Bryter Layter

Artisti: Nick Drake
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Universal
Data di pubblicazione: 19 marzo 1996
  • EAN: 0042284600521
Disponibile anche in altri formati:

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Disco 1
  • 1 Introduction
  • 2 Hazey jane II
  • 3 At the chime of a city clock
  • 4 One of these things first
  • 5 Hazey Jane I
  • 6 Bryter layter
  • 7 Fly
  • 8 Poor boy
  • 9 Northern sky
  • 10 Sunday

Recensioni dei clienti

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    Alex Lugli

    22/04/2010 15:57:44

    Nicholas Rodney Drake è stato un cantautore inglese. La musica e l'intera opera di Nick Drake, successivamente, sono stati oggetto di un'ampia riscoperta. Le sue canzoni affrontano temi come l'amore perduto, l'innocenza, le pene del cuore, la solitudine, la speranza di cambiamento di una vita che non si ama. Non a caso il suo secondo lavoro è emblematico fin dal titolo, "Bryter Layter", pronuncia cockney dell'espressione "Brighter Later" ("Schiarite più tardi") usata dai meteorologi per anticipare il miglioramento delle condizioni climatiche, quasi a testimoniare la speranza di un prossima serenità. Per i chitarristi acustici, Nick Drake è una sorta di inarrivabile "Maestro". Innanzitutto è stato uno dei primissimi a sperimentare accordature alternative; praticamente accordava la chitarra in maniera differente per ogni pezzo. Tali accordature erano del tutto inventate, cioè non aderenti alle tipiche ed usate accordature aperte. In pratica, Drake, accordava la chitarra a piacere a seconda delle esigenze del pezzo che suonava senza seguire nessun canone preciso. La precisione del suo arpeggio e' qualcosa di decisamente incredibile. "Bryter Layter" è il secondo album dell'artista Folk, pubblicato dalla Island nel 1970. Come già era accaduto nel precedente album "Five Leaves Left", l'artista è accompagnato, fra gli altri, da alcuni elementi del gruppo Folk Fairport Convention (Dave Mattacks, Richard Thompson e Dave Pegg) e sono presenti arrangiamenti per archi ad opera di Robert Kirby. Sia testi che musiche sono di Nick Drake. La rivista Rolling Stone l'ha inserito al 245° posto della sua lista dei 500 migliori album. Il disco contiene brani fondamentali dell'universo sonoro dell'artista come "Introduction", "Hazey Jane II", "At The Chime Of A City Clock", "One Of These Things First", "Hazey Jane I", "Bryter Layter", "Fly", "Northern Sky" e "Sunday", che attestano l'unicità e la bellezza della proposta musicale di Nick Drake. Un album stupendo, per tutti gli amanti del Folk-Rock di qualità assoluta ed inarrivabile.

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    Maurizio Ricci

    23/10/2006 16:23:48

    Un disco fondamentale. Più ricco e complesso dell'album d'esordio, "Five leaves left", a testimonianza di una evoluzione e di una rapida maturazione della vena compositiva. Arrangiamenti ricchi, a tratti anche pesanti, ma che non soffocano il lirismo di fondo; non bisogna dimenticare che siamo nei primi anni 70: il rock "sinfonico" dei grandi gruppi inglesi non poteva lasciare insensibili i giovani musicisti.....le tastiere di Rick Wakeman, gli archi di Paul Buckmaster erano onnipresenti..... Tra le gemme di questo disco, "Poor boy": apre la via che verrà seguita, molti anni dopo, da Ben Watt, Carmel, Working Week..... Dopo questo capolavoro, Drake ha avuto il tempo per lasciarci soltano l'introspezione di "Pink Moon".

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    L'Esattore

    01/04/2006 17:56:09

    Il secondo dei tre dischi di Nick Drake. Come gli altri due, è uno dei più grandi capolavori degli ultimi 50 anni di musica. E' stato a volte rimproverato all'arrangiatore delle parti orchestrali di aver esagerato un po', mettendo qualche volta in ombra le doti del Drake cantante e chitarrista; non sono d'accordo con questa opinione e reputo Bryter Layter un disco all'altezza degli altri due, pur essendo diverso dal primo (meno prezioso) e dal secondo (senza orchestra). Una nota particolare per Northern Sky, secondo me una delle più belle canzoni mai scritte.

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    Carmine Spiga

    05/09/2005 10:06:37

    Un disco assolutamente impedibile,tra l’altro mai uscito di catalogo. All’epoca della pubblicazione critiche favorevoli ma scarse vendite dovute anche al carattere dello sfortunato artista inglese, morto nel novembre 74, poco propenso ad esibirsi dal vivo e a pubblicizzare la propria musica. Non ho mai trovato in alcun disco una malinconia così soffusa, degli arrangiamenti(di Robert Kirby, un amico di scuola di Nick, qui al suo primo lavoro!!!!) favolosi ed una voce intensa che arriva direttamente al cuore. Un autentico capolavoro(e per giunta a poco prezzo.

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