Canoni profani. Gehn Wir Mir in Prater - CD Audio di Wolfgang Amadeus Mozart,Nicol Matt,Chamber Choir of Europe

Canoni profani. Gehn Wir Mir in Prater

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Direttore: Nicol Matt
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Brilliant Classics
Data di pubblicazione: 27 novembre 2013
  • EAN: 5028421947839

€ 9,50

Punti Premium: 10

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CD
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Adagio K. 410; Leck mir den Arsch K. 233; Lieber Freistädtler K. 232; Canone K. 508a n.1; O du eselhafter Martin K. 560b; Bona nox K. 561; Canone K. 508a n.2; Leck mich im Arsch...
Il fatto che Wolfgang Amadeus Mozart non fosse un angelico fanciullo prodigio che viveva in un paradiso musicale baciato dall’ispirazione divina trova piena – e divertentissima – conferma nei canoni profani che componeva per il proprio personale diletto nei ritagli di tempo. Per rendersi conto di quanto si divertisse a scrivere questi lavori basta dare una rapida scorsa ai testi che mise in musica, dai quali emerge in maniera molto evidente la sua fissazione per il sesso. Questa produzione tuttora poco nota incarna quella che alcuni commentatori hanno definito «lato oscuro del genio», che comunque riveste un’importanza fondamentale per avere un’immagine davvero completa di Mozart come uomo e come musicista. In ogni caso, non tutti i canoni presentati in questo disco portano titoli come Leck mich im Arsch (la cui traduzione può essere tranquillamente tralasciata) e la maggior parte è rappresentata da scherzi musicali arguti e spesso molto fantasiosi. Queste opere ci vengono presentate nella splendida interpretazione del Chamber Choir of Europe diretto da Nicol Matt.

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  • Wolfgang Amadeus Mozart Cover

    Compositore austriaco. Il «bambino prodigio». i primi viaggi a monaco, parigi e londra. Il padre Leopold era maestro di cappella presso il principe arcivescovo di Salisburgo quando Wolfgang nacque, il 27 gennaio. Prima ancora di imparare a leggere e a scrivere, il piccolo M. rivelò prodigiose doti musicali, tanto che a quattro anni già suonava il clavicordo e a cinque componeva minuetti che il padre trascriveva. Anche la sorella Marianna, detta Nannerl, di cinque anni maggiore, suonava il clavicembalo con grande abilità; cosicché Leopold, perseguendo tenacemente l'educazione musicale dei figli, pensò di metterne subito a frutto le qualità precoci. Nel gennaio 1762 Leopold si recò con la famiglia alla corte dell'elettore di Monaco di Baviera, dove i due piccoli musicisti tennero concerto, suscitando... Approfondisci
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