Artisti: Suphala
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Douglas
Data di pubblicazione: 19 maggio 2008
  • EAN: 0616892896821
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Descrizione

Il Tabla, l’antico strumento a percussione della tradizione indiana, a New York è tornato popolare grazie a una giovane musicista, per ora sconosciuta da noi: Suphala. Le sue performance nel circuito dei club newyorkesi e a Central Park sono già leggenda. Sul palco porta i ritmi della sua cultura, ma a volte si fa accompagnare anche da strumenti come violini, tromboni e beats elettronici. Suphala è cresciuta a Minneapolis, in Minnesota, figlia di genitori indiani di Bombay. Ancora adolescente, rimane affascinata dai ritmi del tabla: «Ho iniziato a suonare questo strumento dodici anni fa. Più che affascinarmi, a ossessionarmi del tabla è stata la sua complessità ritmica», esordisce Suphala, trent’anni, grandi occhi castani, labbra carnose e lunghi capelli neri. «A differenza delle altre percussioni, il tabla richiede tantissimo tempo anche solo per imparare a produrre perfettamente una singola nota con le dita. È lo strumento a percussione più ricercato del mondo, come il suo repertorio che è stato perfezionato in centinaia d’anni. Per studiarlo sono andata in India, dove ho avuto l’onore di avere per insegnanti Ustad Allah Rakha e suo figlio Zakir Hussain, due leggende del tabla».A Ustad Allah Rakha va sicuramente il merito di avere portato alla popolarità il tabla in Occidente, tra la fine degli anni ’60 e i primi ‘70 quando, con il grande maestro di sitar Ravi Shankar, padre di Norah Jones, si esibirono al Monterey festival e a Woodstock. Oggi tocca alle mani femminili di Suphala riportare in auge la spiritualità e i ritmi dell’antico strumento indiano: compito non facile, considerate le logiche del mercato discografico e i gusti commerciali, e dato anche il ruolo inusuale: il tabla è uno strumento che per tradizione viene suonato da musicisti maschili». Il suo sound è senza confini, oltre al tabla ci sono tanti altri strumenti, più moderni. È musica cinematica, ci piace definirla una colonna sonora per la vita di tutti. Ospiti speciale nell’album Edie Brickell e Vernon Reid.