Traduttore: P. Merla
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2010
In commercio dal: 14 gennaio 2010
Pagine: 279 p., Rilegato
  • EAN: 9788830422148
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Descrizione

Una nuova avventura del capitano di vascello Jack Aubrey e del fedele amico e medico di bordo Stephen Maturin.

Gibilterra, mezzo miglio dalla costa: la guerra è finita, Napoleone è stato sconfitto, ma per il capitano di vascello Jack Aubrey pace significa solo guai. Ora che mancano le occasioni di distinguersi in azioni di guerra sul mare non può più sperare di diventare ammiraglio, e molti dei suoi ufficiali rischiano di essere lasciati a terra con la paga dimezzata, per non parlare dei marinai semplici, senza lavoro e con famiglie a carico. Non gli resta che portare a termine l'ennesima missione idrografica: partire alla volta del Cile per scandagliare i fondali di Capo Horn e i suoi temibili stretti, con la Surprise, la fregata da ventotto cannoni, e il fedele amico Stephen Maturin, chirurgo di bordo.
Ma quella che dovrebbe essere una banale spedizione si rivela molto più insidiosa del previsto. Poco dopo aver preso il largo, durante una tempesta la nave subisce una collisione con un grosso mercantile, rimanendo gravemente danneggiata, e Aubrey perde metà dell'equipaggio per diserzione. Superati non pochi imprevisti ripartono infine per la missione e, dopo una sosta in Sierra Leone che presenta un inaspettato risvolto romantico per Maturin, si trovano ad affrontare, oltre alle implacabili correnti dello stretto di Magellano, intrighi politici, epidemie e un'appassionante quanto pericolosa caccia ai corsari, per ritrovarsi invischiati, una volta toccata terra, in una guerra civile...

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    Guglielmo

    19/09/2010 14:41:45

    "Sanza 'nfamia e sanza lodo": decisamente migliore del precedente, ma non all'altezza della maggior parte degli altri libri. Bella la prima parte, fino all'approdo in Sierra Leone; l'"intermezzo romantico" di Stephen sfugge un pò alla comprensione, diverso e insolito rispetto agli altri romanzi, e piuttosto affrettato: anche se salvato in extremis da un esito banale, riesce leggermente disorientante per chi ha accompagnato Maturin per tante pagine di tribolazioni rincorrendo Diana di romanzo in romanzo. La parte "cilena" è un pò insipida, essendo focalizzata interamente sulle azioni militari, e azioni minori, che già da alcuni episodi (vedi "Burrasca nella manica") non risultano molto coinvolgenti. Un libro da leggere, anche se il genio di O'Brian è un pò esaurito: la consueta, sapiente e pregevole miscela di humor, cultura, suspence, azione ed introspezione è un pò scaduta in uno Stephen melenso e in personaggi ed azioni piatte, vuotando i romanzi di gran parte del loro fascino.

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