Editore: Rizzoli
Collana: 24/7
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 30 aprile 2008
Pagine: 197 p., Brossura
  • EAN: 9788817023160
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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Chiara

    11/04/2012 18:18:00

    è in assoluto il libro più bello di Matteo Maffucci, anzi il miglior libro tra tutti quelli che ho letto. quando lo si legge si riesce bene ad immaginare quello che racconta. complimenti davvero. lo consiglio a tutti! un bacione a Matteo.

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    stefania79

    12/07/2008 19:24:16

    Una finestra aperta sulla realtà dei tempi odierni dove lo scambio dei ruoli è talmente evidente che non può non essere notato destando,in alcuni casi come in quelli descritti dall'autore,meraviglia.E non solo.Una finestra aperta su quella parte del mondo maschile che sfugge alla mente e agli occhi di donne determinate,sicure,concentrate su sè stesse che si perdono tra pensieri e domande quando basta guardare,anche solo per un istante,oltre la facciata per capire e trovare risposte.Una maschera indossata ogni giorno dai maschi per non sentirsi "nudi" e per nascondere le proprie paure,incertezze,fragilità mostrando di essere all'altezza delle aspettative e delle situazioni e,tolta alla sera quando si è soli con il proprio "io".Tra uomini affetti dalla sindrome di Casanova sicuri di usare quando vengono usati da donne che li buttan via come fossero un paio di calzini vecchi,uomini lasciati ripresi e mollati definitivamente senza spiegazioni da donne che scappano come ladre,uomini stretti in una morsa senza via d'uscita nè di parola da donne che hanno già pianificato il loro futuro,c'è un punto fermo:l'amicizia.Quella sincera,costruttiva,che dura da una vita,che non ha bisogno di parole ma si risolve da sè,che nè la distanza nè il tempo nè le incomprensioni causate da altri possono spezzare,e che viene ribadita nella sua serata dove si ritorna bambini,si dimostra di essere uomini,ci si scopre adulti.Questi "almost maschi",come l'autore definisce il genere maschile attuale sbandano,cadono,si alzano,ripartono sempre e comunque ma insieme pur percorrendo diverse strade.Le cose cambiano i tempi maturano,ma l'amicizia è lì pronta a sostenerti.Ecco delinearsi i primi passi verso l'abbandono dell'egocentrismo e la menzogna,la presa di coscienza di comportamenti errori e di ciò che si è perso,la consapevolezza di non aver scelto liberamente il proprio destino di essere stato preso per mano e non ascoltato quando la paura urlava e la verità chiedeva tempo.I primi passi verso un nuovo inizio: il cercare di essere "maschi".

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    Gino

    27/05/2008 15:04:00

    Mancava uno dei due zero assoluto a dare i consigli su come affrontare la vita perché evidentemente egli deve essere uno di coloro che "hanno capito". L'equivalenza fra il nome del gruppo e la qualità di questo libro è dato di fatto incontrovertibile.

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    *Valeria*

    08/05/2008 21:55:27

    Perché a 30anni si evita di prendere la strada giusta da seguire per paura di non esserne all’altezza? L’autore tenta di dare una risposta con quella schiettezza che lo ha sempre contraddistinto. Prende in analisi un gruppo di tre amici, tre persone dai caratteri molto diversi. Ognuno di loro si trova ad affrontare il mondo di oggi ben espresso dal quadro di Marco Tamburro in cui il personaggio che fa da narratore, Riccardo, si rispecchia nel primo capitolo, dove tutto è caos, dove un vortice avvolge tutto e tutti e non è facile uscirne per quanto è forte, dove i maschi non sempre hanno la forza di prendere in mano la situazione per quanto si siano complicati i tempi, per quanto vedono nelle loro fidanzate delle persone di carattere, forse troppo decise e quindi imprevedibili. Ed una delle scene più ricorrenti è proprio quella in cui i protagonisti si guardano allo specchio e cercano di riconoscersi, di trovare una soluzione, ma sono sempre più pieni di dubbi. Eppure bisogna ricominciare. Ma da dove? Dalla loro amicizia, dal rito dell’uscita del mercoledì sera. Può sembrare strano come giorno della settimana, ma non lo è. Mercoledì indica il giorno centrale della settimana, è come chi ha 30anni è non è né adolescente né adulto, è il giorno in cui si è ancora in tempo per fare finire la settimana nel modo migliore, simboleggia la possibilità di essere ancora in tempo per creare qualcosa di buono, per superare tutti i limiti che da sempre li hanno caratterizzati. Le donne escono da questo romanzo con la loro capacità di amare, con le loro insicurezze, le loro certezze infrante. L’essere in grado di prendere in mano la situazione non significa che possono essere immuni dal dolore e dagli errori. Alcuni personaggi vivono la loro quotidianità accompagnati dalla macchina fotografica, chi per lavoro e chi per diletto. Fotografano quel mondo che non riescono ad afferrare e solo quando crederanno di esserci riusciti non sentiranno più il bisogno di scattare foto. Stile scorrevole, ma non acerbo. Ne verrà tratto un film.

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    betty

    07/05/2008 16:59:43

    L' amicizia tra Ricky, Andrea e Francesco, raccontata da uno dei tre protagonisti...dove l' onestà e la sincerità reciproca sono le fondamenta di un legame molto forte... una storia che fa sorridere, riflettere e anche commuovere...lo consiglio a tutti...

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