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Cantate italiane

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Direttore: Emmanuelle Haim
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 2
Etichetta: Erato
Data di pubblicazione: 23 novembre 2018
  • EAN: 0190295633622
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Non lo si crederebbe, eppure le cantate che Händel compose nei primi anni della sua carriera sono a tutt’oggi poco conosciute. Queste tre cantate scritte durante il suo soggiorno in Italia – Armida abbandonata, La Lucrezia ed Aminta e Fillide – vengono valorizzate al meglio dalla direzione di Emmanuelle Haïm, dal soprano Sabine Devieilhe, dal mezzo-soprano Léa Desandre e dagli strumentisti de Le Concert d’Astrée.
Disco 1
1
Introduzione (Aminta e Fillide)
2
Arresta il passo, ninfa
3
Fermati, non fuggir!
4
Fiamma bella che al ciel s'invia
5
Forse un giorno
6
Fu scherzo, fu gioco
7
Se vago rio
8
Sento che il dio bambin
9
Al dispetto di sorte crudele
10
E un fuoco quel d'amore
11
Chi ben ama non paventa
12
Non si può dar un cor
13
Per abbatter il rigore d'un crudel
Disco 2
1
Recitativo: Dietro l’orme (Armida abbandonata)
2
Aria: Ah ! crudele e pur ten vai
3
Recitativo: Per te mi struggo
4
Aria: Venti, fermate
5
Recitativo: Ma che parlo, che dico ?
6
Siciliana: In tanti affanni miei
7
Recitativo: O Numi eterni ! (La Lucrezia)
8
Aria: Già superbo del mio affanno
9
Recitativo: Ma voi forse nel Cielo
10
Aria: Il suol che preme
11
Recitativo: Ah ! che ancor nell’abisso
12
Aria: Alla salma infedel
13
Recitativo: A voi, a voi, padre, consorte
14
Arioso: Già nel seno comincia
15
Sonata per due violini
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  • Georg Friedrich Händel Cover

    Compositore tedesco.La vita. il trasferimento a londra. Figlio di un barbiere-cerusico, ricevette la prima istruzione musicale da F.W. Zachow, organista della Liebfrauenkirche a Halle. Incominciò a comporre a dieci anni; ma poiché suo padre era contrario alla carriera di musicista, nel 1702 entrò all'università di Halle per studiarvi diritto. Lo stesso anno divenne organista del duomo; l'anno seguente lasciò Halle per Amburgo, dove suonò in orchestra sotto la direzione di R. Keiser e conobbe J. Mattheson. Il suo primo melodramma, Almira, parte in italiano e parte in tedesco, fu rappresentato ad Amburgo nel 1705; ad esso ne seguirono altri tre, ora perduti. Nel 1706 raggiunse l'Italia, dove divenne in breve famoso come compositore di melodrammi e dove rappresentò il suo primo oratorio, La Resurrezione,... Approfondisci
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