Categorie

Jonas Jonasson

Traduttore: M. Podestà Heir
Editore: Bompiani
Collana: Vintage
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 446 p., Brossura
  • EAN: 9788845270239
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    daniele

    17/01/2017 00.25.41

    Il racconto è simpatico, così come i personaggi di questo romanzo umoristico. Tuttavia la trama è decisamente "sempliciotta" e da metà libro in poi anche abbastanza prevedibile. Da leggere senza troppe aspettative, magari sotto l'ombrellone

  • User Icon

    Alessandro

    21/11/2016 16.28.14

    semplicemente orribile, brutto, noioso e insensato

  • User Icon

    And the Oscar goes to ....

    19/09/2016 18.45.01

    Ho deciso di leggere questo libro con gran diffidenza che è poi andata a scemare e si è trasformata in godimento per una lettura semplice, rilassante e simpatica.

  • User Icon

    Fabio

    17/09/2016 00.02.11

    Un ottimo romanzo che coniuga con estrema sapienza ironia e storia, unendo un garbo unico nel narrare le vicende di un centenario che, nella sua surrealtà, appare molto umano. Si tratta di un libro a cui non si può chiedere realismo, pena la perdita della sua vena comica, ma le parti storiche sono così dettagliatamente accurate da far quasi pensare che si tratti di situazioni realmente accadute; sicuro un attento e certosino lavoro di studio storico di fondo. La pecca sta nel finale che, inesorabilmente, perde verve e ritmo; pian piano col passare delle pagine la vicenda si spegne e, forse, ci si ritrova con una cinquantina di pagine in più; non a caso, nel finale, non si ride più come all'inizio. Certo, non è un susseguirsi ininterrotto di grasse risate, si tratta più di un'ironia pacata e colta, ma davvero, le ultime pagine sembrano essere state scritte senza le stesse motivazioni iniziali. Ad ogni modo complimenti a Jonasson per questo esordio. Libro consigliato a chi voglia ridere con intelligenza e rivivere la storia contemporanea in una chiave di rilettura inedita. Sconsigliato a chi cerca la risata facile o il semplice racconto surreale con una comicità scontata.

  • User Icon

    Anna

    10/08/2016 15.52.08

    Grande Allan! Anche gli amici però.... Oltre al divertimento garantito leggendo il libro di Jonasson si rispolvera anche la storia del secolo scorso.

  • User Icon

    Vaduz

    05/05/2016 09.10.57

    Molto molto carino, simpatico, leggero, intessuto di humour. Battute intelligenti e talvolta raffinate. Non mi stupisce che questo libro abbia avuto un grande successo, davvero meritato.

  • User Icon

    elisa

    08/04/2016 12.15.30

    Ho trovato il libro molto dilettevole. una lettura leggera, simpatica, originale. Per niente noiosa nè scontata. Assolutamente fantasiosa negli escursus storici, ma cosa si deve pretendere da un libro di narrativa? Mi ha fatto affezionare al pestifero vecchietto semi alcolizzato e ripassare un po di storia! Delizioso, ironico. Se si vive senza aspettative, si gode ogni cosa!E ha ragione!

  • User Icon

    alessandra

    04/04/2016 20.58.03

    Davvero non comprendo come si possa dare un voto basso a questo libro, è geniale! io credo che per poter scrivere un'opera del genere bisogna avere un gran cervello. Non è facile tenere incollato un lettore ad una storia divertente e al contempo intelligentissima. Per di più, c'è un messaggio che non bisogna sottovalutare, non è mai troppo tardi per vivere la vita che vogliamo. Spassoso questo libro e mai, mai banale, grazie ai continui colpi di scena. Consigliatissimo!

  • User Icon

    susy

    19/03/2016 18.21.30

    E' un libro che devi prendere così con leggerezza, senza nessuna pretesa. Se lo accosti così lo trovi spassoso, divertentemente surreale. L'autore gioca molto bene con le parole, le sceglie con cura e le azzecca sempre. Do un voto molto alto perchè mi ha fatto trascorrere alcune ore con il sorriso sulle labbra e non è cosa da poco.

  • User Icon

    Ladymariane

    15/02/2016 20.39.34

    Ma che noia! Devo imparare a diffidare dei casi editoriali, sono quasi sempre molto deludenti come questo.

  • User Icon

    LAU

    09/02/2016 13.47.25

    Per fortuna che qui alcune recensioni mi danno ragione. Un libro tanto decantato dai media e da alcuni amici. A parer mio un libro di una noia mortale, i capitoli che raccontano le vite passate dei protagonisti sono prolissi e noiosi, si salvano un po' quelli più attuali, ma non di certo rendono il libro divertente. Non lo consiglierei a nessuno...peccato....

  • User Icon

    nick

    30/11/2015 11.41.32

    comprato. iniziato. rallentato. non capito. intuito. letto. divorato. AMATO un libro che ha bisogno di un attimo, di qualche pagina in più, di un po' di pazienza per essere compreso nel suo essere TOTALMEMTE geniale! da leggere nei primi mesi dell'anno, con una cioccolata calda!

