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Guillaume Musso

Traduttore: S. Arecco
Editore: Bompiani
Collana: Vintage
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 300 p., Brossura
  • EAN: 9788845281686

37° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Thriller e suspence - Thriller

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Recensioni dei clienti

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    Giamba

    16/05/2017 16.20.05

    Storia assurda, ma in ogni caso avvincente e coinvolgente

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    luca

    11/05/2017 04.39.05

    Libro decisamente piacevole. La trama parte come se fosse un thriller, molto scorrevole ed incalzante. Finisce come un romanzo alla Musso e sorprendente: consigliato

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    Lorena

    03/05/2017 07.12.48

    Si legge velocemente, il ritmo è incalzante e la storia stuzzica moltissimo la curiosità. Il finale è un po' inverosimile ma nel complesso è un libro piacevole. Molto meglio dei soliti romanzi rosa/sentimentali per i quali l'autore è famoso.

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    Waipahu

    18/04/2017 16.35.08

    Mi piacciono molto i libri in cui si cerca insieme ai protagonisti di risolvere dei misteri. Il libro l'ho apprezzato molto, eccetto la parte finale in cui sono riuscito quasi ad abbandonarlo per poi riprenderlo qualche mese dopo. Diciamo che man mano che il tempo passa la suspance invece di crescere quasi diminuisce (non sono uno scrittore ma sono quasi certo che debba succedere il contrario). Nonostante questo "piccolo" problema non mi sento di dare un insufficienza.

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    lalla278

    20/03/2017 09.25.13

    Ho letto parecchi libri di Guillaume Musso, ma devo dire che raramente ho letto un libro con tanta voracità. Questo romanzo è semplicemente geniale, perchè ci si chiede come andrà a finire questa storia, e questa fine mi ha lasciata molto sorpresa, non me la sarei mai immaginata così. L'autore alterna momenti di suspense a momenti dolorosi per la protagonista, lei oscilla tra speranza e disperazione, e ogni volta che pensa di aver trovato la soluzione a questo mistero che sta vivendo scopre di essere sulla cattiva pista. Guillaume Musso ha il dono di farci amare i suoi personaggi che risultano sempre molto accattivanti e coinvolgenti. Ammetto che ho apprezzato in modo particolare le citazioni ad ogni inizio di capitolo. Invecchiando il vino migliora, ma anche la scrittura e l'immaginazione di Musso.

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    Natalie

    01/03/2017 09.53.26

    Non mi ha presa molto! Un libro scorrevole con qualche colpo di scena ma molto tranquillo!

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    Adry

    28/02/2017 10.54.44

    Interessante Lettura scorrevole che ti prende sin dalle prime pagine. Il finale, però, almeno per me, un pò deludente.

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    parlos73

    26/01/2017 19.37.55

    Trama coinvolgente, soprattutto andando avanti con la lettura delle pagine: ricorda un po "l'isola della paura" di Dennis Lehane, o "il ladro di anime" di Fitzek e di sicuro ti tiene attaccato alla storia fino alla fine. La scrittura è, a mio giudizio, abbastanza scolastica e in questo senso non sono rimasto pienamente soddisfatto.

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    Kiara88

    23/01/2017 21.11.07

    Ho letto tutti i libri di Musso e anche stavolta ho ritrovato il suo stile coinvolgente e che ti tiene incollato alle pagine. Per questo motivo mi sento di dire che il libro mi è piaciuto e non poco! Mentre leggevo non facevo che ripetermi "Ma che bel thriller!". E poi il finale....che inaspettato è dir poco! Anche perché era impossibile arrivarci; tutte le ipotesi che leggendo mi ero costruita mi sono crollate. E ora che ho concluso la lettura mi sento di dire che non si tratta di un thriller. Non aggiungo altro per non guastare la sorpresa a chi ancora non legge. Ma per come si è evoluta la trama nelle ultime 80 pagine non mi sento di dare il massimo dei voti, una piccola delusione c'è. Si tratta comunque un libro avvincente e che consiglio sicuramente!

