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Jo Nesbø

Traduttore: M. T. Cattaneo
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2013
Pagine: 293 p. , Brossura
  • EAN: 9788806208325

Roger Brown era alto un metro e sessantotto. Un dato solo apparentemente banale perché in realtà la bassa statura è un propulsore di successo fortissimo. Stando alle statistiche infatti molte delle scoperte più sensazionali sono avvenute ad opera di persone affette da deficit fisici, bassezza compresa. Gli uomini alti ispirano fiducia, danno sicurezza, dominano il mondo, quelli bassi invece sono relegati ai piani più infidi e devono lottare strenuamente per ottenere ciò che vogliono.
Così, contrariamente alle leggi di natura, Roger era diventato un abile cacciatore di teste per le più grandi multinazionali, il migliore sulla piazza. Analitico, spietato, professionale, i suoi interrogatori si svolgevano secondo la tecnica in nove fasi dell’Fbi. Il suo candidato ideale era colui che, sottoposto a questo tipo di colloquio serrato e manipolatorio, non si lasciava demolire, tutti quelli che non superavano l’esame venivano immediatamente esclusi dal posto per cui si erano candidati.
I vernissage organizzati da sua moglie Diana erano sempre delle grandi occasioni per testare eventuali candidati. Appassionata d’arte, bella, raffinata e intelligente, Diana sembrava completamente cieca di fronte alla sua meschinità e al suo egoismo. Roger non riusciva a capacitarsi di come avesse potuto sposarlo, la amava ma le aveva sempre negato il figlio che voleva; in cambio le aveva offerto una vita lussuosa, una villa di enormi dimensioni e una galleria. Quella sera era stata proprio lei a indicargli Clas Greve. Ex-amministratore delegato della Hote, società produttrice di Gps, Greve sembrava proprio fare al caso suo. Deciso a seguire il consiglio di sua moglie, Roger si era avvicinato a Clas e gli aveva parlato della Pathfinder, uno dei clienti più importanti della sua agenzia: società concorrente delle Hote, la Pathfinder, stava attualmente cercando un capo, e Clas sembrava proprio l’uomo giusto al momento giusto. Di fronte a una proposta così succulenta però Clas si era dimostrato del tutto indifferente. Roger iniziava davvero a credere che fosse il candidato ideale, ma non solo, perché Clas era anche un collezionista d’arte e dunque un’ottima preda per il suohobby preferito: i furti d’autore. Roger si sentiva baciato dal destino, aveva appena scoperto che Clas Greve era il proprietario di uno dei dieci dipinti più famosi e quotati al mondo: La caccia al cinghiale caledonio di Peter Paul Rubens. Ma si trattava davvero di una casualità? Il suo sesto senso aveva cercato di metterlo in guardia, ma ormai era troppo tardi, Greve lo aveva conquistato. Entrare nel suo appartamento, trafugare il Rubens e sostituirlo con una riproduzione era diventato il suo unico pensiero: se fosse riuscito nel colpo, la sua vita sarebbe cambiata totalmente. Tuttavia, qualcosa di assolutamente inaspettato lo attendeva a casa di Greve… Per la prima volta l’infallibile intuito dell’headhunter si era lasciato fregare, il suo avversario sembrava aver vinto.
Roger Brown, un uomo freddo, crudele, disposto a tutto pur di perseguire i propri interessi; Clas Greve, il suo alter ego, altrettanto spietato, glaciale e meschino. Una sfida all’ultimo sangue, che sembra giocarsi a suon di opere d’arte e che invece ruota tutta attorno all’unico bene non acquistabile: l’amore di una donna. Come finirà?
Il ritmo serrato, la suspense e il senso di apprensione che Il cacciatore di teste provoca in chi legge sono racchiusi tutti in questa sfida, che tiene il lettore incollato al libro fino all’ultima riga e lo lascia nel dubbio su chi sia davvero il predatore e chi la preda. Grazie al felice connubio fra il thriller, l’andamento da caper movie e una velata satira sociale, Il cacciatore di teste ha dunque tutte le carte in regola per replicare il successo dei precedenti libri dell’autore.

Recensioni dei clienti

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    Iryna

    13/03/2016 18.59.35

    Un paio di anni fa ho visto il film, che era trattato di questo libro.Mi e' piaciuto molto. Adesso ho letto il libro e mi piaciuto ancora di piu'. Non concordo assolutamente con delle recensioni tanto negative come ho letto su IBS. A me è sembrata una bella storia, con colpi di scena, e molto coinvolgente. Il protagonista e' molto simpatico e intelligente, la storia narrata direttamente da lui e' imprevedibile e intrigante.