  • User Icon

    ROBERTO

    02/10/2015 17.47.12

    Attratto dalle numerose lodi riportate (e non solo su questo sito)ho acquistato il romanzo; ebbene, ora che l'ho letto mi unisco al coro di coloro che lo considerano una noia mortale. Sì, il libro presenta varie analogie tra il protagonista Allan Karlsson ed il Forrest Gump di Groom (il che farebbe ben sperare). Persona molto posata, calma, accomodante con una presunta lieve deficienza intellettiva, nel corso della vita gira il mondo incontrando grandi personaggi storici (il generalissimo Franco,Truman,Churchill,Stalin,Mao, ...)giocando un ruolo di protagonista negli episodi cruciali (guerra civile cinese bomba atomica, guerra fredda USA URSS, ...)che hanno segnato la storia del XX secolo. Jonasson scrive la trama affidandosi a eccessivi excursus storici che hanno come filo conduttore il comunismo e il contrastante rapporto USA URSS. Ma il racconto non decolla: questo mattone di compendio di storia del comunismo spezzettato in capitoli e intercalato da un'avventura di Allan ai giorni nostri (che a mio giudizio dovrebbe essere il tema centrale del libro)non cattura. Dopo qualche decina di pagine la trama ristagna, non matura, si perde in mille rivoli che sfociano in banalità deliranti e inadeguate( ad es. si permette battute inverosimili a cena da Stalin, il Gulag dove è prigioniero sembra quasi un villaggio vacanza attrezzato dal quale fuggire quando si ritiene più opportuno e simili). In sostanza si ha l'idea che J. abbia diluito troppo il brodo ed il risultato che se ne deduce è di un lavoro privo di colpi di scena, palloso, barboso, noioso,prolisso; fiumi di parole vengono disperse su decine e decine di pagine, parole che non esprimono nulla, scorrono sulla carta senza lasciarne traccia. Alla fine solo con la tenacia e con spirito di sacrificio sono riuscito a terminarlo. Voto medio - basso solo per incoraggiamento.

  • User Icon

    Cooper

    16/09/2015 18.14.48

    Storia scritta molto bene con le tempistiche giuste. Allan è il nonno che tutti noi vorremmo avere. Libro veramente spassoso

  • User Icon

    Chicca63

    07/09/2015 14.00.23

    Non mi è piaciuto, tanto che a un certo punto l'ho mollato. Sembrava divertente ma, a parte forse le prime 50/70 pagine, poi stufa e non cattura per nulla, tanto che mentre leggevo pensavo a tutt'altro. Una specie di Forrest Gump svedese in versione pensionato centenario. Alcune battute simpatiche ma nel contesto di un humor nordico che decisamente non mi coinvolge. Non lo consiglierei.

  • User Icon

    adriano

    02/09/2015 09.12.45

    Certo, ognuno ha la sua opinione e i suoi gusti, ma dire che il libro è noioso, mi sembra eccessivo. Io l'ho trovato divertente, ci ho riso su in alcuni momenti e sopratutto, trovo che è scritto molto bene.Non è facile raccontare episodi di storia e di avvenimenti di questi ultimi cent'anni, in modo divertente mettendo a fuoco i personaggi che l'hanno determinata con i loro caratteri i loro tic, attraverso la storia surreale di questo simpatico vecchietto e della sua altrettanto simpatica combriccola. Sarà perchè ho quasi 80 anni e sento un po' d'invidia per come ha vissuto la sua vita.

  • User Icon

    sabrina

    20/08/2015 21.53.14

    Divertente nelle prime pagine diventa in seguito di una noia mortale......non sono riuscita a finirlo

  • User Icon

    Lella

    17/08/2015 22.07.30

    È' un libro da leggere con una precisa predisposizione d'animo: la vita va presa con leggerezza, anche la Storia può essere una carambola di situazioni surreali. Apprezzato moltissimo, letto velocemente, sorridendo in molte occasioni. Il centenario e' da invidiare, la sua filosofia di vita ( e qualche bicchiere d'acquavite) sono il segreto di tanta longevità. Consigliato a chi, ogni tanto, si concede una pausa dal reale, serioso ed ineluttabile.

  • User Icon

    Cristina 77

    08/08/2015 20.58.44

    Con tutta la buona volontà non sono riuscita a terminarlo !! L' inizio sembrava accattivante, poi ad un certo punto le imprese ridicole/malvagie dei vari personaggi mi hanno esasperata! Un' accozzaglia di avvenimenti slegati tra loro e pesanti da sostenere! Una noia pazzesca! Ho chiuso il libro pensando :- basta !!!-

  • User Icon

    Claudio S.

    14/04/2015 11.01.53

    Svitati, sbullonati, svaporati. Sono tutti così, poliziotti, magistrati e, ovviamente, i personaggi capitanati da Allan, il centenario che ha attraversato la storia senza accorgersene. Leggero, divertente, gradevole. Memorabile la folgorante battuta di Allan che, stanco si rivolge agli amici dicendo "Ragazzi, non più novant'anni!".

Vedi tutte le 111 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione