Categorie

Henri Lopes

Curatore: M. Bensi
Traduttore: G. Spiga
Editore: Jaca Book
Collana: Mondi letterari
Anno edizione: 1994
Pagine: 264 p.
  • EAN: 9788816502086

scheda di Gritella, R., L'Indice 1995, n. 5

Nato nel 1937 nello Zaire, cresciuto nel Congo francese, Henri Lopes ha svolto un'attività politica intensa fino al 1980. In questo romanzo racconta, su livelli temporali diversi e intrecciati, della sua infanzia in un villaggio africano e degli anni di formazione in Francia tra le città di Chartres e Nantes, tra esperienze di vita dolci e amare. Sullo sfondo, gli ultimi anni della lunga epopea coloniale francese e la dolorosa ferita della guerra d'Algeria. André, protagonista del libro e alter ego di Lopes, vive in se stesso una costante crisi di identità: figlio di un comandante francese e di una donna africana, André cresce nel suo paese, sulle sponde del suo fiume, in mezzo alla sua gente quasi come un estraneo. La pelle mulatta e gli occhi verdi non gli permettono di sentirsi ed essere considerato parte del suo popolo a tutti gli effetti; giunto in Francia, prova la scottante esperienza del "negro" in un paese europeo all'epoca (siamo sul finire degli anni cinquanta) ancora piuttosto razzista. Di più: il fatto di non aver mai conosciuto il vero padre lo porta, a Nantes, sulla strada di una ricerca ossessiva e quasi edipica di un punto fermo nella sua vita, di qualcuno in cui possa identificarsi. Durante questo percorso, che lo porterà a un breve incontro con il padre - dal quale non si farà riconoscere -, André-Lopes conosce l'amore di donne nere e bianche e conosce spesso il disprezzo contenuto ma pungente di una Francia conformista. André-Lopes, sembra alla fine del libro trovare una risposta alla sua ricerca di identità decidendo di non accontentarsi di un solo padre, ma di considerarsi allo stesso modo bianco e nero, francese e congolese, africano e "murupeo", europeo. Siamo tutti senza padre, dice lo stesso Lopes, o meglio, abbiamo tutti diversi padri e diverse nazionalità, diverse Afriche, e la presa di coscienza di questa rivelazione ci può liberare dal pregiudizio.