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Traduttore: P. Cacucci
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2012
Pagine: 304 p. , Brossura
  • EAN: 9788807018848
Rispetto ai fortunatissimi gialli scandinavi, il poliziesco latino, a volte, ha una freccia in più al suo arco: quella dell'ironia e della scanzonata leggerezza. È proprio questo il punto di forza di Betibù, che non brilla per originalità nell'intreccio, ma mette in scena l'improbabile collaborazione, a Buenos Aires, di tre occasionali investigatori dalla personalità accattivante: un cronista di nera esordiente, digiuno di ogni ricerca di informazioni che non passi da Google o da Twitter; un giornalista alla soglia della pensione, emarginato a causa delle sue opinioni politiche scomode; un'intraprendente scrittrice di romanzi gialli che, benché prossima alla cinquantina, continua a meritare per i riccioli neri e la figuretta graziosa il soprannome "Betibù", che rimanda foneticamente a Betty Boop, minuscola eroina sexy dei cartoni animati. Coinvolti in un'indagine che ha per sfondo "La Maravillosa", un country club per privilegiati, immerso nel verde alle soglie della metropoli, i tre si scopriranno straordinariamente complementari: il giornalista più giovane imparerà da quello più anziano che Google non può sostituire il duro apprendistato della strada, quello più maturo sarà iniziato da lui ai segreti del web, e Betibù sarà per entrambi un'insostituibile maestra di autoironia. Fra le trovate più divertenti, i temi dei sondaggi idioti che il giornalista in disgrazia è costretto a commentare dal suo odioso direttore: "Il 65% delle donne di razza bianca dorme in posizione supina, mentre il 60% degli uomini della stessa razza dorme bocconi", "Nei primi giorni di vita, i neonati maschi piangono di più rispetto alle femmine". Non so i lettori dei quotidiani di Buenos Aires, ma certo quelli di "Repubblica" non potranno fare a meno di pensare che, almeno su questo punto, la satira di Claudia Piñeiro colpisce proprio nel segno. Mariolina Bertini

Recensioni dei clienti

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    alessia

    26/03/2013 15.43.18

    Scrittura scorrevole, divertente e originale, i personaggi, in particolare le amiche, sono reali e vivaci; e le descrizioni e i dialoghi si snodano armoniosamente. Il finale è quasi un "non finale": alcuni aspetti non sono completamente spiegati dall'autrice e rimane il dubbio che manchi ancora una decina di pagine per far quadrare il cerchio.

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    cristiana

    23/01/2013 18.46.47

    L'inizio è strong, a livello di fluidità di lettura. Lo stile è particolare, senza dialoghi, la lettura faticosa ma appagante. Ho voluto dare fiducia a chi me h'ha regalato, il mio fidatissimo spacciatore di libri, e ho fatto bene. Una volta "presa la mano", il racconto è strepitoso, veramente originale e divertente. Mi sono piaciute molto le dinamiche fra le quattro amiche, e fra i colleghi del giornale. La fine un po' tirata via, il finale resta sospeso, con la sensazione di incompiuto, unico punto di insoddisfazione.

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    paola

    19/01/2013 15.10.25

    ottimo mix di ironia, commedia, sentimenti e suspense per un ottimo giallo!!!

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    maresa th. paoli

    24/11/2012 16.37.17

    molto diverso dalla rivelazione di "tua". propone temi e riflessioni interessanti (per esempio sul giornalismo, su internet, sul rapporto vecchi-giovani-internet), ma non li approfondisce perché i personaggi restano alla superficie. peccato, perché la scrittrice ha stoffa e non sembra una persona banale. diciamo che questa volta è andata così e che speriamo nella prossima.

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    Silvia

    01/08/2012 12.44.21

    Niente di speciale, i personaggi sono un po' "da fiction" televisiva, poco profondi e sfaccettati. L'ambientazione mi è piaciuta ma anche la storia sfocia nel banale con un finale un po' campato per aria. Un libro "da sotto l'ombrellone" leggero e scorrevole nel quale non riporre grandi aspettative.

