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Born to Run. Un gruppo di superatleti, una tribù nascosta e la corsa più estrema che il mondo abbia visto - Christopher McDougall - copertina

Born to Run. Un gruppo di superatleti, una tribù nascosta e la corsa più estrema che il mondo abbia visto

Christopher McDougall

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Traduttore: D. Ferrari
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 11 febbraio 2014
Pagine: 384 p., Brossura
  • EAN: 9788804638612
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Gaia la libraia

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Christopher McDougall, giornalista, ex inviato di guerra e runner dilettante, in questo libro ci racconta il suo viaggio avventuroso sulle tracce dei Tarahumara, una popolazione che vive nei selvaggi Copper Canyon dello stato messicano di Chihuahua. I Tarahumara - "il popolo più gentile, più felice e più forte della terra" - sono i più grandi runner di tutti i tempi, capaci di correre decine di chilometri in condizioni estreme senza apparente fatica e senza subire infortuni. Il loro segreto consiste in una dieta frugale ma perfettamente equilibrata (se escludiamo il topo alla griglia e un distillato locale piuttosto alcolico di cui sono ghiotti), in una tecnica della corsa particolarmente efficace e in un atteggiamento mentale più simile alla saggezza del filosofo che all'aggressività a cui i nostri campioni ci hanno abituato. Coinvolgente e ironico, McDougall punteggia il suo racconto di aneddoti su grandi corridori del passato come Emil Zatopek o Roger Bannister, e di singolari scoperte, arricchite di consigli tecnici e dati scientifici, sul mondo delle ultramaratone. Sapevate che la dieta ideale per un ultramaratoneta è quella vegetariana? E che più le scarpe da running sono ammortizzate più sono pericolose, e che quindi il modo migliore di correre è indossare le scarpe peggiori? E avreste mai immaginato che i corridori raggiungono il picco della velocità a 27 anni, dopo di che comincia un lento ma inesorabile declino?
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    francesco v

    20/06/2015 07:32:30

    Tra i libri sulla corsa, il migliore. Un documentario romanzato, al limite tra mito e realtà. Apre un mondo sulle tecniche di corsa, sull'evoluzione dell'uomo, sul ruolo della corso nel mondo animale, sul ruolo meditativo e sociale del correre, sulla naturalità o artificiosità del gesto. Insomma, qui c'è tutto. E cosa da non sottovalutare, è scritto bene. Chapeau

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    maurizio crispi

    26/06/2014 11:02:17

    Nel panorama dei tantissimi libri sul running, comparsi negli ultimi anni nel mercato librario, Born to Run possiede delle qualità straordinarie ed è destinato, probabilmente, a divenire un "cult" per tutti gli amanti della corsa - e non solo. Cos'é, innanzitutto? Difficile da dire, perchè riesce ad essere tante cose contemporaneamente e su livelli che s'intersecano e s'intrecciano. E' la storia di un'avventura di viaggio, ma anche di un'esperienza personale attraverso il running, una rassegna dei più "pazzi" rappresentanti delle corse di lunga durata, un esempio notevole di "gonzo" journalism, depurato di tutti gli aspetti stupidi e demenziali alla maniera di Hunter S. Thompson. omaggio alle culture antiche dei popoli corridori e, quindi, per questo motivo, anche saggio di rilevanza antropologica in alcune sue parti. Si legge dall'inizio alla fine con estremo interesse, appassionandosi: è uno di quei libri che si è dispiaciuti d'aver portato a termine, perché si vorrebbe poter rimanere ancora a lungo in compagnia di quella storia che è, nello stesso tempo, una molteplicità di storie talmente caleidoscopiche che danno la vertigine. Quale'è l'elemento rivelante e rivelatore che Born to Run porta avanti? Attraverso le esperienze personali e anche con la giustapposizione d'una quantità di storie, di personaggi e di popoli diversi, la tesi fondamentale è che siamo "nati per correre" e non semplicemente per camminare e che la spinta al cambiamento radicale che portò l'uomo di Neanderthal all'estinzione e l'Homo sapiens a prevalere fu proprio la capacità di correre per lunghe distanze, che lo rese competitivo nella caccia alle prede nelle grandi pianure. Tutto ciò è raccontato non semplicemente sulla base di opinioni che, per quanto affascinanti, rimangono pur sempre opinioni, ma riportando all'attenzione del lettore inoppugnabili evidenze e testimonianze. E, in tutto questo, uno degli assi fondamentali è il viaggio alla scoperta del popolo corridore dei Tarahumara.

  • Christopher McDougall Cover

    Scrittore, giornalista, appassionato di corsa, è arrivato per tre volte in finale al National Magazine Award. Già corrispondente di guerra da Ruanda e Angola per l'Associated Press, ha scritto per "Esquire", "The New York Times", "Outside", "Men's Journal" e "New York". Il suo libro "Born to run", uscito nel 2009 è tuttora un grande successo. Approfondisci
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