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    Francesco

    30/11/2015 15.09.27

    è il mio secondo libro di Nesbo ed all'inizio non mi piaceva l'ambientazione ed i personaggi e ci ho impiegato qualche giorno per le prime 70/80 pagine (dopo 10 mi addormentavo o mi mettevo a fare altro).... poi si blocca e vai avanti a ripetuti colpi di scena alla fine di ogni capitolo e così in sole due sere l'ho divorato. Finale inaspettato ed intelligente che merita la lettura...anche se arriva forse troppo presto e frettolosamente... per questo motivo non do il punteggio pieno

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    TATIANA

    22/08/2015 20.42.17

    Era il primo libro di questo autore che ho letto e se devo essere sincera non mi è piaciuto molto! Si legge bene, ma alcuni passaggi mi sono sembrati surreali, disgustosi e certe azioni grottesche. Colpi di scena sì, ma raccontati in gran fretta. Proverò a leggere un altro libro sperando di ricredermi. Ma questo non lo consiglio.

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    Kristian d'Arc

    16/05/2015 11.44.19

    Puerile, inverosimile, disgustoso, superficiale, e pieno di ridicole falle narrative risolte con trovate da scrittore dilettante di otto anni, in modi quasi offensivi per l'intelligenza del lettore. Così insulso e grossolano da sembrare una parodia del genere, ma purtroppo non lo è. Anzi, molti lo definiscono "thriller mozzafiato". Mozzafiato per cosa, per la puzza che si sprigiona nel "momento-shitman?"

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    Bianca

    12/01/2015 10.38.42

    Insolito Nesbo, piacevolissima sorpresa. Un thriller che partellentamente e non è quello che sembra. Se non ci si fossilizza come letto in precedenti recensioni sul commissario Hole si può apprezzare pienamente questa ulteriore magnifica prova di Nesbo.Da non perdere.

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    Serena

    05/02/2014 19.20.46

    Spettacolare....un libro veramente intrigante e pieno di colpi di scena ; molto bella questa cosa che parla in terza persona. alla fine del libro la vera protagonista era Diana la moglie, una donna molto forte, intelligente(in parte ).la morale del libro sarebbe così se vogliamo essere sinceri: dietro a un grande uomo cè sempre una grande donna

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    Giulio64

    10/12/2013 12.16.28

    Dopo l'Uomo di neve che mi aveva entusiasmato mi aspettavo un altro grande thriller ma l'attesa è andata in buona parte delusa. Alcuni passaggi sono inverosimili e le scene pulp suscitano più ilarità e disgusto che emozione. Il finale si pasticcia un po' e non è facilissimo seguire il filo della narrazione e la trama anche se l'effetto sorpresa non manca. Si sente senz'altro la mancanza del commissario Hole!

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    lolli

    24/11/2013 19.39.18

    Che delusione!!! Avevo letto i primi due libri di Nesbo ed ho comprato questo con grandi aspettative. Invece che tristezza!!! Il protagonista è un personaggio non credibile e nell'ultima parte si trasforma con azioni assurde. Un brutto libro.

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    Massimiliano

    26/10/2013 15.01.06

    thriller come se ne leggono pochi. ci sono tutti gli ingredienti ed è scritto benissimo. jo nesbo si conferma un grandissimo del thriller moderno.

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    Robin

    21/10/2013 16.18.45

    Nelle prime pagine non si ha l'impressione di leggere un thriller, ma sembra tutto lineare e pacato. Poi si entra a pieno nella storia e allora, colpi di scena e pathos. Davvero bello.

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    Rossella

    23/09/2013 20.06.47

    Titubante all'inizio per via della mancanza di Hole, anch'io ho letto questo romanzo in due giorni, colpi di scena uno dietro l'altro! CONSIGLIATISSIMO!

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    nicolaz

    19/08/2013 19.17.38

    Beh un Nesbo in estate non si puo' non leggerlo. Peccato pero' non c'è Hole. Ed è stato scritto per il cinema questo qui. Sembra di leggere una sceneggiatura. Rimane piacevole nell'insieme e si lascia leggere tra creme solari, aperitivo e una zanzara assetata verso mezzanotte, alla luce fioca di una lampadina.

