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Il cardellino - Donna Tartt - copertina

Il cardellino

Donna Tartt

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Editore: Rizzoli
Collana: Scala stranieri
Anno edizione: 2014
Pagine: 892 p., Rilegato
  • EAN: 9788817072380
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Figlio di una madre devota e di un padre inaffidabile, Theo Decker sopravvive, appena tredicenne, all'attentato terroristico che in un istante manda in pezzi la sua vita. Solo a New-York, senza parenti né un posto dove stare, viene accolto dalla ricca famiglia di un suo compagno di scuola. A disagio nella sua nuova casa di Park Avenue, isolato dagli amici e tormentato dall'acuta nostalgia nei confronti della madre, Theo si aggrappa alla cosa che più di ogni altra ha il potere di fargliela sentire vicina: un piccolo quadro dal fascino singolare che, a distanza di anni, lo porterà ad addentrarsi negli ambienti pericolosi della criminalità internazionale. Nel frattempo, Theo cresce, diventa un uomo, si innamora e impara a scivolare con disinvoltura dai salotti più chic della città al polveroso labirinto del negozio di antichità in cui lavora. Finché, preda di una pulsione autodistruttiva impossibile da controllare, si troverà coinvolto in una rischiosa partita dove la posta in gioco è il suo talismano, il piccolo quadro raffigurante un cardellino che forse rappresenta l'innocenza perduta e la bellezza che, sola, può salvare il mondo.
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    Enny

    11/06/2021 15:36:51

    Quando si vuole leggere un libro e non si vuole restare delusi, ma anzi si vuole restare incollati alle sue pagine, ai suoi personaggi e alla vicenda narrata si sceglie Donna Tartt. Un altro libro indimenticabile. Pochi personaggi, poche vicende, pochi colpi di scena ... tutto studiato nelle giuste quantità in modo di far innamorare il lettore senza mai annoiarlo o esagerare. La figura del protagonista che vediamo crescere e cambiare nel corso degli anni è un piccolo capolavoro di parole. Donna Tartt è un'artista nella descrizione di stati d'animo, pensieri, ansie, paure, gioe... a Lei non servono grandi storie, Lei crea grandi personaggi. La storia comunque non manca e neppure la curiosità di sapere come andrà a finire. Libro consigliatissimo. Premio Pulitzer meritatissimo. Da valutare il film, sperando non abbia perso quell'atmosfera così ben creata che si respira nelle pagine del libro.

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    Baldovino

    29/05/2020 14:12:29

    Senza infamia e senza lode. Un libro esageratamente lungo ma la storia è ben scritta e i colpi di scena non mancano. Avrebbe forse meritato qualche pagina in meno e maggiore partecipazione in alcuni passaggi. Parte bene ma si sgonfia.

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    Beatrice

    29/05/2020 07:45:02

    Un romanzo che fin dalle prime righe coinvolge e appassiona il lettore. Non fatevi quindi spaventare dall'elevato numero di pagine, anzi apprezzatene ognuna perché arrivati alla fine sono certa che vi mancheranno. La vita del giovane Teo a causa di un evento traumatico prende una svolta inaspettata e da quel momento niente sarà più come prima. Il protagonista vivrà situazioni ed esperienze che lo faranno crescere in fretta e gli faranno fare incontri particolari e decisivi. Un romanzo che affronta vari temi in maniera eccellente, dando importanza ai valori e ai legami importanti, soprattutto di amicizia, che aiutano a superare il dolore e leniscono la solitudine. Assolutamente consigliato!!!

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    Miki85

    26/05/2020 11:00:32

    Nonostante la mole, quasi 900 pagine, l'autrice usa uno stile di scrittura scorrevole e semplice. Il libro ci accompagna tra peripezie da film d'azione e riflessioni quasi nichilistiche sul concetto della vita, della morte e di ciò che chiamiamo destino. Posso dire, concludendo, che "Il cardellino" è riuscito a toccare corde della mia stessa anima dapprima scuotendole, poi acquietandole.

