Billy Budd

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Regia: Peter Ustinov
Paese: Stati Uniti; Gran Bretagna
Anno: 1962
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Nel 1797, il marinaio Billy Budd viene imbarcato sull'Indomita, dove tutti gli sono amici fuorché un componente dell'equipaggio, Claggart che ce l'ha a morte con lui e lo denuncia al capitano come elemento sovversivo. Billy uccide Claggart e la Corte marziale lo condanna all'impiccagione, malgrado l'equipaggio sia interamente dalla sua parte. Poi, nel momento del pericolo, l'onore del Paese viene anteposto alle passioni.
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    Michele Bettini

    17/11/2014 15:04:57

    Lo vidi per la prima volta nel 1962 e non mi piacque. Perché il cinema, allora come oggi, deve essere soprattutto diventimento e il fruitore non ama avere a che fare con personaggi ottusi, estremi ed assai improbabili. La storia non convince e non fa onore a Melville. Infatti il romanzo fu pubblicato dopo la sua morte, grazie al fatto che ormai Melville era celebre. La storia è bugiarda. All'epoca avvenivano ammutinamenti e proteste sulla navi da guerra inglesi, ma le rivolte non erano dirette contro i comandanti, bensì verso il sistema. La marina inglese era in crisi da decenni e furono Hood e Nelson a ridarle prestigio, morale e valore. I personaggi di Billy Budd si somigliano troppo tra loro. Tutti si esprimono poco e male e tutti decidono in modo sbagliato. In tutte le forze armate i comandanti sono sempre magnanimi con i loro uomini, anche in tempi di guerra. I bravi comandanti aggiustano sempre le cose, sanno che non debbono farsi odiare, perché in marina chi si fa odiare viene da sempre fatto secco in 5 minuti. Il comandante che aggiusta le cose non passa per debole, ma acquista rispetto. La storia finisce con l'inizio di una battaglia. Come va a finire? E il bravo Robert Ryan, integro nella vita privata, ha ancora a che fare con un personaggio perfido e stupido col quale non aveva niente in comune. La voce del "danese" (Melvyn Douglas) ritorna mielosa, pesante, gratuita. Possibile che un vecchio sia chiamato a combattere contro Napoleone? Tutti avanti nell'età questi marinai. E i giovani dove stavano?

  • Film in bianco e nero
  • Produzione: A & R Productions, 2014
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Durata: 119 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo);Inglese (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area0
  • Contenuti: trailers; foto
  • Peter Ustinov Cover

    "Attore, regista e sceneggiatore inglese. Giovane prodigio del teatro britannico, costruisce in breve anche una solida carriera cinematografica grazie a un poliedrico talento interpretativo che si associa a una notevole arguzia. La sua prima apparizione di rilievo è in Volo senza ritorno (1942) di M. Powell ed E. Pressburger, mentre esordisce alla regia nel 1946 con School for Secrets (Scuola per segreti); seguono numerosissime interpretazioni nelle quali mette in mostra la sua innata predisposizione per i ruoli più ironici, non mancando di mostrare grande abilità anche in parti drammatiche. Nel 1951 è strabiliante nei panni di Nerone in Quo Vadis? di M. LeRoy, per poi recitare in Lord Brummel (1954) di C. Bernhardt e Lola Montès (1955) di M. Ophüls. Nel 1960 vince il primo Oscar come attore... Approfondisci
  • Robert Ryan Cover

    Attore statunitense. Campione di box al college, dopo una serie di occupazioni provvisorie frequenta a Hollywood il Max Reinhardt Theatrical Workshop. Esordisce (1940) conquistando ruoli di supporto nel cinema d'azione (Giubbe rosse, 1940, di C.B. DeMille) e nel dramma (Tragico Orien­te, 1943, di E. Dmytryk) per la rko, cui alterna una fortunata attività teatrale. Nel dopoguerra la sua asciutta durezza, nel volto scavato e nevrotico, lo rende interprete ideale di personaggi ruvidamente positivi o più spesso ambigui malvagi sul filo della legalità. Il razzista violento di Odio implacabile (1947) di E. Dmytryk gli vale una nomination, mentre i suoi personaggi continuano a esprimere psicologie paranoiche (Atto di violenza, 1948, di F. Zinnemann) o sadiche (Presi nella morsa, 1949, di M. Ophüls)... Approfondisci
  • Terence Stamp Cover

    Attore inglese. Dotato di enorme carisma scenico e di intense capacità interpretative, debutta da protagonista nel 1962 in Billy Budd di P. Ustinov. In pochi anni diventa uno degli attori europei più apprezzati, recitando in Il collezionista (1965) di W. Wyler, Modesty Blaise, la bellissima che uccide (1966) di J. Losey, Via dalla pazza folla (1967) di J. Schle­singer, Poor Cow (1967) di K. Loach e Teorema (1968) di P.P. Pasolini. Dopo un periodo trascorso lontano dai set, torna al cinema a metà degli anni ’70, ma solo nel 1984, con Il colpo (o Vendetta) di S. Frears, ritrova lo smalto della sua stagione migliore. Un gran numero di ruoli secondari (su tutti quello di Il siciliano, 1987, di M. Cimino) prima del ritorno al successo con la bizzarra commedia Priscilla-La regina del deserto (1994)... Approfondisci
  • Peter Ustinov Cover

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