Editore: Elliot
Collana: Heroes
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 12 ottobre 2009
Pagine: 158 p., Brossura
  • EAN: 9788861921054
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Descrizione
Campagna toscana, 1918. Per non partire soldato nella Prima guerra mondiale, un uomo nasconde suo figlio di nove anni e sua moglie in un buco scavato nel bosco. Lì dentro la famiglia passa quasi tutto il tempo, il padre esce solo per prendere l'acqua e per cacciare, ma a volte il cibo non si trova e allora bisogna affondare le dita nella terra umida per vedere se salta fuori un baco o una radice da masticare, oppure rassegnarsi a mangiare carne umana. Inizia così l'avventura di Bastiano, che cerca di riscattare la sua vita solitaria e animalesca innamorandosi di Sara, la figlia del padrone per cui va a lavorare come aiutante stalliere. Ma il fango quasi mai incontra la luce, e allora finirà per sporcarsi totalmente, uccidere colpevoli e innocenti, scappare, trasformarsi in un animale da preda, perdersi, per poi ritrovarsi anni dopo in quella tana in mezzo al bosco, la sua vera casa. "I cariolanti" è un romanzo di deformazione, selvatico e rabbioso, dove la vera protagonista è la bestialità, non la bestialità malvagia e gratuita, ma quella istintiva e viscerale di chi uccide per sopravvivere. Una favola nera in tredici istantanee dove si respirano atmosfere che vanno da Truffaut a Stephen King, alle "Fiabe italiane" di Calvino.

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Recensioni dei clienti

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    Federica

    18/09/2018 20:12:43

    Colpiace duro e forte senza fare sconti a nessuno: non ai personaggi né al lettore. Naspini sa sempre dove puntare la penna perché faccia il più male possibile. È un romanzo, questo, che è come un pozzo artesiano nel quale bastano poche pagine e finisci per sprofondare. E non ci sono appigli: puoi solo continuare a leggere. Fino in fondo.

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    Alessandro

    11/09/2014 15:29:53

    Storia durissima narrata molto bene. E' il primo libro che leggo di Naspini ma sono rimasto molto colpito dal suo stile e dalla sua capacità di far entrare il lettore in un mondo dove regna la violenza e dove ognuno cerca di sopravvivere a scapito degli altri. L'unica pecca è forse l'arco di tempo narrato che risulta troppo ampio e che rende i vari capitalo un pò slegati tra loro.

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    Luca Marchesani

    26/11/2010 18:41:53

    Una storia davvero inconsueta per un autore forse non sufficientemente pubblicizzato. Naspini, in questo romanzo, inventa anzitutto, "un mostro". Lo fa, tuttavia, senza l'obiettivo di spaventare il lettore. Gli fornisce l'uso del linguaggio e un istinto che ha sviluppato nelle profondità della terra e che porta dentro di sè come un virus. E'una bestia dalle fattezze umane, persino belle e affascinanti ma che, come tutte le bestie inconsapevoli, non ha gli strumenti adeguati per gestire la propria rabbia e non può trovare un posto nella società civile. Superlativa la tecnica narrativa utilizzata che, attraverso l'uso della prima persona, costringe il lettore a guardare con gli occhi del protagonista una realtà malsana, con tutte le conseguenze che tale realtà porta inevitabilmente con sè, fino all'epilogo, straordinario nella sua semplicità. Consigliatissimo.

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    Alessandro Cascio

    04/07/2010 15:56:02

    Ci sono autori che nonostante la letteratura italiana buonista e ben impostata, hanno il coraggio di andare fuori canone e dare ai propri romanzi quella forza, quella grinta e quella ricerca tipica della letteratura e del cinema d'oltreoceano. Questa è la storia di una bestia, non è un horror, non è thriller, non è nient'altro che la storia umana di una bestia tramite la quale, Naspini, con la sua scrittura riesce a giustificare gli atti più malvagi. Bel libro, l'ho letto in una notte e io non leggo mai la notte, specie 158 pagine di fila poi.

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    Mdk7

    04/12/2009 16:50:46

    Un'opera di una brutalità e di una cattiveria assolute, capace di trascendere i confini di genere per proporre uno sconcertante condensato di malvagità disumana eppure al tempo stesso candidamente ingenua e fanciullesca. Imperdibile, il libro dell'anno a mio avviso.

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