.Le canzoni sono come quelle sculture prive di rifiniture,ma delle quali si intravede la grandezza.Questa considerazione vale per la gran parte del disco,il quale a tratti sembra raccogliere i lavori di quattro musicisti indipendenti tra loro.Diciamo che l'intervento reciproco rimase limitato,a causa delle frizioni che si cominciavano a far sentire.Nonostante ciò ,rimane un album memorabile,offre il rock in tutte le sfumature possibili(allora)vi è una varietà di composizioni che mostra quanto i Beatles fossero ricettivi ,e fantasiosi nel proporsi.

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    fabio

    10/11/2006 20:54:26

    CAPOLAVORO ASSOLUTO.UN DISCO DA DESCRIVERE SOLO CON AGGETTIVI AL SUPERLATIVO.AGGRESSIVO E AL TEMPO STESSO MALINCONICO UN DOPPIO DISCO CHE SCIVOLA VIA CON UNA NATURALEZZA TALE DA.... UN DISCO COSI' PUO' SOPPERIRE AD UNA DISCOGRAFIA POP ROCK. DOPO L'ASCOLTO DI QUESTO DISCO HO IMPARATO A SUONARE.CIAO

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    ROBERTO'61

    08/09/2006 14:33:15

    Forse Danilo (20-09-2005) si è confuso ed ha sbagliato aggettivo: voleva dire EPOCALE e gli è sfuggito COMMERCIALE......Tranqui Danilo, ti abbiamo perdonato!

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    Ugo

    18/11/2005 17:25:33

    Ormai sono circa 20 anni che ascolto questo album. Non me ne stanco; sempre rimango avvinto da Back in the USSR e attendo che l'aereo parta prima di assaporare Dear Prudence...won't you come out to play? Vi vorrei parlare del campo di fragole, voi tutti sapete che è così reale...glass onion. E poi? Blackbird, sono così stanco...cara la mia Marta. E il povero Rocky? Costretto a collassare in un angolo della stanza dove la sua fidanzata Magill o Lill o Nancy se la spassava con Danny. Voi dite che questo è Birthday? Sì lo è. Ancora: Sexy sady, cry baby cry, savoy truffle... Helter skelter. La mia chitarra piange dolcemente e tantissime altre. Il white album (The Beatles) è L'album per eccellenza, no more like it.

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    ENZO BARBATO

    27/09/2005 21:34:51

    E' stato considerato da qualche recensore, un disco molto confuso. Non posso far altro che appoggiare decisamente talre giudizio, in quanto era appena iniziato il declino, sotto il profilo fisico-finanziario, del gruppo, grazie all'ingresso della perfida Yoko Ono e i disastri della Apple. Il genio invece era sempre ligio al suo dovere, impartendo ai Beatles le direttive per la creazione di pezzi assolutamente straordinari. Veggasi "While my guitar gently weeps", "Mother Nature's son", "Back in the USSR", "Blackbird", e ben altro che non elenco a causa degli spazi limitati. Tecniche sonore all'epoca sconosciute si mescolano con la fluidità delle musiche anche quando si rendono grevi. C'è anche qualche colpo basso, senza dubbio, dovuto magari alla confusione sopracitata. Globalmente il disco è bellissimo e malinconico, acido e tenero. Definirlo commerciale come il signor Danilo è frutto di totale incompetenza nel settore.

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    Danilo

    17/09/2005 15:51:50

    Commerciale!!

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    fra beppe

    27/06/2005 17:21:44

    Uno dei capolavori del creato,se vogliamo ascoltare la musica in tutti i suoi aspetti bisogna ascoltarlo almeno una volta, al diavolo tutti gli altri dischi, il White Album stesso è la musica.UN VERO MANIFESTO DI VITA CAPACE DI SPRIGIONARE PENSIERI PIACEVOLI E A VOLTE PERVERSI

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    Francesco

    15/06/2005 18:49:56

    il piu grande disco della storia... forse.

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