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Traduttore: M. Colombo, G. Iacobaci
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 416 p. , Brossura
  • EAN: 9788804561514

Recensioni dei clienti

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    morena

    13/05/2014 20.05.36

    E alla fine l'ho lasciato. Non mi capita mai di non finire un libro, ma questo proprio ora non riesco a terminarlo. Chissà se un giorno lo riprenderò in mano. Ho letto Fight Club e Soffocare (quest'ultimo mi è piaciuto tantissimo) ma non so se mi avventurerò ancora a leggere questo autore, Cavie mi ha proprio deluso.

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    fra

    22/11/2013 12.10.29

    A chi piace il Chuck di Diary, Survivor,Fight club, Soffocare e Rabbia, non piacerà questo libro. L'ho letto ma con fatica. Non mi impressiono facilmente ma lo splatter non mi piace, anche se qui non si raggiunge neanche minimamente il livello di American Psycho. Ma semplicemente non è il Chuck dei libri sopra citati che ti trasporta con un pretesto in una storia per poi finire raccontandone un'altra. Niente di speciale.

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    Marco

    15/10/2013 09.59.52

    Pochi libri nella mia vita hanno avuto l'onore di essere abbandonati a metà. Di solito li finisco anche solo per orgoglio. Questo però a metà ho dovuto abbandonarlo e penso che sarà proprio difficile che prima o poi io torni a leggere qualcosa di questo autore. Mi ero fatto attrarre dal fil fight club che ho trovato bellissimo, ma penso che mi limiterò a vedere il film. Mi spiace ma, per me, libro pesantissimo.

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    claudio78

    09/10/2012 19.43.00

    Così così. Certo, confrontato con migliaia di altri libri è decisamente un libro magnifico, ma se lo si paragona con le altre opere di Palahniuk, vengono a galla numerosi difetti. I racconti, come per qualsiasi raccolta, vanno dall'ottimo (es. quello del Conte della Calunnia) al discreto (es. quello dell'Anello Mancante), ma nel complesso non male. La storia che fa da collante è spesso monotona ed invoglia poco alla lettura, ma, considerando che inizialmente non doveva neanche essere presente, il giudizio non è completamente negativo. Per quanto riguarda gli "eccessivi eccessi" citati da più lettori, mi sembra di non averli incontrati. Non mi hanno dato fastidio e mi sono sembrati più "soft" rispetto a quelli di Pigmeo (libro nettamente superiore). Consigliato esclusivamente ai fans dello scrittore.

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    Skull

    12/01/2012 21.58.02

    Credo che 5/5 sia il voto corretto da dare a questo libro spettacolare. La storia che fa da collante ai vari racconti, nonostante la lentezza con cui essa procede, è molto interessante. Molto interessante anche l'analisi della natura umana fatta dal signor Whittier. I racconti son tutti coinvolgenti e con una critica sociale filtrata attraverso il grottesco e lo splatter. Molto interessante soprattutto l'ultimo racconto. Ne consiglio vivamente la lettura.

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    LaMelaMarcia

    05/10/2010 12.03.31

    Caro Chuck, stavolta hai esagerato! Va bene la critica alla società, all'eccessivo consumismo, ai media, mi sta anche bene un pò di sano splatter ma, da che mondo è mondo, si sa che il troppo stroppia! I racconti sono quasi tutti validi, alcuni persino belli ma è la trama, che fa da "collante" alle storie dei protagonisti, a fare acqua da tutte le parti, tra cadute di gusto e persino di stile. Insomma, un "figlio indegno" di uno scrittore maestro d'ironia e di genialità.

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    Enrico M.

    10/09/2010 14.01.40

    Ventrale. Ti colpisce con un colpo allo stomaco come solo Palanhiuk sa fare, togliendoti il fiato alla lettura di ogni racconto. La storia cornice nella quale sono inseriti i vari racconti appare purtroppo lenta, macchinosa, pesantemente descrittiva e forse prolissa, ma tuttavia incapace di impedirci di continuare la lettura di questi racconti visionari, amari e così realisticamente cinici.

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    Amatorial Lobo

    19/05/2010 11.52.30

    Ben scritto, ma troppo lento e ripetitivo. Niente a che fare con ad esempio "Soffocare"

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    Adamo

    10/12/2009 10.10.09

    Questo tipo di lettura rifugge dai normali canoni. Posso capire che sia indigesto, ma è un vero pugno nello stomaco. Introspettivo, folle fino ad arrivare allo splatter, una lettura contorta ma affascinante. Lo consiglio a chi ha voglia di qualcosa di forte e particolare.

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    Babele

    09/12/2009 15.51.48

    Destabilizzante, sanguigno, folle. Non è un libro semplice, ma etichettarlo come mediocre è assolutamente ingeneroso. E' destinato a dividere i pareri, ma anche i più scettici non potranno non accettarne la lucida visionarietà. Io lo consiglio.

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    Andrea

    03/09/2009 10.54.35

    Bellissimo, splatter ma coinvolgente. L'ho letto tutto d'un fiato perché è scritto molto bene.

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    Maxxam66

    31/08/2009 13.28.22

    Temo , per altri versi spero , che alla base di questa raccolta ci sia una pura operazione commerciale , come sottolineato da un altro lettore. Si spiegherebbe cosi' ,con mere esigenze di mercato , l'improbabile collezione di racconti che ho appena terminato. In caso contrario rivedro', con disillusione ,il mio giudizio su Palahniuk. La narrazione procede stentata e solo in minima parte un filo conduttore tenue e banale riesce a dare una parvenza di coesione. Al contrario di "Soffocare" , libro che regalava una piacevole altalena di sensazioni , "Cavie" risulta piatto , ripetitivo e privo di reali spunti narrativi. Sesso , violenza , critica sociale (?), particolari macabri ; tutti gli ingredienti vengono mescolati e serviti con malcelata noncuranza.

