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Gianfranco Nerozzi

Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno edizione: 2009
Pagine: 584 p. , Rilegato
  • EAN: 9788842915614

Recensioni dei clienti

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    Nicola81

    13/07/2009 16.23.28

    Un thriller con qualche venatura horror che è anche una rivisitazione del rapporto genitori-figli e un durissimo atto d'accusa verso i luoghi del cosiddetto "sballo" notturno, e soprattutto di coloro che, criminosamente, ci speculano sopra. Nerozzi scrive indiscutibilmente bene ed è uno degli autori italiani che più di altri riescono a regalare emozioni e suspense;però tende a dilungarsi un pò troppo, specialmente nella fase iniziale, e personalmente concordo con Guido circa l'eccessiva insistenza sulla canzone dei Pink Floyd. In compenso i personaggi, per quanto eccessivamente tormentati, sono molto ben costruiti e l'ultima parte è notevole. A conti fatti un buon libro, anche se non di quelli che si leggono tutto d'un fiato.

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    guido

    03/06/2009 14.10.25

    Mi sono fermato a pag. 335. Genia mi era piaciuto, questa storia invece mi è sembrata priva di originalità, a cominciare dai personaggi, presentati per altro in un ponderoso ed interminabile prologo. L'insistenza su alcuni aspetti (primo fra tutti la canzone Wish you were here, citata ogni 2 pagine) rende la storia didascalica e priva di mordente.

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    catia

    07/05/2009 08.43.57

    Ecco Nerozzi, maestro inarrivabile. Maledetto e bizzarro. Le pagine de "Il cerchio muto" si fanno sfogliare con tormento e apprensione, mostrano scene che non si vogliono vedere. Bambini che soffrono. Padri che tradiscono. Anime lacerate di ragazzi che sanguinano. Soffocante, angoscioso. Come stare in apnea. Al buio. Affascina con il suo stile perfetto, che seduce con colpi secchi e ritmati, senza soste, senza aria appunto. Tum. Tum. Tum. La costruzione è perfetta, e intreccia le vite dei personaggi con maestria, infilandone dentro ogni tanto qualcuno di nuovo, andandone a rintracciare uno lasciato lì per un po', e tutto prende la forma precisa di un arazzo ricamato con sapienza per notti intere. Assolutamente da leggere.

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    alberto

    04/05/2009 22.18.40

    Nerozzi. Che non tradisce mai. Avvincente e perduto, ti tiene con il fiato corto fino all'ultima riga. Da leggere assolutamente. E rileggere.

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    Marilù

    29/04/2009 17.37.14

    Se c'è una cosa che non si possa dire di questo libro è che sia noioso. L'inquietudine e lo svolgimento articolato con sapienza -ma imprevedibile- tengono il lettore sospeso in quello stato di turbamento che è un po' paura un po' voglia di divorare la storia. Il gotico e il surreale si mescolano al quotidiano e poi la trovata del papà di Clorinda è geniale. Lo scrittore ha rivisitato in chiave estremamente originale un topos letterario che è quello del conflitto familiare e del triangolo padre-madre-figlia. Non consigliato ma consigliatissimo.

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    Dave Landers

    29/04/2009 16.01.18

    Gianfranco Nerozzi riesce per l'ennesima volta a indagare l'animo umano (con un'impressionante visione a trecentosessanta gradi), restituendo importanza ad ogni sfumatura in esso presente. Crea personaggi quasi tangibili nella loro tridimensionalità, e intorno a loro un universo in cui il fantastico e il reale sono saldamente compenetrati, e ci accompagna nella scoperta di questo universo attraverso il suo stile fluido, efficace ed elegante (ma mai compiaciuto o masturbatorio). Il "Il cerchio muto", è un romanzo dal quale è difficile staccare occhi, mente e cuore.

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    Cristina Angela

    28/04/2009 20.45.32

    Non capisco il commento di Leonardo, credo che l'ultimo aggettivo che si possa assegnare a questo romanzo sia noioso. La storia è avvincente, la struttura articolata, i personaggi sono vivi, si muovono dentro le pagine, lottano con la vita. Ieri non riuscivo a staccare gli occhi dal libro e sono rimasta cinque ore incollata alla lettura fino a quando sono arrivata alla fine. Non avevo letto mai niente di Nerozzi, ma credo che mi informerò sulle sue precedenti "fatiche".

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    Lone

    28/04/2009 17.35.48

    Gran bel romanzo, coinvolgente e teso. Pagine che scorrono senza intoppi, con uno stile che a tratti ricorda il sanguinario romanticismo di Barker, ma anche la velocità e la spietatezza di Laymon. In realtà Nerozzi ha uno stile tutto suo, nel contempo raffinato e crudele. Buona la trama e buona soprattutto l'introspezione dei personaggi. Finale ben congegnato.

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    Leonardo

    20/04/2009 08.08.58

    Noiosissimo. Una delle cose più noiose che abbia mai letto. Questo libro è indietro di circa 20 anni sui tempi. Scritto davvero molto bene, questo è incontrovertibile, ma la scrittura non è al servizio della storia, e quindi, come conseguenza, aliena ancora maggiormente me lettore, più di quanto la trama disordinata e sfuggente faccia già di per sè. Senza presa. Sconsigliato.

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