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Curatore: F. Della Seta
Editore: Carocci
Anno edizione: 2009
Pagine: 128 p. , Brossura
  • EAN: 9788843050086
Il Breve lessico musicale, con la leggerezza delle sue 128 pagine, è a suo modo un vocabolario da viaggio. Il piccolo volume, essenziale e sistematico, può risultare utile a chi muove i primi passi nei sentieri delle discipline musicologiche. Può anche essere un buon compagno di letture e di ascolti per il pubblico che segue attivamente musica di ogni tipo, non solo classica; un pubblico che aspiri ad appropriarsi di un vocabolario più adeguato con cui esprimere osservazioni e impressioni e che voglia coltivare la propria curiosità, cogliendo i numerosi spunti offerti dal libro.
Il volume è stato ideato principalmente per gli universitari che, senza una precedente formazione specifica, intendano inserire nei propri curricula materie musicali. Uno strumento per l'università nato nell'università, poiché il progetto e la realizzazione si devono a un gruppo di studenti del Dottorato di ricerca in musicologia dell'Università di Pavia (sede di Cremona), coordinato da Fabrizio della Seta.
Il Lessico racchiude una scelta ristretta ma molto ponderata di voci riguardanti termini e concetti dell'universo musicale in generale. Alcuni ambiti sono stati consapevolmente omessi, come quello degli strumenti musicali, altri rappresentati in modo molto limitato, come nel caso della musica vocale; per colmare tali lacune si prevede la pubblicazione di altri tre brevi volumi dedicati rispettivamente al teatro musicale, all'etnomusicologia e agli strumenti. Queste esclusioni e una fitta rete di rimandi tra le voci hanno contribuito a rendere il vocabolario maneggevole e coeso.
Un'altra caratteristica è la presenza diffusa di cenni alla storia della musica. All'interno delle definizioni è riservato uno spazio consistente alla descrizione della fortuna e dei mutamenti di una forma, di un genere o di un'idea. In poche righe, ad esempio, è illustrata la storia del "Minuetto" nei suoi momenti essenziali: da danza di corte nel Settecento a rievocazione del passato nelle composizioni novecentesche. Un simile orientamento coinvolge anche la descrizione di concetti estetici, come quello di "Musica assoluta"; in questa definizione si trova anche una considerazione sugli studi di "Semantica della musica" e in particolare sulla teoria dei "Topoi", voci a cui il lettore è rimandato. L'inclusione della parola "Topos", la quale fa riferimento a un approccio relativamente recente dell'analisi musicale, è una delle spie che dimostrano la grande attenzione per lo stato attuale delle ricerche: rispetto ad altri lavori di questo genere il Lessico si dimostra dunque particolarmente aggiornato.
Come nel caso di "Musica assoluta" e nonostante la brevità, le voci spesso riescono ad aprire vie di studio e di ricerca molto vaste: basta il riferimento ad altri termini o la menzione di compositori e teorici per schiudere le porte alla curiosità, per mostrare che molti problemi sono irrisolti e che la discussione è viva e aperta. La scommessa sul connubio concisione, chiarezza e larghezza di vedute non è sempre vincente: in qualche caso un lettore alle prime armi potrà trovare alcune definizioni un po' criptiche. Un altro pregio di questo breve lavoro è quello di indurre il lettore alla lentezza, di costringerlo a riflettere su ogni parola usata nella definizione. Il Lessico può essere una guida per chi si inoltra con entusiasmo e con cautela nel mondo musicale: non turisti frettolosi e sbalorditi, ma viaggiatori attenti e impegnati.
Liana Püschel