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Guillaume Musso

Traduttore: S. Arecco
Editore: Bompiani
Collana: Vintage
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 300 p. , Brossura
  • EAN: 9788845281686

Recensioni dei clienti

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    blue.holmes

    22/11/2016 20.03.19

    Scarso... molto scarso. All'inizio per le prime 100 pagine è carino e c'è la trama.. che poi però perde d'essere, perde consistenza, perde interesse. Come risulta essere il finale. Un finale "stupido" che non c'entra nulla con il resto. Non è un giallo, è un romanzo di vita che insegna a non arrendersi. Gli avrei dato 3 stelle se solo non fosse stato spacciato per libro giallo. MI è restato l'amaro in bocca..

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    MARCO PODDA

    07/09/2016 10.39.46

    Il mio giudizio sul libro è dato dal voto. Vorrei solo lanciare una freccia a favore del traduttore, a mio avviso, ingiustamente criticato da una lettrice che mi ha preceduto. Al riguardo si specifica che "GLI" usato come complemento di termine plurale, anche se manda in panico i puristi fin dal Cinquecento, non è stato mai errore: è antico quanto la nostra lingua, è più antico della forma loro. Si cominciò con l'usare gli al plurale, e solo in seguito si passò al loro. E si dovette invertire la costruzione della frase: da "io gli dico" a "io dico loro". Vogliamo un esempio antico e autorevole? Eccolo. Giovanni Boccaccio (Decamerone): "Ma poi che con loro in piacevoli ragionamenti entrata fu... essa piacevolmente donde fossero e dove andassero gli domandò". Si potrebbe pensare che l'uso debba limitarsi solo al genere maschile plurale. Ma gli plurale, discendendo dall'illis latino che era maschile e femminile insieme, si può accettare, e a volte preferire, anche al femminile: "Le tue sorelle dicono che non è vero e io gli credo". Come se non bastasse, il Carducci, altro esempio illustre, usava gli anche per il singolare femminile, sempre per via della discendenza dal latino (da illi): "Oso pregare la signora Sansoni a fare ciò che gli sia meglio possibile" (Lett., XIX, 3). Concludendo, riabilitazione in grande stile del tanto ingiustamente vituperato gli. Il che non significa che loro e le siano sbagliati. Facciamone una questione di leggerezza della frase, o se vogliamo, di gusto personale.

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    monica

    06/09/2016 09.27.22

    Non e' proprio un pessimo thriller ma nemmeno uno dei piu' coinvolgenti, una storiella un po' elementare con un finale un po' banale. Una lettura da ombrellone.

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    Patty

    03/09/2016 15.34.40

    Ho letto altri libri di questo autore e, come al solito, sono rimasta molto soddisfatta. La storia è molto intrigante ed il libro si fa divorare. Molto bello.

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    Lella

    25/08/2016 14.32.24

    Una mia amica mi ha imprestato questo libro, che ho divorato in tre/quattro giorni. Ho solo un paio di critiche: il traduttore non conosce la grammatica italiana ("gli" si riferisce a uno, per più persone si scrive "loro"); l'autore rende la protagonista troppo patetica nella prima parte, ma devo ammettere che pagina dopo pagina riesce a rifarsi. Il finale è inaspettato, chi lo critica perché non è da thriller, è vero, ma io ne ho apprezzato il lato profondamente umano, che mi ha fatta commuovere. Assolutamente consigliato!

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    giuliog02

    27/07/2016 12.40.50

    Beh, Redazione, dove sono spariti i commenti precedenti, incluso il mio? Mi ripeto in sintesi. Central Park è un bellissimo romanzo, scritto in modo moderno. Inizia come un poliziesco di quelli di una volta. La narrazione è svelta ed avvincente. Incidentalmente, le descrizioni degli ambienti naturali sono realistiche, approfondite, splendide. Il finale, sorprendente e terribilmente umano, è alla Musso. Libro assolutamente consigliato.

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    Dony

    24/07/2016 10.26.15

    Tanto per iniziare: più che un thriller sembra un incrocio tra un poliziesco e un romanzo di fantascienza! Pieno di assurdità. Sviluppo della storia spesso fin troppo prevedibile. Non ho apprezzato la struttura: i continui flashback interrompono la narrazione. Finale deludente e scontato.

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    SAMANTHA

    22/07/2016 08.58.46

    Questo è un thriller? direi che dà l'impressione di esserlo fino ad un certo punto, ti illude con una scrittura scorrevole e ritmata, ma il finale?! Semplicemente assurdo ed assolutamente non da thriller!

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    alessia

    16/06/2016 13.59.14

    Anche questo romanzo conferma un grande scrittore di thriller....

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