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    lilith

    16/07/2009 00.39.57

    inizialmente ero rimasta affascinata da palahniuk. ma quando ho letto "cavie" ho iniziato a ricredermi. questo libro è un'accozzaglia di stupidi raccontini splatter che sembrano buttati insieme alla rinfusa. palahniuk è profeta della violenza immotivata e della volgarità gratuita. è un autore decisamente sopravvalutato. dietro le sue parole, infilate a caso una di seguito all'altra, c'è il nulla.

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    Fabio

    27/04/2009 12.16.05

    Tutto sommato, libro piacevole. A volte forzato nel tenere insieme gli intermezzi, a volte i racconti tirati un pò per i capelli (per fortuna la maggior parte delle storielle sono spassose e fluide). Ma nel dover fare una sommma di tutti gli elementi, un libro che si fa leggere e digerire. Sarà questione di gusti, ma la morale che Chuck prova a mettere nei suoi racconti mi attira, sia per il suo significato che per il modo di presentarla; truce,cruda,scarna ma molto onesta. Senza tanti orpelli o giri di parole. Bravo Chuckie!

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    Matthia

    07/04/2009 22.36.18

    Mah... di palahniuk ho letto altri romanzi...di tutt'altro spessore. Questo non sa di nulla, cose a caso senza una connessione logica, violenza gratuita, azioni inspiegabili, misteri irrisolti. Si salvano abbastanza i racconti, solo alcuni Le poesie indegne come le parti di collegamento tra un racconto e l'altro. Io mi sono domandato con che coraggio scrivi:"si sono amputati le dita per sembrare i più sofferenti" e tutte le frasi di questo scempio. Alla prossima migliore di questa.

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    Vales

    07/04/2009 16.29.49

    Il peggiore di Chukie. Ed è il mio scrittore preferito. Sob,sob, non sono neanche riuscita a finirlo, ho trovato noiosa la storia che fa da collante. I racconti invece sono proprio nel suo stile. Mi sa che ha perso un po' di verve..spero si riprenda presto!

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    Style

    07/11/2008 15.50.32

    Molto appassionante, si inizia a leggere e smetteresti di fare tutto il resto fino alla fine! Qualche piccola incongruenza potrà intrigare o far storcere il naso a seconda del lettore...ma questo libro merita comunque il massimo perché non ce ne sono in giro molti altri dello stesso livello!

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    Silvio52

    16/10/2007 21.34.12

    Superato l'ostacolo del primo, disgustosissimo racconto, la strada di "Cavie" è decisamente - qualche scossone a parte - in discesa... attenzione però alla gustosa citazione dal film dossier "Alive - Sopravvissuti", gh... e viva gli affilatissimi coltelli M.B. dello Chef Tony! I racconti migliori del lotto a mio parere sono i seguenti: "Il canto del cigno", "Esodo", "Rintronati" (il più "Fight club" della raccolta), "La scatola degli incubi", "Dare voce al risentimento", il criptozoologico "Tesi" ed il pastiche fanta-distopico "Obsoleto". Niente male l'idea della trama collante che lega e dà valore aggiunto ai singoli episodi... sconsigliato a chi non ha mai letto nulla di Mr. Palahniuk, ohibò! P.s. A proposito, ma perchè la Mondadori non vuol proporre anche "Diary" in edizione "Piccola Biblioteca Oscar"? ...mah!

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    Argante72

    13/04/2007 14.17.20

    E' il più truce e duro dei libri del grandissimo Chuck. Bellissimo, come tutti gli altri. E' uno scrittore non solo dal talento indiscutibile, ma dalla fantasia irrefrenabile! Certo non indicato per chi lo stomaco troppo debole....

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    ivano

    12/04/2007 12.58.16

    Se riusciamo a perdonare ciò che gli altri ci hanno fatto; se riusciamo a perdonare ciò che noi abbiamo fatto agli altri; se riusciamo a prendere congedo da tutte le nostre storie; solo allora,forse,potremo salvare il mondo. Cavie nasce nell'estate del 1816, a Villa Diodati,quando le continua pioggia induce Lord Byron a sfidare i suoi ospiti in una gara di racconti del terrore. Fu così che,per gioco,furono concepiti 'Frankenstein',Mary Shelley,ed un racconto su vampiri, John Polidori, alcuni decenni in anticipo rispetto alla pubblicazione di 'Dracula' di Bram Stoker. Nel nostro romanzo,in modo analogo,ad alcuni volontari viene data la possibilità di prendere congedo dalle rispettive vite per tre mesi,con lo scopo di dare alle luce il racconto, la sceneggiatura, la poesia da sempre tenuti nel cassetto. Il risultato di questo esperimento avrà effetti devastanti per i partecipanti, nonchè assolutamente autoindotti. Tra Hellraiser,Saw e Le presenze invisibili di PK Dick,Palahniuk dimostra con rinnovato vigore come sia in grado di andare dritto al cuore dei suoi esigenti lettori,senza perdersi in superflue elucubrazioni. Al pari dei suoi precedenti lavori, è sufficiente la lettura di una qualsiasi pagina del romanzo per sentirsi più ricchi sia di spirito,sia per le incredibili informazioni a 360 gradi sul mondo in cui viviamo. Se poi a tutto ciò si aggiunge una storia tanto elaborata quanto immediata nei contenuti e nel linguaggio,si ha la definitiva conferma di quanto tempo si sprechi nella lettura di pseudoscrittori in circolazione solo grazie a mirate sponsorizzazioni! Un consiglio:CP va preso a piccole dosi, non più di un romanzo all'anno. Io perdono.

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