La casa in collina - Cesare Pavese - copertina

La casa in collina

Cesare Pavese

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Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Edizione: 3
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 8 aprile 2014
Pagine: 180 p.
  • EAN: 9788806221300

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La storia di una solitudine individuale di fronte all'impegno civile e storico; la contraddizione da risolvere tra vita in campagna e vita in città, nel caos della guerra; il superamento dell'egoismo attraverso la scoperta che ogni caduto somiglia a chi resta e gliene chiede ragione. "Ora che ho visto cos'è la guerra civile, so che tutti, se un giorno finisse, dovrebbero chiedersi: "E dei caduti che facciamo? Perché sono morti?" Io non saprei cosa rispondere. Non adesso almeno. Né mi pare che gli altri lo sappiano. Forse lo sanno unicamente i morti, e soltanto per loro la guerra è finita davvero". La grande intuizione delle ultime pagine de "La casa in collina" sarà ripresa e portata alle estreme conseguenze artistiche e morali nell'altro grande libro di Cesare Pavese, "La luna e i falò".
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    Al

    11/05/2020 14:20:11

    Nonostante sia piuttosto breve, questo libro è in grado di farti comprendere lo stato d’animo di chi osserva la guerra da lontano.

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    Italo

    11/05/2020 13:02:38

    Ammetto che è il primo libro di Pavese che leggo, ma avevo già affrontato altri testi sul quel periodo e sulla Resistenza. Qui Pavese parla in prima persona della difficile situazione in Piemonte, nei suoi luoghi nativi, durante la seconda guerra mondiale. In particolare dopo la sfiducia a Mussolini e la lotta, sempre più cruenta, contro la RSI. Mi è rimasto molto impresso l'episodio in cui rimane testimone di un feroce scontro a fuoco tra partigiani e repubblichini. Ammetto di essere più legato ai saggi e qui le digressioni sul suo rapporto con le due donne che lo aiutano inizialmente non mi ha molto coinvolto, così come quello con altri personaggi, ma quando leggo questi libri cerco più di tutto di immergermi nella lotta di quegli anni, caratterizzati da scontri e odi intensi.

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    Vanessa

    21/04/2020 01:42:59

    Gran bel libro. Scrittura fluida e descrizione perfetta della resistenza italiana. Libro che merita, assolutamente, si essere letto.

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    Meena

    18/03/2020 14:51:48

    Un capolavoro. Non è necessario commentare Cesare Pavese. Un romanzo sulla Resistenza vista con gli occhi di un uomo di grande introspezione e compensione. Incredibilmente, sentivo nelle descrizioni paesaggistiche un luogo familiare. Già, sono a nata a Chieri (Torino) ma non ho ricordi di quei luoghi poiché ci trasferimmo a Torino quando avevo poco più di un anno...eppure, quegli alberi, quelle colline, quei canti hanno riportato in superficie memorie di cui non ne ero consapevole... e "la casa in collina" è proprio ambientato a Chieri. Il perdermi in quelle pagine, in quella scrittura così intensa, così umana, così viva ed attuale con gli entusiasmi e le paure, è stato un dono. Grazie Cesare Pavese.

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    sofia

    17/11/2019 11:47:12

    Un libro che fa riflettere

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    Lorenzo

    08/11/2019 12:43:44

    Libro sulla resistenza italiana, molto toccante e appassionante, un capolavoro di Cesare Pavese. Lo rileggerei.

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    Marika

    06/11/2019 21:51:53

    Romanzo simbolo della Resistenza italiana. L’ho letto negli anni scolastici e lo rileggerei con una maggiore maturità. Comunque è un’opera che va letta!

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    giacinta

    22/09/2019 08:31:19

    Che dire ... le opere di Cesare Pavese non necessitano di recensioni. I suoi romanzi lo descrivono e "La casa in collina" ne è la prova. A mio parere è il migliore scrittore del '900 e mi permetto di aggiungere che ad oggi non v'è stato autore capace di eguagliare le sua abilità letterarie. Ho apprezzato molto la narrazione e lo stile del libro, molto fluido e con frequenti dialoghi ben proposti da Pavese.

