Calcutta

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Regia: John Farrow
Paese: Stati Uniti
Anno: 1947
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Tre piloti della linea aerea Calcutta-Chungking sono legati da fraterna amicizia. Un giorno, uno dei tre, Bill, annuncia ai due amici che ha deciso di sposarsi, e li invita alla sua festa, di fidanzamento con una ragazza, che gli amici non conoscono: Miss Moore. Ma la notte precedente a quella fissata per la festa, Bill viene assassinato. Per potersi dedicare alla ricerca dei responsabili dell'assassinio, i due amici superstiti, Black e Gordon, domandano alla loro società una licenza temporanea.
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: A & R Productions, 2015
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Durata: 83 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - mono);Inglese (Dolby Digital 2.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Contenuti: foto; manifesto originale: poster - locandine; speciale: doppiaggio originale d'epoca
  • John Farrow Cover

    Propr. J. Villiers F., regista australiano. Si segnala come autore di drammi d'avventura, soprattutto d'ambientazione marinara, accurati nella messa in scena e nella trattazione psicologica dei personaggi, tra cui La tragedia del Silver Queen (1939) e I forzati del mare (1946) con A. Ladd. Nel dopoguerra gira due celebri noir: Il tempo si è fermato (1947), con un memorabile C. ­Laughton, e La notte ha mille occhi (1948), in cui il ruolo di protagonista è affidato a E.G. Robinson. Dirige in seguito due western psicologici con A. Quinn (Cavalca vaquero!, 1953) e J. Wayne (Hondo, 1954). Nel 1957 riceve l'Oscar per la sceneggiatura di Il giro del mondo in ottanta giorni di M. Anderson. Approfondisci
  • Alan Ladd Cover

    Propr. A. Walbridge L., attore statunitense. Piccolo ma dal fisico prestante, faccia da bravo ragazzo, dopo aver svolto mille lavori, approda al cinema prima come carrellista e poi come attore. Esordisce nel 1941 con un ruolo di sfondo in Quarto potere di O. Welles. L'anno seguente ottiene grande popolarità come protagonista nevrotico e romantico del giallo Il fuorilegge (1942) di F. Tuttle al fianco della bionda e sensuale V. Lake, attrice con cui forma una coppia di successo che viene riproposta in molte altre pellicole, come le drammatiche La chiave di vetro (1942) di S. Heisler e La dalia azzurra (1946) di G. Marshall. Attore dalle modeste qualità interpretative, ma adatto nonostante l'aspetto dolce e mite ai ruoli da duro, lavora con vari registi di rilievo a parte una parentesi di crisi... Approfondisci
  • Gail Russell Cover

    Attrice statunitense. Assunta dalla Paramount quando ancora non ha alcuna esperienza, ottiene presto ruoli importanti riscuotendo molto successo negli anni '40 e '50. Tra le sue interpretazioni, da ricordare La corsa della morte (1945) di R. ­Walsh, La notte ha mille occhi (1948) di J. Farrow, Linciaggio (1950) di J. Losey e I sette assassini (1956) di B. Boetticher. Di carattere timido e insicuro, cede presto all'alcol. La sua immagine è rovinata a metà anni '50 quando, in seguito a vari arresti per guida in stato di ebbrezza e dopo uno scandaloso rapporto con J. Wayne, subisce gli attacchi della stampa e dell'opinione pubblica. È stata trovata morta nel suo appartamento, vittima di un collasso, a trentasei anni. Approfondisci
  • William Bendix Cover

    "Attore statunitense. Dal teatro a Hollywood nel '42 (La donna del giorno di G. Stevens), è comprimario efficace in ruoli brutali e sofferti (La chiave di vetro, 1942, di S. Heisler; Prigionieri dell'oceano, 1943, di A. Hitchcock). Attivissimo per un decennio come marine da cruda prima linea (Guadalcanal, 1943, di L. Seiler) o da spiritosa licenza (In giro con due americani, 1944, di A. Dwan), presta il suo marcato accento new­yorkese, in un raro ruolo da protagonista, al giocatore Babe Ruth in L'ultima sfida (1948) di R. Del Ruth e alla chiave grottesca di La corte di Re Artù (1949) di T. Garnett. Torna poi nei toni asciutti di una tesa azione corale con I sanguinari (1955) di L.R. Foster. " Approfondisci
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