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    AndreaSereSara

    03/07/2013 11.11.49

    Per me è stato davvero un bel libro. Letto in due giorni. Di Nesbo non ho letto tutti i libri, ma quei tre li ho trovati tutti splendidi. Non concordo assolutamente con delle recensioni tanto negative come ho letto su IBS. A me è sembrata una bella storia, con colpi di scena, e molto coinvolgente. Suggerisco assolutamente la lettura, come anche quella delle precedenti opere di Nesbo.

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    elda

    25/06/2013 23.28.25

    È un thriller molto particolare che ha saputo tenermi incollata alle pagine dalla prima all'ultima riga. Solo nell'epilogo mi ha un po' delusa, forse perchè con un colpo di scena sorprendente vengono completamente ribaltate le situazioni che pensavo di aver capito. Lo consiglio vivamente a chi vuole discostarsi dagli assilli quotidiani immergendosi in atmosfere e contesti inusitati: non un capolavoro, ma un libro che si legge piacevolmente, ben scritto, con risvolti psicologici interessanti e una trama improbabile piena di sorprese.

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    Alessandro

    29/05/2013 18.49.03

    Niente di eccezionale. La trama è ben organizzata: superati i primi capitoli inizia un susseguirsi di avvenimenti che lasciano poco spazio alla noia. C'è da dire che la verosimiglianza del personaggio non è mantenuta alla grande (da un uomo che pensa in maniera logica e razionale non mi aspetto panico cieco), ma tutto sommato leggere le peripezie di Roger Brown è divertente. Una cosa veramente irritante invece sono le imperfezioni disseminate qua e là, evitabilissime con un minimo di attenzione. L'esempio più stupido che mi viene in mente è che nel secondo capitolo si sostiene che non esistano tre numeri dispari consecutivi che siano anche primi, affermazione palesemente falsa. Molto, molto fastidioso, basta saper contare fino a sette per trovare un baco (1, 3, 5, 7 sono dispari e consecutivi, ma anche primi)! Insomma, un buon passatempo ma non un buon esempio su come scrivere un libro.

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    JOE

    25/04/2013 15.53.27

    L'inizio del libro prometteva bene poi il tutto si è sciolto come neve al sole, la storia è scritta bene, si vede la mano dell'autore però la trama sembra quella di un film americano dove tutto può succedere e succede in effetti di tutto. Ero indeciso tra un 2 ed un 3 forse il voto giusto sarebbe stato 2,5.

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    nicola

    23/04/2013 00.43.11

    gran bel libro!bella trama e tanti colpi di scena tipici di Nesbø!inizio un po' lento ma poi si fa leggere che è un piacere!

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    colin

    22/04/2013 20.32.12

    No, grazie, ridatemi Hole! Non si capisce se è spregiudicatezza editoriale, non nuova e già assaggiata con Fred Vargas, o una debacle d'ispirazione dell'autore. Speriamo di tornare al passato!

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    tiziano

    21/04/2013 16.49.38

    a me è piaciuto, pochi personaggi, chiarezza, sorpresa finale, veloce, andrenalitico, ma cosa vogliamo da un giallo?? l'essenza della vita?

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    Standbyme

    10/04/2013 18.23.58

    Quando uno scrittore, dopo una lunga serie di ottimi romanzi, abbandona momentaneamente il suo personaggio e dà alla luce un nuova opera diversa, ma altrettanto coinvolgente, significa che questo autore dimostra di avere consolidato e meritato il suo posto tra i migliori dieci della letteratura di genere al mondo. Un misto di vari generi "Il cacciatore di teste" che ricorda vagamente, per certi aspetti, "American Psyco": eleganti biglietti da visita con le essenziali informazioni, abiti di alta sartoria, scarpe di marca, esclusive gallerie d'arte. Genere diversi dicevamo: traffico internazionale di opere d'arte, e uno; società che si occupano di prodotti di alta tecnologia quasi fantascientifica, e due; intrighi amorosi, e tre; spionaggio industriale, e quattro; thriller con una serie di omicidi con più colpevoli, e cinque. Il tutto magistralmente miscelato con ritmo, suspense, comicità. Una sfida tra due uomini, uno più bastardo dell'altro, è il perno della trama: il piccoletto Roger Brown abilissimo "cacciatore di teste" ovvero selezionatore di manager capaci di dirigere importanti aziende nel mondo del terziario e Clas Greve che, pur avendo esperienza e capacità, non si dimostra interessato all'ambito posto di amministratore delegato di una piccola ma eccellente azienda. In questo romanzo, che si conclude con un sorprendente colpo di scena che decreterà il vincitore, vi si può leggere anche un'abile presa in giro di certi esclusivi ambienti.

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