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    Michela

    21/09/2019 09:53:51

    Romanzo sulla Resistenza, ma anche e soprattutto sul senso di colpa che afflisse Pavese per tutti gli anni della guerra e del dopoguerra, fino al tragico epilogo della sua vita. Lo scrittore visse sempre con grande afflizione la mancata partecipazione alla guerra civile, a cui presero parte tutti i suoi amici (gli scrittori orbitanti attorno alla casa editrice Einaudi e i collaboratori stessi, suoi colleghi), mentre egli viveva rifugiato a Casal Monferrato, tra le colline. Ed è proprio in collina che la realtà storica viene a "disturbare" Corrado, il protagonista (nel quale si riflette Pavese) attraverso la figura di Cate, sua ex amante tornata dal passato che sembra ora fungere da grillo parlante. In realtà "La casa in collina" più che romanzo sulla Resistenza è un romanzo di analisi, che si prefigge di analizzare le implicazioni profonde e "umane" della guerra. Pavese infatti sembra interrogarsi sul perché l'uomo si scagli contro l'uomo. Ed infatti "ogni guerra è una guerra civile: ogni caduto somiglia a chi resta, e gliene chiede ragione.” Personalmente, il mio libro preferito dello scrittore.

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    Maria

    19/09/2019 11:13:37

    La casa in collina è un romanzo di Cesare Pavese simbolo della Resistenza italiana. Un'opera leggera ma difficile allo stesso tempo: leggera perché lo stile dinamico, ritmico, paratattico di Cesare Pavese consente di finire presto il romanzo ma per comprendere veramente le sue parole, il loro significato, la sofferenza del protagonista e del popolo italiano in generale bisogna non lasciarsi trascinare dalla vicenda o dal ritmo incalzante. La casa in collina, insieme a La luna e i falò, è uno dei romanzi più famosi di Cesare Pavese, un'autore che spesso viene amato o odiato dagli studenti ma che tutti dovrebbero leggere per comprendere veramente il dolore e la vita delle persone durante la guerra.

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    paolo

    24/08/2019 13:50:53

    Adoro molte cose di Pavese ma qui delude. L'esasperata prudenza e la costante indecisione del Corrado narrante finiscono per trasformarlo in lagnoso bambinone quarantenne che, fuggito sui suoi colli dalla Torino stretta tra i bombardamenti alleati e l'incombente violenza della reazione nazifascista, non sa letteralmente che fare della propria vita (proprio quando la scoperta di un figlio giovanissimo e sconosciuto gl'imporrebbero di seguirlo nell'unirsi senza esitare alla Resistenza). Corrado aspetta, osserva, riflette, rimpiange, fugge soprattutto, e finisce per suscitare l'irritata antipatia del lettore. Ma per fortuna di Pavese c'è ben altro, e va letto eccome.

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    flavia

    11/03/2019 21:48:12

    Solo per i morti la guerra è finita davvero. Basta questo, uno dei messaggi del libro, ad invogliarvi a leggerlo. Il dramma di chi resta, di chi trascina avanti la propria vita dopo la guerra. Interessante e consigliato!

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    Simone Vantaggiato

    11/03/2019 19:14:03

    Ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, tra una Torino assediata dai bombardamenti e la vicina campagna solo in apparenza lontana dagli effetti della guerra, 'La casa in collina' di Cesare Pavese non è solo un romanzo che descrive in parte gli orrori del secondo conflitto, ma anche e soprattutto un'analisi della vita di un personaggio, Corrado, protagonista del libro in prima persona, che vive tra ricordi, sogni irrealizzati, rimorsi e paure agli inizi degli anni Quaranta.