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    federica

    18/05/2020 07:47:39

    mi è piaciuto tantissimo

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    Cenzo

    16/05/2020 14:48:01

    Un libro molto lungo, che sarebbe potuto essere condensato in molte meno pagine, ma che resta comunque godibile. L'intreccio funziona e l'attenzione rimane alta. Un bel libro.

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    n.

    16/05/2020 13:23:14

    In questo libro della Tartt , fin dalla prime pagine si è catturati dalla forza della scrittura. La trama è avvincente, forse un pò prolissa in alcuni punti. Nel finale da il massimo spingendo la narrazioni su temi profondi della vita che forse sarebbe valsa la pena di distribuirli durante il racconto. Comunque lo consiglio.

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    Bea

    16/05/2020 09:41:42

    Il libro evidenzia l’importanza del momento, del trauma, della vita che dopo un fatto impensabile e gravissimo cambia inevitabilmente e condiziona tutta la vita del protagonista. La scrittura della Tartt affascina e convince e introduce nella vita dei personaggi in maniera unica.

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    Alessia

    14/05/2020 22:25:50

    È un capolavoro, è letteratura ai massimi livelli. Probabilmente non è da tutti, ma questo libro attrae immediatamente chi è suscettibile all’incanto dell’arte. Non fatevi spaventare dalla mole, non la noterete nemmeno una volta iniziato!

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    carla

    14/05/2020 17:54:25

    indimenticabile, 900 pagine che volano in un soffio. consigliatissimo

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    Carlo

    14/05/2020 13:10:34

    Una promessa mantenuta: una storia intensa scritta in modo magistrale, premio Pulitzer meritatissimo. un libro che entra nel cuore di chi è pronto a farsi sconvolgere da una storia grande. come è grande la vita.

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    dentar

    12/05/2020 17:35:08

    Il Cardellino è un romanzo monumentale, sia nella mole che nei contenuti. Quasi 900 pagine per racchiudere la vita di un giovane uomo che resta traumatizzato a vita dalla morte della madre e che non riuscirà mai completamente a riprendersi. Avevo letto pareri contrastanti sul romanzo, molti lo accusavano di essere noioso, monotono, troppo lungo. In realtà io non la penso così, sono convinto che ogni pagina di questo romanzo era necessaria per farci comprendere appieno Theo e quello che sente, quello che vive nel corso degli anni.

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    Eleonora

    12/05/2020 17:34:29

    Libro meravigliosamente emozionante. Un romanzo triste ma pieno di amore che scivola fra le dita del personaggio, Theo, che ci appare dolce e tenero ma con il cuore in frantumi, l'animo pesante e un peso nel petto che non riesce a scendere. Avrà un percorso di formazione che gli farà percorrere diverse strade, a volte in modo consapevole, altre affidandosi completamente al destino. Le descrizioni sono strepitose e dettagliate, quasi si sente il caldo afoso di Los Angeles sulla pelle, quasi noi fossimo lì, a guardare il narratore di questa storia come se semplicemente fossimo da un'angolazione diversa da lui ma così vicini da poterlo sfiorare. Tante pagine di cui nemmeno una ripetitiva o prolissa. E' un privilegio entrare nel mondo di Theodore, non perdetevelo.

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    Luce95

    12/05/2020 15:34:06

    L'ho acquistato sulla spinta delle numerose recensioni positive che circolavano sul suo riguardo.Purtroppo a me non è piaciuto questo libro. Molto malinconico, angosciante e triste, così come i personaggi principali. L'ho terminato di leggere con molta fatica. Peccato...

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    Bruny

    12/05/2020 12:29:05

    Molto coinvolgente, impossibile non affezionarsi al protagonista

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    Nikon

    12/05/2020 11:26:36

    Bellissima storia. Ti affezioni ai personaggi, malgrado siano particolari. Il libro è ben costruito e la trama è avvincente. La struttura è impeccabile, merita sicuramente di essere letto.

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    vn

    11/05/2020 17:26:05

    Bel libro. Molto molto corposo, quindi lo consiglio solo ai veri amanti della lettura che adorano i "mattoni".

