Il cadavere di Dracula

Stefano Falotico

Editore: Youcanprint
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 1 febbraio 2014
Pagine: 288 p.
  • EAN: 9788891133434
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Descrizione
"Il mio castello s'erge trionfante e agghindato di foschie perenni, accucciato in una valle disperata, immalinconita all'erosione eterea della mia nobile decadenza notturna. Mura sfavillanti di nera luna impressa nel mesmerico profumo tenue e roccioso d'una pietra sacrale a perpetue folgori scagliate nell'antro di blasfema rinascenza...". Il mito di Dracula, attinto dal capostipite Bram Stoker e riletto in una versione sinuosa di liriche a glorificarne l'immortale Nosferatu. Creatura ancestrale, notturna, che al plenilunio danza coi lupi e con l'accorato romanticismo martoriato dalla morte della sua amatissima, mai dimenticata Mina. Dracula, imprigionato nel suo sarcofago, resusciterà in auge dall'antichità mefistofelica del suo corpo congelato, asperso in senile torpore gracchiante, per librarsi in svettante e risorgente furore, veleggiante coi suoi servi scudieri, al fine di sbarcare a Londra e poter riabbracciare la reincarnata sua eterna Mina... Un viaggio innanzitutto spirituale, una scandagliante esplorazione della sua anima, da un irredento, lungo sonno assopita nel buio del suo segreto eremo, per rifulgere solare o trafitta dall'insondabile balia dell'ingrato, maledetto, inestirpabile destino?

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Recensioni dei clienti

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    daniele della rocca

    07/12/2017 03:27:01

    Una versione alternativa della storia di Bram Stoker, realizzata da uno scrittore italiano abituato a rivisitare famosi miti dell’horror, mettendo in risalto gli aspetti più romantici mescolati con riferimenti alla modernità. Il Vampiro diventa qui una figura solitaria in contrasto con un mondo che lo considera un mostro, solo perché non capisce la sua natura tormentata . Questo insolito scavo psicologico conferisce al lavoro un approccio autoriale e lo rende, sotto vari aspetti, superiore al romanzo originale.

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    Valeria Munari

    29/02/2016 10:24:51

    Un'autentica epifania linguistica. Un libro che colpisce al volto, come certe onde, assai impietose, pronte a tradire e riportare sul fondo, minando ogni tentativo di risalita, vittoriose tra risacca e schiuma bruna. Colpita e affondata. Ecco come mi ha ridotta il capace autore, sfidando i canoni della punteggiatura, e imponendo una rilettura quasi rabbiosa dei concetti, che sfuggono ironici, quando si approda al passaggio successivo, sempre più mutevoli, riga dopo riga. confondendo il bene e il male, l'amore e l'erotismo, la passione e l'incubo. Chi è che solca i mari, scagliato oltre i confini del mondo? Di un mondo? Il sentimento più puro, il sesso nel suo concetto più ancestrale, la follia, l'odio e la morte si alternano, protagonisti pulsanti di uno spaventoso caleidoscopio. Prosa e poesia, riga dopo riga, si congiungono, a tratti in spirito e poco oltre in maniera più solida e carnale, dando vita a un fiume in piena che investe il lettore di sottesi, domande e soprattutto dubbi, inquieti e lividi, che non danno tregua, nemmeno al termine della notte. Che dire. Chapeau.

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    Fabio Nocentini

    05/02/2015 14:41:16

    Un'opera per gli amanti del genere gotico... e non solo. La metafora di Dracula introduce, attraverso le parole dell'autore, spunti di riflessione in vari campi, accompagnandoci in un viaggio onirico al termine del quale ciascun lettore avvertirà il manifestarsi di un cambiamento interiore. La narrativa - o prosa poetica - di Falotico si distacca da quei racconti pensati per il semplice intrattenimento, allo scopo di porre domande e suscitare risposte.

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    67shanti

    25/08/2014 11:56:24

    È un viaggio nei pensieri, nelle emozioni, nell'anima di Dracula, un'anima che vive isolata dal resto del mondo, in un castello fuori dal tempo, dalla storia. Dracula fa paura, incute timori ancestrali, ma il senso di pericolo è più potenziale che reale, perché la cosa mostruosa non è il "vampiro", ma il mondo marcio là fuori che si erge come giusto e invece spesso è portatore di superficialità, pochezza di valori, mediocrità. Dracula è invece un puro, un animo nobile che, malgrado e grazie ai suoi tormenti, riesce a mantenere la purezza del suo amore immenso per Mina. Le persone "piccole", con cui si rapporterà, però, vedono in lui solo un mostro e non un essere unico e nobile da conoscere e da scoprire. Questa è la mia lettura personale, una lettura che ho amato.

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    Stella Demaris

    25/08/2014 09:56:59

    Un testo molto particolare, a metà strada tra la poesia e il racconto, con numerosi spunti di riflessione: il linguaggio espressivo, a tratti sperimentale, ci trasporta in cupe atmosfere gotiche, dove non mancano le descrizioni simboliche e i riferimenti all'amore... Interessante, fuori dal comune.

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