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    Miriam

    27/12/2016 21.05.16

    Personalmente non mi è piaciuto, inizia come un thriller e poi non si capisce cosa diventa, lo trovo un po' confusionario e sinceramente anche inverosimile. Sicuramente meglio altri suoi libri

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    blue.holmes

    22/11/2016 20.03.19

    Scarso... molto scarso. All'inizio per le prime 100 pagine è carino e c'è la trama.. che poi però perde d'essere, perde consistenza, perde interesse. Come risulta essere il finale. Un finale "stupido" che non c'entra nulla con il resto. Non è un giallo, è un romanzo di vita che insegna a non arrendersi. Gli avrei dato 3 stelle se solo non fosse stato spacciato per libro giallo. MI è restato l'amaro in bocca..

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    MARCO PODDA

    07/09/2016 10.39.46

    Il mio giudizio sul libro è dato dal voto. Vorrei solo lanciare una freccia a favore del traduttore, a mio avviso, ingiustamente criticato da una lettrice che mi ha preceduto. Al riguardo si specifica che "GLI" usato come complemento di termine plurale, anche se manda in panico i puristi fin dal Cinquecento, non è stato mai errore: è antico quanto la nostra lingua, è più antico della forma loro. Si cominciò con l'usare gli al plurale, e solo in seguito si passò al loro. E si dovette invertire la costruzione della frase: da "io gli dico" a "io dico loro". Vogliamo un esempio antico e autorevole? Eccolo. Giovanni Boccaccio (Decamerone): "Ma poi che con loro in piacevoli ragionamenti entrata fu... essa piacevolmente donde fossero e dove andassero gli domandò". Si potrebbe pensare che l'uso debba limitarsi solo al genere maschile plurale. Ma gli plurale, discendendo dall'illis latino che era maschile e femminile insieme, si può accettare, e a volte preferire, anche al femminile: "Le tue sorelle dicono che non è vero e io gli credo". Come se non bastasse, il Carducci, altro esempio illustre, usava gli anche per il singolare femminile, sempre per via della discendenza dal latino (da illi): "Oso pregare la signora Sansoni a fare ciò che gli sia meglio possibile" (Lett., XIX, 3). Concludendo, riabilitazione in grande stile del tanto ingiustamente vituperato gli. Il che non significa che loro e le siano sbagliati. Facciamone una questione di leggerezza della frase, o se vogliamo, di gusto personale.

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    monica

    06/09/2016 09.27.22

    Non e' proprio un pessimo thriller ma nemmeno uno dei piu' coinvolgenti, una storiella un po' elementare con un finale un po' banale. Una lettura da ombrellone.

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    Patty

    03/09/2016 15.34.40

    Ho letto altri libri di questo autore e, come al solito, sono rimasta molto soddisfatta. La storia è molto intrigante ed il libro si fa divorare. Molto bello.

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    Lella

    25/08/2016 14.32.24

    Una mia amica mi ha imprestato questo libro, che ho divorato in tre/quattro giorni. Ho solo un paio di critiche: il traduttore non conosce la grammatica italiana ("gli" si riferisce a uno, per più persone si scrive "loro"); l'autore rende la protagonista troppo patetica nella prima parte, ma devo ammettere che pagina dopo pagina riesce a rifarsi. Il finale è inaspettato, chi lo critica perché non è da thriller, è vero, ma io ne ho apprezzato il lato profondamente umano, che mi ha fatta commuovere. Assolutamente consigliato!

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    giuliog02

    27/07/2016 12.40.50

    Beh, Redazione, dove sono spariti i commenti precedenti, incluso il mio? Mi ripeto in sintesi. Central Park è un bellissimo romanzo, scritto in modo moderno. Inizia come un poliziesco di quelli di una volta. La narrazione è svelta ed avvincente. Incidentalmente, le descrizioni degli ambienti naturali sono realistiche, approfondite, splendide. Il finale, sorprendente e terribilmente umano, è alla Musso. Libro assolutamente consigliato.

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    Dony

    24/07/2016 10.26.15

    Tanto per iniziare: più che un thriller sembra un incrocio tra un poliziesco e un romanzo di fantascienza! Pieno di assurdità. Sviluppo della storia spesso fin troppo prevedibile. Non ho apprezzato la struttura: i continui flashback interrompono la narrazione. Finale deludente e scontato.

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    SAMANTHA

    22/07/2016 08.58.46

    Questo è un thriller? direi che dà l'impressione di esserlo fino ad un certo punto, ti illude con una scrittura scorrevole e ritmata, ma il finale?! Semplicemente assurdo ed assolutamente non da thriller!

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    alessia

    16/06/2016 13.59.14

    Anche questo romanzo conferma un grande scrittore di thriller....

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