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    ily

    03/05/2020 16:19:56

    Un romanzo che ti entra nel cuore. La vita e la morte che si intrecciano e personaggi a dir poco speciali. Consiglio vivamente la lettura di questo romanzo

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    vale

    30/04/2020 09:48:05

    Libro immenso, non solo per la sua notevole mole, ma per la meravigliosa storia raccontata.

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    Franci

    21/04/2020 21:21:07

    Seriamente questo libro ha vinto il Pulitzer? Buono a sapersi. Da oggi in avanti mi terrò ben alla larga dai futuri vincitori di tale premio. Per me una grande bocciatura. Quasi 900 pagine che non lasciano assolutamente nulla, ridondanti, con salti in avanti di decenni riassunti in poche righe, un finale che vuole sembrare una chiusura filosofica sul senso della vita, ma che tutto è tranne che una degna conclusione per questo mattone. Mi sono sforzata di finirlo, perché non lascio i libri a metà e perché confidavo in un finale che potesse dare un senso a tutto, ma purtroppo così non è stato. Non credo leggerò altro dell'autrice.

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    sere_camp

    05/04/2020 13:53:37

    Unpopular opinion, o stroncatura. Il protagonista di questo romanzo è un inetto, ma benché di questi personaggi ne sia piena la letteratura mondiale di livello, in questo caso purtroppo il livello è decisamente basso. Lo so, ha vinto il Pulitzer questo romanzo, e sinceramente ho paura che sia stato per questioni di marketing o di case editrici. Perché di queste quasi 900 pagine, ne salvo ben poche. Inutili e lunghissime descrizioni minuziose del niente e fatti salienti liquidati in poche righe se non tralasciati completamente, saltati a piè pari per andare oltre. Pochi personaggi veramente importanti ma non ben caratterizzati. Al protagonista succedono cose assurde, e non si riesce a pensare "poverino, tutto è successo perché ha perso la madre in un attentato". Eh no, caro, sei un inetto e nell'inettitudine ci sguazzi e non ti fai amare. Né lo fa, purtroppo, la scrittura della Tartt. E vogliamo parlare del "Cardellino"? Quest'opera che no, non è vero che è tra le più famose della storia dell'arte. (Spero sia un artificio letterario!). E alla fine, Theo, ma perché hai preso quel quadro?? Ma cosa voleva Weldy?? Non si svela nessun segreto perché non c'è nulla da svelare. Il nulla, purtroppo, costituisce tutto il romanzo. Peccato, perché avevo amato "Dio di illusioni", sia per genialità della trama, sia per scrittura. Questo, mi sembra solo una brutta copia di un Safran Foer, forse.

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    ilaria

    04/04/2020 16:58:25

    Prolisso...si ma letto in po o tempo trama molto ben cucita e spunti davvero originali e ben congeniati Personaggi forti come le tinte dei pittori tant’è volte nominati. Concordo con i molti che il libro sarebbe stato più fluido e diretto con qualche descrizione in meno . Il messaggio del libro è aulico e semplice allo stesso tempo l’incertezza l’amore la verità la morte. Il fato il caso è i destino sono i veri protagonisti della storia.il libro è notevole e sono contenta di averlo letto

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    magenta

    19/03/2020 19:49:37

    Il giovane Theo perde la madre durante un attentato in un Museo a New York. Il romanzo è la storia di come il ragazzo proseguirà la sua vita in un perenne stato di stress post-traumatico. Emozioni contrastanti continue emergono pagina dopo pagina. Nonostante la mole del romanzo possa incutere timore, la lettura si rivela molto scorrevole. Ho trovato un po' noiose alcune parti in cui vengono descritte, per filo e per segno, alcune tecniche di restauro, ma, tutto sommato, non mi sono risultate così pesanti da rallentare di molto la lettura. La pecca più grande, a mio parere, è la parte finale ricca di accadimenti al limite dell'inverosimile. Epilogo toccante.

