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Editore: Einaudi
Anno edizione: 2014
Pagine:
  • EAN: 9788806226008

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    Pier Morandi

    17/08/2015 01.06.41

    Molto apprezzato. Modiano risveglia con forza e delicatezza ricordi apparentemente assopiti, nascosti, del nostro essere. E' ripetitivo? Racconta nei suoi libri sempre la stessa storia? Io voglio che sia così, che sia ripetitivo, come il sapore quotidiano del pane.

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    alce67

    24/06/2015 14.03.17

    Questo breve racconto è un vagabondare in una Parigi notturna, alla ricerca di dare un senso al proprio passato, ad un drammatico abbandono. Circondata da figure indifferenti, la protagonista vaga stancamente e senza meta, fino ad incontrare l'unica figura che le tenderà la mano consentendole di toccare il fondo e riguadagnare la vita. Lettura piacevole, potrebbe essere la sceneggiatura per un film. Il finale lascia tutto irrisolto; questo può o meno piacere.

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    alida airaghi

    05/01/2015 20.13.47

    Una storia di rassegnata infelicità, quella raccontata da Modiano in questo romanzo breve del 2001. Bijou era il nome dato alla ragazza Therese quando era piccola: così la chiamava sua madre prima di abbandonarla e di scappare in Marocco, senza dare più notizie di sé. Una madre inquieta, dalle confuse aspirazioni artistiche, che aveva dovuto rinunciare alla sua professione di danzatrice in seguito a un incidente. Therese, cresciuta senza affetti e senza radici, si trova a vagare in una Parigi allucinante e desolata, con la disperazione di chi sa di non avere nessuno che l'aspetti da qualche parte. Le rimangono ricordi annebbiati della sua infanzia, poche foto, l'immagine di stanze disadorne e di lontani parenti imbarazzati e sempre sulla difensiva. La giovane si imbatte in alcune presenze: una coppia problematica e sospettosa che le affida la propria bambina da seguire per alcune ore pomeridiane, ma poi sparisce misteriosamente, forse per nascondere qualche attività illecita. Un giovane traduttore che le offre un'ospitalità garbata, e tuttavia priva di slanci. Una matura farmacista che la segue con affetto materno e protettivo, ma senza rivelarle i veri motivi del suo interessamento. Soprattutto, però, una donna sconosciuta incontrata in metropolitana, nei cui lineamenti Therese si illude di ritrovare il profilo materno, e che segue con ansia ostinata nei meandri della più squallida periferia parigina, cercando informazioni su di lei nel suo malinconico caseggiato, senza trovare tuttavia il coraggio di presentarsi. Le frasi brevi, secche, prive di metafore e scarse di aggettivazioni con cui Modiano descrive la triste vicenda della ragazza, ben accompagnano il perdersi di lei, senza scopo o aspettative, nella metropoli indifferente: il vezzeggiativo del titolo rende ancora più amara la sua scelta finale di bambina arresa alla solitudine, non ancora pronta a rinascere, bloccata in una ghiacciata incubatrice.

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    Lina

    08/12/2014 20.13.05

    come sempre in Modiano la rievocazione è fine a se stessa, anche quando sembra dover portare alla soluzione di misteri o allo scioglimento di trame, e questo è forse il suo limite ma anche la sua cifra stilistica. così pure in questo romanzo si resta con la voglia di capire vite e personaggi che restano insoluti.

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    Fatima Bechini

    23/11/2014 20.35.29

    Premio Nobel per la Letteratura nel 2014 è Modiano, autore di romanzi e racconti poco noti in Italia. In questo romanzo del 2001, come del resto nelle altre sue opere, ci immerge in una Parigi reale e al tempo stesso fantomatica. La metropolitana. Un cappotto giallo ed un volto intravisti in mezzo alla folla. Per la diciannovenne che da piccola era chiamata Bijou è ritornare al mondo che avrebbe voluto lasciare per sempre: quel volto è lo stesso, anche se invecchiato, che ricorda in una foto di sua madre all'epoca della sua scomparsa - forse morta in Marocco? e perché in Marocco? Bijou segue quella donna, ma non ha il coraggio di affrontarla. Nei giorni seguenti la cerca, anche se vorrebbe sfuggirla: una ricerca, in cui riemergono tutte le sue insicurezze; è come risucchiata da questo passato infelice, i pochi amici che ha non riescono a trattenerla nel presente anche se lei cerca disperatamente di uscire dalla sua solitudine, anche se vorrebbe lanciarsi verso il futuro senza più legami con quella storia pesante alle spalle. Protagonista e personaggi sono figure misteriose, difficili da inquadrare; e sullo sfondo c'è una Parigi altrettanto enigmatica, nonostante la descrizione puntigliosa dei luoghi.

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    claudio

    20/11/2014 19.43.59

    La protagonista è una diciannovenne parigina che dodici anni dopo essere stata abbandonata dalla madre pensa di riconoscerla in una donna con un cappotto giallo in metro. Da quel momento sulla ragazza torna il tormento di questi anni senza la madre e solo dopo un tentato suicidio, ritroverà la propria vita.

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