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    alexa

    27/07/2012 10.40.42

    Dopo aver letto i due precedenti libri (di cui "Tua" un vero capolavoro d'arguzia) questo libro s'è rivelato d'un piattume mortale. Recupera qualcosina nelle ultime 40 pagine ma purtroppo è stato una grossa delusione.

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    Massimo F.

    21/06/2012 01.12.35

    Una lettura veramente piacevole caratterizzata da uno stile fluido e accattivante, con qualche scorribanda "etica" niente male. Un ritmo crescente (che però non rinuncia a salutari pause di riflessione) anima una storia non pretenziosa, ma intelligente. Una gradevole sorpresa.

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    cardellino

    26/05/2012 15.31.43

    una squadra di detective che ha del comico per un giallo, giallo? veramente flebile.

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    NADIA3

    09/05/2012 17.39.47

    Scoperto per caso ma una vera sorpresa,stile di scrittura "alla Saramago" senza discorsi diretti con frasi lunghe e articolate che rendono la lettura molto impegnativa ma ben ripagata.I personaggi sono ben delineati e Betibù è uno schianto, leggerò sicuramente altri libri di questa scrittrice.

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    Margherita

    14/03/2012 21.28.29

    Stilisticamente interessante, i personaggi sono ben delineati e la trama, dopo un inizio lento, diventa avvincente.

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    pamela

    03/03/2012 12.34.40

    inizio lento ma proseguo incalzante, da non voler più smettere di leggere.

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    andrea

    22/02/2012 18.34.28

    Confesso che il libro è stato comprato per sbaglio, pensando che si trattasse di un altro. Bello però, mi è piaciuto, benché o forse proprio perché non rispetta alcuni canoni del giallo classico, ma mi è sembrato impregnato di un'ironia e una leggerezza che non è facile trovare nei libri di genere.

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    paolettapink81

    19/02/2012 18.13.29

    L'inizio è molto lento, ma quando si entra nel vivo del romanzo allora non ci si staccherebbe più.. Belli i personaggi e molto intrigante la storia. La Pineiro è una grande scrittrice che esalta una città meravigliosa come Buenos Aires.

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    cristina

    17/02/2012 20.37.46

    Questo libro mi e' piaciuto davvero molto: mi sono affezionata ai personaggi principali: la protagonista che dà il titolo al romanzo, il ragazzo responsabile della cronaca nera di una redazione di giornale, ed il suo piu' anziano collega che gli ha dovuto cedere il posto. Trovo che siano molto umani, in tutti i sensi. La trama poi e' avvincente. Il libro parte un po' sotto tono ma poi ingrana la marcia giusta e ti viene voglia di terminarlo per vedere come va a finire, anche perche' è un giallo. Di questa scrittrice avevo già letto "Tua" e anch'esso mi era piaciuto molto, cosi' quando ho visto in libreria questo nuovo libro l'ho subito acquistato. Sono stai soldi spesi bene. Lo consiglio.

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    claudio

    13/02/2012 08.57.43

    Avevo letto "Tua", l'altro libro della Pineiro, e mi era piaciuto molto. Questo ancor di più. L'autrice argentina è una recente scoperta di D'Orrico, sul Corriere, ed è un'ottima realtà. Il romanzo di 300 pagine lo si legge molto velocemente, è un continuo rimando fra Betibu e le sue amiche, il Ragazzo della Cronaca Nera del giornale e il "vecchio" Brena, che gli ha dovuto lasciare il posto per scrivere degli articli assurdi. Sullo sfondo un caso di omicidio in un Country esclusivo, con delle regole di accesso fra le più assurde e strampalate che si possano immaginare. E con una serie di omicidi racchiusi fra i protagonisti di una foto giovanile. Da consigliare.

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    gerioli

    10/02/2012 11.40.31

    ...comincia piano piano, ma i protagonisti "umanamente comuni" e la trama ben strutturata lo portano a essere un buon libro che consiglio di vivamente di leggere. E' il primo che libro che leggo di questa autrice, ma è stata una bella sorpresa.

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