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Donna Tartt

Editore: Rizzoli
Collana: Vintage
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 893 p. , Brossura

64 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Gialli - Narrativa gialla

  • EAN: 9788817081580

Recensioni dei clienti

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    ste

    01/09/2016 14.36.29

    All'inizio era partito così bene! Una storia fondatissima, piena di emozioni, un crescendo di sentimenti e di nuove avventure di questo "povero" ragazzino, benché in qualche punto poteva risultare un pochino prolisso... Intorno a pagina 600, mentre leggi cominci a pensare "Mah....". Cose assurde! Disavventure e personaggi forzati, vicende che non hanno il minimo senso. Un vero peccato, perché le premesse c'erano tutte..

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    Cristiana

    24/07/2016 23.15.10

    Prima delle ultime 20 pagine avrei dato un giudizio leggermente migliore; si tratta di un moderno romanzo d'avventura, semplice e lontano dai miei gusti: la lettura tempo perso, ma tempo di svago e si lasciava leggere nonostante la mole. Ma poi le ultime venti pagine mi hanno fatto cambiare idea, il libro è diventato pretenzioso ed è scaduto davvero nel banale. Concludendo se lo scopo di leggerlo non è l'intrattenimento a "peso", lasciate perdere questo libro. Strano che sia un premio Pulitzer e ancor più strano che mi sia stato consigliato.

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    marta

    05/05/2016 17.38.57

    Un libro di una certa mole e di una certa importanza. La scrittura della Tartt e' sicuramente magistrale, e alcune pagine le ho letteralmente divorate. Non do' il massimo dei voti tuttavia, perhe' ho trovato che le problematiche affrontate( dipendenza da droga, alcool ecc) siano di una certa durezza, a volte eccessiva, e mi lasciano alla fine piu' tristezza che emozione.

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    patrizia b.

    28/03/2016 15.35.30

    Molto bello, un po' lungo e non sempre facile, ma l'ho letto senza fermarmi un momento (se non per dividere in due l'edizione in brossura per leggerlo a letto). Il Pulitzer del 2015 non vale altrettanto.

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    nanni

    12/03/2016 12.19.29

    Un libro sicuramente importante, scritto con impegno da un'autrice colta e impegnata. Il mio giudizio personale tuttavia non è positivo, in quanto non mi sono piaciuti i personaggi, reali forse, almeno nella prima parte, tuttavia irritanti. Alcune sbavature come le descrizioni accuratissime che fa Theo da giovanissimo, le dissertazioni filosofiche che non sono riuscito a capire, una prolissità che mi è parsa esagerata. Anche il finale non mi è piaciuto molto, poco raccontato a dimostrare che il libro si compiaceva più del piacere della rappresentazione filosofica che della trama, che diventa solo l'espediente per realizzarsi nel piacere dello scrivere dell'autrice. E' certamente più accessibile a chi voglia impegnarsi in una profonda riflessione piuttosto che per coloro che cercano un piacere più immediato rappresentato da una storia semplice e magari intricata.

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    Arianna

    11/02/2016 21.41.21

    Sicuramente lo ricorderò!! Io che dimentico presto titoli o nomi dei protagonisti sono certa che ricorderò questo libro ! Lo consiglio perché: è scritto molto bene ; perché dopo averlo finito dopo quelle oltre 900 pagine mi mancava , davvero!! Certo , alcune parti potevano essere obiettivamente ridotte e molti scrittori da questo libro ne ricaverebbero almeno 3, magari a puntate , ma la maestria descrittiva ti fa divorare il libro. Un libro particolare , a volte doloroso, duro, per le vicissitudini del protagonista. Non mi è piaciuta forse tantissimo la II parte con tanti personaggi forse poco credibili e la conclusione forse riassunta troppo a quel punto .. Fammi contenta dai dopo 900 pagine !! e raccontamela bene .!! Probabilmente non lo rileggerò ma leggero' altro della Tartt

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    Luigi

    04/02/2016 18.51.32

    Se non fosse per l'unicita' del personaggio intorno a cui si muove la storia ,si direbbe che si tratta di 2/3 romanzi così'diversi ,non solo per il contenuto ma per lo stile della scrittura ( un romanzo di formazione nel 1º terzo, un romanzo "on the road" nel 2º terzo, un thriller e una conclusione filosofica nel finale).Tale commistione di stili farebbe pensare ad almeno due scrittori. La lettura risulta interessante e piacevole, tranne che per alcune parti noiose e prolisse ,la cui mancanza non avrebbe pregiudicato l'interesse globale per la storia. Alcuni concetti sull'Arte e in generale sulle opere d'arte e alcune deduzioni filosofiche di vita vissuta,tradiscono lo spessore culturale dell'Autrice e rendono l'opera consigliabile a lettori che non si arrendono facilmente e che possono apprezzare il piacere della lettura di un'opera che sembra aver richiesto 10 anni per la sua completa scrittura..

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    Roberto

    03/01/2016 14.11.32

    Storia assurda e insopportabile, personaggi assurdi e insopportabili, dialogi assurdi e insopportabile; in pratica un libro assurdo e insopportabile. Vale la famosa frase di Fantozzi sulla corazzata Kotiomkin!!!

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    Il libraio di Mantova

    17/11/2015 10.41.57

    Dopo 10 anni l'autrice americana torna con un romanzo stupefacente e ipnotico. Premio Pulitzer 2014. Interamente ricostruito sul flashback della vita di Theo che,ormai adulto,racconta la sua storia evidenziando gli eventi traumatici che gli hanno cambiato la vita.

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