Il cavaliere inesistente

Italo Calvino

Editore: Mondadori
Collana: Oscar moderni
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
In commercio dal: 27 giugno 2016
Pagine: XXXVII-124 p., Brossura
  • EAN: 9788804667957
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    Bob

    11/06/2018 20:53:55

    Fantastico romanzo di ariostesca memoria dalle atmosfere oniriche e dalle stupende descrizioni dei personaggi e delle battaglie medievali contro gli infedeli. E' un racconto in cui tutti i personaggi sembrano essere un po' protagonisti in momenti diversi, anche se Agilulfo è la figura intorno alla quale possiamo maggiormente sbizzarrirci con svariate interpretazioni. E' la metafora della condizione umana, una coscienza senza fisicità che riesce a realizzarsi pienamente quando incontra Gurdulù, lo scemo del villaggio, una fisicità senza coscienza. Fantastico è inoltre l'espediente metanarrativo con la figura di suor Teodora, narratrice e nello stesso tempo personaggio del romanzo.

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    Alessandro

    11/06/2018 20:34:31

    “Il cavalieri inesistente” è una lettura carina e scorrevole, con un’ambientazione molto ampia e varia, quasi fiabesca. È un’opera ovviamente allegorica, di pura fantasia, ricolma di scene tanto improbabili da essere comiche (come l’uso di traduttori nel pieno della battaglia per capire gli insulti del nemico). Vi sono molti personaggi, alcuni dei quali ben approfondii, alle volte interessanti, perfino divertenti, ma nessuno eccezionale. La trama, sebbene ricca, non può certo dirsi complicata, anche se alla fine rivela qualche aspetto più... “intrecciato”. Il fondamento di questo testo è la contrapposizione tra essere e apparire. L’importanza di avere un contenuto vero, sostanziale, non limitato a una nobiltà apparente. Fondamentalmente lo capisco, ma la scelta dell’ambientazione, la connotazione negativa dei paladini di Carlo Magno (in realtà grandi guerrieri) è volutamente provocatoria, dovuta ai pregiudizi di certe persone verso una realtà che condannano perché per loro inaccessibile (in realtà quasi inaccessibile). Essenzialmente è un libro carino, con qualche momento abbastanza interessante, ma non mi ha intrigato granché. Il mio voto è tre stelle e mezzo.

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    Bea

    08/02/2018 18:43:36

    Calvino rappresenta la finzione dell'esistenza umana, vista sotto una luce positiva, in un racconto moralistico-filosofico dal quale mantiene le distanze attraverso la mediazione della favola. La figura del cavaliere Agilulfo "che sa d'esserci e invece non c'è" (cit.) è il motore di tutte le esistenze che lo circondano delle quali diventa un modello, un principio ispiratore ed, a volte, un redentore. Le persone che incontra sul suo cammino, ognuna abbrutita dal vizio o dalla sventura, sentono l'effetto della sua "presenza" e, come per un incantesimo, ne sono catturate tanto da riuscire ad elevarsi verso valori di spiritualità, gentilezza, eroismo. Grazie all'assenza di materialità, il cavaliere, dall'interno dell'armatura, parla all'anima dei suoi interlocutori. E' un dialogo tra interiorità e, per questo, nobilitante. La sua armatura candida ed impeccabile supera i pericoli con il coraggio, la volontà, la determinazione. Ma l'armatura è vuota: sono solo i valori che contiene a darle sostanza ed a rendere memorabili, se non addirittura salvifiche, le imprese del paladino.

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    n.d.

    14/10/2017 10:33:26

    Ottimo

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