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Piergiorgio Odifreddi

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: XVI-304 p.

2 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Filosofia - Logica

  • EAN: 9788806175078

Recensioni dei clienti

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    Tiktaalik

    01/03/2016 15.17.18

    Nel libro Odifreddi dice di occuparsi di paradossi istituzionali, non di quelli della vita quotidiana,che riguardano le nostre abitudini più inveterate e le più viscerali credenze.E'un libro che trovai appassionante quando lo lessi anni fa, per cui ogni tanto lo riguardo per certi argomenti.Alcuni schematismi mi sembrano un pò semplicistici, vedi il confronto tra surrealismo psicanalisi e religione,ma meritano comunque riflessione.Tanti temi si ritrovano in più libri di Odifreddi, e di come alcuni vengono trattati si trovano anche critiche sparse nel web, ad esempio a proposito di una argomentazione di Huskell Curry.Io non ho gli studi per esprimere pareri sulla logica o sulla matematica, ma in generale mi fido di Odifreddi, che al di là di tutto fa spesso appello al buon senso. Il mio buon senso mi porta a concordare spesso con le sue idee, anche in materia religiosa, ed a farmi apparire le tesi dei suoi oppositori vacue come fantasmi nella nebbia.Per cui consiglio volentieri la lettura di questo testo.

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    Silvancov

    08/09/2014 21.32.21

    Questo è il secondo (e probabilmente ultimo) libro di Odifreddi letto dal sottoscritto. Il testo si propone di evidenziare (e di spiegare) tutta una serie di paradossi perfidamente nascosti un po' in tutti gli ambiti umani: matematica, arte, filosofia, linguaggio, scienza e via dicendo. L'intento di spaziare a 360 gradi ha avuto come conseguenza il fatto che alcuni paradossi risultano un poco... stiracchiati. Il campionario è piuttosto vasto e dunque, inevitabilmente, anche a quei paradossi che avrebbero meritato una trattazione approfondita sono state dedicate poche righe. Altra nota dolente è la scrittura: poco fluida, a volte dà l'impressione di essere quasi... stentata.

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    Teo Moretti

    06/07/2007 19.10.32

    Mi aspettavo qualcosa da questo libello. Purtroppo, invece mi sono trovato a leggere un libretto. L'unica parte degna di essere letta è probabilmente quella sulle illusioni, i paradossi dei sensi, unita forse alla prefazione ed alla quarta copertina. Gratuite le parti, sparpagliate un po' a casaccio nei vari capitoli, sui presunti paradossi delle diverse religioni: partiti da premesse sbagliate (1. le contraddizioni non sono necessariamente paradossi 2. l'interpretazione sterilmente etimologica della parola "paradosso" porta l'autore a prendere più di qualche granchio), non vengono salvati da "ex falso quod libet...". Cinque capitoli su dieci un freddo elenco di presunti paradossi e nomi di filosofi conditi, purtroppo, da qualche svista logica, cosa che non ci si aspetterebbe da un matematico. Libro utile per cogliere spunti ed approfondire altrove, insipido ed a tratti irritante. Bel titolo.

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    Paolo Marani

    24/09/2006 19.01.43

    In tanti amano criticare odifreddi per quel suo fare un po saccente e "impertinente", contestando le sue tipiche prese di posizione apertamente votate alla supremazia del pensiero scentifico rispetto a qualsiasi altra visione olistica del mondo contemporaneo (in particolare quando gode ad evidenziare le contraddizioni del comune sentire religioso). Devo invece riconoscere che in questro libro, pur spaziando dalla filosofia orientale, passando per la religione, fino ai principi base della matematica applicata alla democrazia, riesce ad avere come mai ha avuto una visione davvero rigorosa e affatto di parte del pensiero matematico applicato alla società. La carrellata sul pensiero logico e gli inevitabili paradossi che esso genera portano il lettore fino all'ultima pagina con una progressione entusiasmante. Forse la parte finale si perde troppo in tecnicismi e "matematica pura" (ma per molti questo potrebbe essere un plus), ciò pone qualche difficoltà di lettura, ma tant'è... un matematico è sempre un matematico, inutile rimproverargli di sentirsi troppo a suo agio fra serie non convergenti e forme ellittiche. Il libro mi è piaciuto tantissimo, davvero fornisce spunti di apertura mentale e una visione a 360° del pensiero logico contemporaneo e non, della sua evoluzione, delle sue prospettive future, usando i paradossi come zattere narrative per navigare veloci nel mare della matematica. Se amate il pragmatismo del metodo scentifico e desiderate inquadrare sempre le cose con spirito critico, vale la pena di leggerlo. consigliatissimo.

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