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    Laura

    12/02/2020 15:32:38

    Difficile staccarsi e riprendere la normalità, dopo aver letto ed essere stata travolta dalla scrittura della Tartt, anche perché alcune pagine, descrizioni, riflessioni, frasi sono poesia pura. Una prosa lirica, evocativa, che continua a scavare dentro. L’ho trovato un libro denso, filosofico, stratificato, complesso, profondo. Un libro, che al di là della drammatica storia di Theo, parla di questioni che riguardano tutti. Esiste il destino? Come si sopravvive alla morte di una persona cara? Si può sfuggire alla propria natura? Che cosa può salvare l’uomo? Quali conseguenze provoca la morte precoce di un genitore che è anche l’unico punto di riferimento del figlio? L’amore può davvero sanare le nostre ferite? La vita vale la pena di essere vissuta? L’arte, come bellezza, la natura e l’amore possono dare un senso alle miserie umane? Queste sono solo alcune delle domande che mi ha suggerito la lettura di questo romanzo. Un libro, che per spunti di riflessione e questioni filosofiche mi ha ricordato l’incommensurabile Dostoevskij.

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    adriana.effe

    24/01/2020 10:02:33

    A causa di un attentato all'interno di un museo, la vita del protagonista, Theodore, viene ribaltata e diverse pieghe fanno largo nella sua vita. Intrigante, passionale, struggente, da leggere tutto ad un fiato.

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    Giulia

    23/01/2020 14:22:38

    Mi ero fatta un'idea totalmente diversa sulle avventure di Theodore Decker, la questione "attentato a New York" mi aveva convinta ad acquistarlo. Più di 300 pagine potevano essere evitate. Le ultime 100 pagine sono da leggere tutto d'un fiato ed hanno un significato sottile e profondo.

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    Bea

    20/01/2020 17:57:32

    Libro che può spaventare a causa della mole, ma che in realtà risulta essere molto scorrevole da leggere. L'autrice riesce a coinvolgere emotivamente il lettore rendendo impossibile non affezionarsi a Theo, il protagonista. Inoltre Donna Tartt inserisce delle ottime riflessioni sulla vita, l'arte e la bellezza.

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    Biagio

    18/01/2020 14:26:25

    Libro scritto per vincere il premio. Racchiude tutti gli stereotipi giusti per avvicinare e appassionare donne di mezza età che voglino dare l'idea di se, e magari darsela anche a bere, di essere colte, raffinate, romantiche. guarda caso l'identikit del lettore più forte, quello che compra libri, quello che ne parla, quello che ti fa vendere. Ma anche molto adatto a giovanissimi, che tra l'altro sono l'altro target da raggiungere. In pratica se sei, uomo o donna realista, razionale, attento, disincantato e esigente non fa per te. Il libro non ha ne capo ne coda ma tenta come dicevo di ammaliare con trucchetti più da pubblicitario che da scrittore. Chi si compera, e sopratuto chi ne parla molto e bene, vuole dar l'immagine di essere raffinato, un po' snob, colto, delicato. Peccato che l'autrice non sia una scrittrici, no perchè non sa creare, non crea con la scrittura ma descrive. Chi lo ha letto ci pensi un attimo, a parte l'attentato non succede niente ma tutto viene posto al protagonista da altri. Non solo perfino la decisione del matrimonio non sapendola farla accadere, crearla, l'autrice la spiega in 3 pagine! Viva la letteratura ABBASSO IL FETICISMO, perchè questo libro è feticismo puro.

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    Martina

    13/01/2020 14:40:23

    consigliato assolutamente, anche a chi non è un lettore accanito. Non fatevi spaventare dalla mole, la storia è meravigliosa e si leggerebbe tutto d'un fiato. Molti dettagli ma non rendono la storia prolissa anzi ti tengono incollata alle pagine.

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    ARIANNA

    12/01/2020 09:59:09

    l'ho letto tempo fa ma me ne ricordo ancora bene come fosse ieri, come fosse un film, per l'atmosfera, la tensione, i personaggi, il che è strano per me... Un libro particolare e le sue 700 pagine, credetemi, non sono affatto troppe: lo consiglio.