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    Rosa

    09/03/2019 16:13:04

    La storia di Corrado, giovane maestro torinese, antifascista timoroso di palesare le proprie convinzioni, riluttante a impegnarsi nella lotta partigiana, a differenza del gruppo di persone che frequenta in particolare di Cate, la donna che ama. Finirà comunque nel mirino dei tedeschi e dovrà scappare per campi e colline, fino a rifugiarsi in casa dei genitori, in attesa che finisca la guerra. Il libro si conclude con il duplice rimpianto per non essere stato capace di impegnarsi politicamente e umanamente (anche nei suoi sentimenti verso Cate) e per aver perso per sempre quel rifugio, quel porto sicuro che era per lui la casa in collina, dove andava la sera prima che scoppiasse la guerra civile, con la scusa di evitare i possibili bombardamenti su Torino, ma in realtà per ritrovarsi con Cate e i suoi amici antifascisti, più per parlare che per cospirare seriamente. Al terzo tentativo, finalmente Pavese mi colpisce positivamente: la resistenza, tema da cui di solito mi tengo rigorosamente alla larga, qui è, fortunatamente, solo lo sfondo esteriore, il contesto storico per narrare di una dinamica che è, in realtà, tutta interiore al protagonista e alla sua incapacità di fare delle scelte coraggiose, di prendere una posizione nella vita, anche a costo di abbandonare il comodo rifugio, quella "casa in collina" che fin da bambino era abituato a vedere come il luogo della serenità, della pace interiore. Lingua piana, semplice, ma che sa accendersi di lirismo, soprattutto nel descrivere boschi e colline, paesaggi naturali su cui il protagonista-narratore proietta il suo tormentato mondo interiore.

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    Maria

    08/03/2019 11:21:06

    Classico della letteratura della Resistenza ma in realtà libro assai più profondo... seppure la trama si svolge durante gli anni della resistenza partigiana e apparentemente il tema affrontato sembra essere quello, il libro di Pavese va ben oltre. Una riflessione profonda è importante sul senso dell’agire, del voler essere nel mondo o solo spettatore di vicende rispetto alle quali ci si sente impotenti. Da leggere

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    Marta

    07/12/2018 20:58:30

    Un Pavese maturo regala ai lettori, senza alcun dubbio, uno dei migliori libri sulla storia del dopoguerra.

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    STELLASOLITARIA

    26/08/2018 16:40:06

    Non è il libro più famoso di pavese ma il primo che lessi da ragazzina. Splendida narrativa.

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    Andrea Muratore

    13/06/2018 17:36:30

    Questa non è prosa: è poesia. E Corrado altro non è che Pavese stesso. Un libro memorabile, intriso di poesia, di speranza e di piccole ma inamidate verità. Il finale, poi, è una massima d’altri tempi. Correte a comprarlo

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    Emanuele

    10/05/2018 16:23:00

    Un capolavoro. La scrittura di Pavese nella sua essenzialità sa essere allo stesso tempo particolare (perché descrive un particolare periodo storico) e universale. Universale perché i sentimenti di Corrado, che pure emergono dal magma di situazioni contingenti, sono in realtà i sentimenti di ognuno di noi quando l'anima si misura con le situazioni "stranianti" della vita. Può essere la guerra (che io non ho mai vissuto), ma anche la malattia, l'amore, la paternità. Insomma tutte le situazioni nelle quali ci ritroviamo circondati da macerie.

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    Franci

    24/10/2017 15:39:58

    storia di guerra, speranza e paura

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  • Cesare Pavese Cover

    Studia a Torino dove si laurea con una tesi su Walter Withman. Sin dagli anni Venti legge i maggiori autori americani e inizia a tradurre le loro opere. Fra il 1935 e il 1936, per i suoi rapporti con i militanti del gruppo Giustizia e Libertà viene arrestato, processato e inviato al confino a Brancaleone Calabro. Tornato a Torino inizia a collaborare con la casa editrice Einaudi nel 1934 per la realizzazione della rivista «La Cultura», che dirige a partire dal terzo numero. Nel 1945-46 dirige la sede romana della medesima casa editrice. Ha svolto un ruolo fondamentale nel passaggio tra la cultura degli anni Trenta e la nuova cultura democratica del dopoguerra. Dopo la Liberazione, si iscriv al partito Comunista. Seguono anni di lavoro molto intenso, in cui pubblica le sue... Approfondisci
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