Boccaccio '70

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Quattro episodi di carattere boccaccesco che sferzano duramente il puritanesimo e l'ipocrisia dell'Italia degli anni Sessanta.
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    Giancarlo Locarno

    13/05/2020 16:24:42

    Nonostante il titolo ammiccante non si tratta di una commedia sexy all’italiana, ma di un film d’autore in quattro episodi. Nel primo “Renzo e Luciana” di Monicelli si racconta della vita di due novelli sposi alla ricerca di un po’ di intimità, nel secondo episodio di Fellini “le tentazioni del dottor Antonio” si racconta dell’ossessione di un vecchi professore per un cartellone pubblicitario con la foto della Ekberg, nel terzo “Il lavoro” di Visconti, si rappresenta la vuotezza della vita affettiva della borghesia fondata sul denaro. Nell’ultimo episodio “la riffa”, che è anche quello più boccaccesco si racconta di una riffa che ha come premio la bella Zoe (Sofia Loren). Si tratta di un film satirico, e fustigatore dell’ipocrisia, in modo divertente, un film ottimo, che appartiene alla storia del cinema, e che merita di essere rivisto .

  • Produzione: Mustang Entertainment, 2013
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 200 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: speciale: A proposito di... Renzo e Luciana con Mario Monicelli - A proposito di film a episodi: Boccaccio '70; filmografie
  • Federico Fellini Cover

    Federico Fellini cresce in una famiglia piccolo-borghese, la madre casalinga e il padre rappresentante di commercio di generi alimentari. Si iscrive al liceo classico di Rimini. Guadagna i primi soldi come caricaturista realizzando ritratti di attori celebri per il cinema Fulgor di Rimini. La sua attività di disegnatore e caricaturista continua anche negli anni successivi e gli frutta collaborazioni con giornali e riviste, tra cui la Domenica del Corriere e il settimanale fiorentino 420. Nel gennaio 1939 si trasferisce a Roma. Dice di volersi iscrivere alla facoltà di Giurisprudenza ma è solo una scusa perché in realtà è interessato al mondo dell'avanspettacolo e della radio. Conosce Aldo Fabrizi, Erminio Macario e Marcello Marchesi e comincia a scrivere... Approfondisci
  • Anita Ekberg Cover

    Propr. Kristin A. Marianne E., attrice svedese. Eletta Miss Svezia, inizia a lavorare nel cinema a partire dal 1951. Dopo aver partecipato a Portami in città (1953) di D. Sirk, Piangerò domani (1955) di D. Mann e Artisti e modelle (1955) di F. Tashlin, riceve un Golden Globe nel 1956 come migliore giovane promessa. Il film che la trasforma nell’icona di un mondo spensierato già sul punto di declinare è La dolce vita (1960) di F. Fellini: l’attrice immersa nella fontana di Trevi è una delle immagini più suggestive del cinema italiano. Giocando sulle sue forme generose, Fellini la trasforma in seguito nell’incubo di un moralista bacchettone nell’episodio Le tentazioni del signor Antonio contenuto in Boccaccio ’70 (1962). L’attrice è uno dei topoi femminili del grottesco immaginario felliniano... Approfondisci
  • Romy Schneider Cover

    Nome d'arte di Rosemarie Magdalena Albach-Retty, attrice austriaca. Debutta al fianco della madre, l'attrice Magda S., in L'amore di una grande regina (1954) di E. Marischka, regista che la dirige anche in La principessa Sissi (1955), fortunato film che avrà tre sequel. Nel 1962 è nell'episodio di L. Visconti di Boccaccio '70 e in Il processo, adattamento da F. Kafka diretto da O. Welles. Interprete versatile e bellissima, resa ancora più seducente dai toni inquieti e sofferti di molti suoi ruoli, vive la sua stagione migliore negli anni '70. Recita ancora con Visconti in Ludwig (1973), è in Gli innocenti dalle mani sporche (1975) di C. Chabrol e la musa di C. Sautet, con il quale offre splendidi ritratti femminili in L'amante (1970), È simpatico... ma gli romperei il muso (1972) e soprattutto... Approfondisci
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