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Premio Pulitzer 2014
Basta tenerlo tra le mani per cogliere la prima fondamentale componente di questo libro: è una lettura imponente, quasi 900 pagine. Se a questo aggiungiamo che l’autrice ha impiegato circa dieci anni per scriverlo, così come era successo per i suoi due romanzi precedenti Dio di illusioni e Il piccolo amico, allora si comprende il motivo per cui questo romanzo, Il cardellino, sia nato come un successo annunciato.
Tra le sue pagine scorre la storia della letteratura americana, buona parte della storia dell’arte europea, la frantumazione della società contemporanea e un leggero filo dorato capace di tenere insieme ciascuna di queste grandi tematiche. Come un’ossessione. Il protagonista della storia e voce narrante di tutto il romanzo è Theodor Decker, un adolescente di Manhattan tremendamente intelligente e conseguentemente vessato dai compagni di scuola, molto legato a sua madre, una donna colta e solitaria, e scontroso nei confronti del padre, un ex attore di Broadway, alcolizzato e assente. È durante una visita alla mostra dedicata all’arte fiamminga che la vita di Theo vene completamente stravolta. Il ragazzo e sua madre stanno ammirando Il cardellino capolavoro del pittore olandese Carel Fabritius, morto giovane nell’esplosione di una fabbrica di polvere da sparo a Delft nel 1654, quando un ordigno fa saltare in aria l’intero padiglione del museo. Sua madre non sopravviverà, e neanche una trentina di visitatori che si trovano in prossimità dell’esplosione. Ma lui e Il cardellino, quel piccolo prezioso dipinto su tavola che racchiude in poche pennellate i chiaroscuri dei maestri fiamminghi e il senso di precarietà delle loro nature morte, ne usciranno illesi.
È l’inizio di un’avventura incredibile. Seguiremo Theo durante i primi mesi a New York, solo senza famiglia, ospite nella ricca casa di un suo compagno di scuola, e poi lo ritroveremo quasi catapultato in una realtà a lui completamente avulsa, a Las Vegas, insieme a suo padre, o a quel che ne resta, e alla sua nuova compagna, Xandra, barista al Casinò, spacciatrice di coca e anfetamine. È nelle strade deserte di Las Vegas che il romanzo di formazione che abbiamo letto nella prima parte, ambientato tra Park Avenue e Down Town, si trasforma in un romanzo on the road della Beat Generation. Tra sbronze, fughe, furti, sballo e stordimenti, Theo conoscerà uno dei suoi più grandi amici, Boris, in parte russo in parte polacco, cosmopolita, figlio di un minatore, che gli farà scoprire il lato più oscuro della vita e di se stesso. Sarà ancora una volta a causa un incidente che Theo, dopo due anni, ormai quindicenne, tornerà a New York e andrà a bussare ancora una volta alla porta del suo amico Hobie, il gigante buono, l’antiquario del Village, da cui era già stato salvato una volta, subito dopo l’esplosione.
Il legame tra Hobie, Il cardellino e Theo lo scoprirete immergendovi nella lettura di questo intrigante romanzo. Un libro che si legge ossessivamente fino alle ultime pagine in cui, in una Amsterdam decadente, l’azione e il thriller prendono il posto del racconto di formazione. Un romanzo poderoso, complesso, scritto magistralmente e capace di trasformarsi sotto i nostri occhi, proprio come un capolavoro dell’arte fiamminga che rivela parti di sé in base al punto di osservazione. La voce narrante di questo libro seduce, ci commuove e ci ferisce, è una di quelle voci che continuerà a parlarci anche dopo che avremo letto l’ultima pagina.

  • Donna Tartt Cover

    Donna Tartt è nata a Greenwood, in Mississippi, e si è laureata al Bennington College. Il suo romanzo d’esordio Dio di illusioni (The Secret History 1992) e Il piccolo amico (The Little Friend 2002, vincitore nel 2003 del WH Smith Literary Award) sono diventati bestseller internazionali tradotti in 30 lingue. Anche Il cardellino (The Goldfinch 2013), pubblicato da Rizzoli nel 2014 ha avuto un grande successo di critica.Sotto: la scrittrice fotografata nella sua casa. Approfondisci
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