Editore: StreetLib
Formato: EPUB
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,97 MB
  • EAN: 9788892506176
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Descrizione
Con la seconda raccolta di racconti dal titolo "Cardiologia", Marco Freccero continua la sua esplorazione di una realtà che pare distante dalla vita quotidiana di ciascuno di noi, ma che è, invece, vicinissima. Anche in questo secondo ciclo di storie, l'autore ci mostra i suoi personaggi, di certo anonimi; ma per questo tanto simili a noi da costringerci ad aprire gli occhi, a farci i conti. Quello che le storie di Cardiologia rivelano, è fastidioso, perché negli undici racconti di Marco Freccero abbiamo uomini e donne, ma anche bambini, che non fanno nulla di straordinario, né lo vogliono. Vivono all'ombra di un'ordinarietà sempre più difficile da conquistare, da conservare. Poi, succede qualcosa: una serata in discoteca, oppure un malore, o una banconota falsa. E come una rivelazione, ciascuno di essi è indotto ad agire, a reagire; a riflettere su quello che egli è, che poteva essere, o forse, sarà. Questo è il secondo ebook della "Trilogia delle Erbacce", ed esce dopo oltre un anno da "Non hai mai capito niente". Cardiologia rende più evidente, e inevitabile, il dovere di riconoscere il valore di ogni piccola vita. Soprattutto se ai margini, soprattutto se "erbaccia".

Recensioni dei clienti

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    Grazia Gironella

    15/02/2018 07:36:58

    Sono partita svantaggiata: di solito non mi piacciono i racconti, né le storie ambientate in Italia, né le storie in cui vengono messe sotto la lente d’ingrandimento le difficoltà della vita. In teoria questa raccolta di racconti l’avrei a malapena iniziata. Marco Freccero, però, parla del quotidiano, ma non del banale. Alcuni personaggi sono veri eroi, anche se nessuno li riconoscerà mai come tali, ma anche in quelli in cui si riconosce un filo di meschinità c’è sempre l’umanità, la vulnerabilità dell’essere umano di fronte a prove spesso più grandi di lui. Marco Freccero, in definitiva, scrive davvero bene, e mi ha lasciato personaggi che ancora mi stazionano in mente, a lettura finita. Bella anche la postfazione di Morena Fanti.

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