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Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 169 p.
  • EAN: 9788806172848
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Recensioni dei clienti

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    Bookworm

    03/05/2016 15.58.07

    Preciso che, se fosse dipeso da me, non avrei mai letto questo libro. Comunque l'ho trovato interessante, soprattutto dopo aver approfondito gli argomenti e la simbologia inseriti dall'autore, il che mi ha aiutata a cogliere i parallelismi tra le diverse manifestazioni del Male in tutto il romanzo.

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    GianniF.

    24/03/2015 14.18.46

    E' il primo romanzo di McEvan che non mi convince. Contrariamente al solito la trama e' fiacca e priva d'interesse, cosi' come i personaggi sbiaditi ed anonimi. Unica eccellenza la consueta descrizione perfetta degli ambienti naturalistici, un po' poco

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    marcello

    17/09/2014 13.18.11

    Forse non il migliore McEwan (3.5) ma una godibile descrizione del contrasto familiare fra razionalismo politico di sinistra e convinzione che la propria angoscia interiore possa essere alleviata da una fede o da un credo. Contrasto che se separa le vite terrene non separa l'amore che però non basta a viversi accanto. Piccolo romanzo biografico ma che ci dice che due cani neri possono comparirci accanto in un momento qualsiasi della vita.

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    morena

    29/03/2014 08.24.36

    L'ho letto tutto, ma non mi ha coinvolto come altri libri di McEwan. Forse non l'ho capito.

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    Patroclo

    14/02/2013 12.54.01

    No, non mi ha convinto appieno. Mi ha dato l'impressione di un romanzo a tesi, dove McEwan ha creduto troppo al potere metaforico dei due animali del titolo e troppo poco alla moltitudine di spunti secondo me piú concreti offerti dalla storia raccontata. Si lascia leggere (come quasi tutta la produzione di M.E. - escluso espiazione) ma alla fine uno si chiede "si, e allora?"

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    ru

    24/11/2012 18.57.41

    Bello, come tutti i libri di McEwan, forse non il migliore, ma da leggere sicuramente!

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    Adriano

    23/05/2011 16.14.22

    Ho apprezzato la riflessione sul rapporto fra i ragazzi, poi adulti, che si innamorano negli anni 40 e si accompagnano durante la loro vita. Somiglianze e vicinanze, discordanze e allontanamenti. Ciò che mi rende ancora più interessante quest'opera è l'analisi, o il tentativo di analisi, il ragionamento su un passaggio storico, quale la "caduta" ed il "crollo" dei governi che si ispiravano, o avrebbero dovuto ispirarsi, al socialismo reale. I cani neri sono una efficace metafora del male che si è liberato. Male che si è diffuso ed ha invaso l'Europa, ingannando buona parte di noi e di chi ci prospettava un periodo di pace e prosperità per tutti. Avendo letto il libro diversi anni fa, questa sensazione di "profezia" mi si è accentuata.

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    kine

    21/10/2010 21.20.36

    Sembra il compitino che IAN mette in libreria per contratto... Il 3 è dato dalla grande capacità di creare "un'atmosfera" unica.... Anche in questo libro

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    TONI

    20/02/2009 13.05.53

    Non definirei questo libro un vero e proprio romanzo, ma un saggio. Un saggio sull'anatomia dei sensi e delle emozioni. Un viaggio nel mistero delle angosce e delle gioie degli esseri umani viste attraverso i racconti di una famiglia che potrebbe essere quella di ciascun lettore. Scritto magicamente... Penso che come per il viaggio non sia importante la meta ma le esperienze che si fanno al fine di raggiungerla, così in cani neri non è tanto importante la trama, ma il percorso nelle emozioni di ogni personaggio e della sua piccola storia.

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    laura

    08/01/2009 06.37.54

    Noioso, noioso, noioso. Sono arrivata a pagina trenta e non riesco a proseguire....

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    Michela

    07/03/2007 18.21.25

    Ho letto questo libro un paio d'anni fa e mi è rimasta la sensazione di un romanzo meraviglioso da rileggere in un momento di tranquillità. Non concordo quindi con la precedente (e unica) recensione: secondo me è uno dei migliori di McEwan (li ho letti tutti), oso dire che in poche pagine ha saputo quasi raggiungere la perfezione.

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    Maurizio Ricci

    01/05/2006 01.40.37

    Una parziale delusione. Certo, è scritto bene, ci mancherebbe; ma dall'Autore di "Espiazione" e "Lettera a Berlino" mi aspettavo quantomeno un capolavoro! Invece evidentemente anche i Geni hanno qualche attimo di pausa e magari, obbligati da contratti di ferro, debbono produrre anche "opere alimentari". Aspettiamo il prossimo....

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