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Martin Amis

Traduttore: M. Bocchiola
Editore: Einaudi
Collana: I coralli
Anno edizione: 2006
Pagine: 355 p. , Brossura
  • EAN: 9788806171087

Recensioni dei clienti

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    Paolo

    23/12/2013 16.01.42

    Mi sono avvicinato a questo libro con molta circospezione: considero Martin Amis il più grande autore di romanzi ancora in attività (tra i viventi, ma ormai arresi, c'è anche Philip Roth), ma le recensioni di "Cane giallo" non erano affatto favorevoli. La lettura, invece, ha confermato la grandezza, e il coraggio estremo, di questo autore, che spinge la letteratura verso i suoi limiti più estermi. Pornografia e incesto, violenza e famiglia, i legami tra padri e figli, proiettati in un mondo sempre più decadente e corrotto. Sorretto da una grandissima scrittura, "Cane giallo" rinuncia a qualsiasi trucco buonista, a qualsiasi strizzatina d'occhio, e arriva dritto al cuore dell'essere umano - al suo misterioso nuclo rettiliano. Se nei prossimi dieci anni uscissero tre o quattro libri così, di questo valore, di questa complessità, potremmo gridare al miracolo. ps se volete avvicinarvi ad Amis, non partite da qui: meglio il più convenzionale "Lionel Asbo", o il più abbordabile "Money". Poi, "L'informazione", quindi "London Fields". "Cane giallo" necessariamente per ultimo.

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    lanfranco tolfetti

    09/03/2007 16.45.03

    Facendo la premessa che io adoro Amis, e che secondo me è uno dei tre o quattro scrittori contemporanei veri e che vale ancora la pena leggere, trovo che 'Cane giallo' sia veramente quanto di peggio abbia mai scritto - un déja-vu, innanzitutto, dei suoi romanzi precedenti ma nel senso peggiore - sembra che abbia messso insieme tutti gli scarti di altri romanzi e ne sia venuto fuori uno sconclusionato pastiche quasi illeggibile e senza nemmeno una trama decente. Punta dell'iceberg è l'assurdo siparietto dell'aereo in fase di sfracello. Scrittura, forzatissima e noiosissima, anche se devo dare un dieci al traduttore; un Amis che non sapendo più dove andare a parare pesca nel peggio del marcio, ma lo fa con una scontatezza che è quasi sorprendente e che non muove un pelo, malgrado le rocambolesche piroette tentate dall'autore che, per cercare di sorprendere, produce esattamente l'effetto opposto rendedendo tutto assurdo e sorpassato.Le recensioni negative all'uscita del libro non mi sorprendono .Mi auguro che i suoi due libri in uscita - House of meetings e The pregnant widow- siano ben altra cosa, e che finalmente torni a scrivere come sa.

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    Patroclo

    07/05/2006 12.23.42

    non é il miglior Amis beninteso, e questo dimostra quanto talento abbia lo scrittore inglese, visto che al suo ritorno alla fiction dal 97, scrivendo evidentemente con la mano sinstra, ha prodotto una "cosa" (dico "cosa" perché questo - cosí sconnesso e discontinuo - certo non é un romanzo) comunque superiore all´80% di quanto molti suoi detrattori, Tibor Fischer in testa, riescono a fare "at their best". é comunque Amis puro, con il suo linguaggio elettrico, virtuosisticamente cool, i suoi nomi ingenuamente simbolici (Clint Smoker, Russia la moglie americana), le sue trame che si attorcigliano su se stesse - a dire il vero purtroppo qui piú che negli scorsi libri, ai limiti della sciatteria - il suo tratteggiare divinamente personaggi "off", il suo slang. comprendo le stroncature della maggior parte della stampa inglese, e non solo. ma tutto sommato é Amis, e quindi é dannatamente buono, anche se distratto e arruffone.

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    Libetta

    16/04/2006 18.45.01

    Un probabile passo falso, una svendita, magari un libro scritto per il dovere di farlo. Amis è stato molto più intelligente, sagace, sconcertante di come appare in questo libro senza la volgarità di un postmodernismo gratuito come esperienza e raffazzonato di eccessi e depravazioni pescate nel peggio possibile ma oramai inflazionate anche loro e, dopo una prima parte in cui l'Amis conosciuto esce fuori a tratti ed ancora la lettura è godibile (la famiglie reale è potenzialmente grandissima), nel seguito viene del dispiacere per quanti non lo hanno conosciuto prima e da qui potrebbero abbandonarlo. Recuperare L'informazione, un capolavoro e Money, ottimo libro per sapere di cosa sia capace l'autore, quando ne ha voglia.

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