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La certosa di Parma - Stendhal - copertina

La certosa di Parma

Stendhal

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Editore: Einaudi
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788806189426
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    rickylgarcia

    23/09/2018 19:08:54

    Questo è un vero scrittore, un maestro del arte di creare una storia con personaggi credibili, e con un meraviglioso senso della ironia. La storia cattura al lettore con un pugno di ferro fin dal inizio...questo è il suo capolavoro assoluto. Da leggere!

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    Isabella

    22/09/2018 21:53:43

    Il personaggio di romanzo che sposerei? Certamente Fabrizio del Dongo: bellissimo, affascinante, oratore trascinante e soprattutto innamorato. Innamorato di quell'amore assoluto, passionale, carnale e sentimentale assieme. Dopo qualche anno di vita scapestrata, incarcerato in una torre vede Clelia e se ne innamora, tanto da non volere evadere. Clelia lo ricambia e fa un voto, proprio come la Lucia di Manzoni. Il tutto ambientato in una Parma fittizia, piccola città provinciale e piena di intrighi. Un romanzo che Stendhal scrisse in pochissimo tempo, veloce nella narrazione e veritiero nei sentimenti di tutti i personaggi. Manzoni abbassa il ceto dei suoi sposi promessi, umiliati e offesi come direbbe Dostoevskij; Stendhal ama ancora i personaggi aristocratici ed eleganti. L'uno è religioso, l'altro libertino, ma entrambi i romanzi ruotano attorno a sentimenti forti, amore, ingenuità, gelosia, passione... Vincono comunque i giovani innamorati e il lieto fine, pur se in Stendhal l'amore non sfocia in matrimonio. Un romanzo da leggere assolutamente, un punto di svolta nella letteratura.

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    giorgio g

    06/12/2013 12:18:38

    Anche i classici invecchiano: questa la sensazione rileggendo, dopo moltissimi anni, il capolavoro di Stendhal. Intendiamoci, non è che la storia d'amore tra Fabrizio e Clelia e le vicissitudini della duchessa Sanseverina non ci appassionino più, ma è il contesto ad essere fuori dal tempo, è l'ambiente di una piccolissima Corte di quella che oggi è una piccola città e che un tempo era la sede di un Ducato affollata da un'aristocrazia sfaticata e bigotta con un popolo pronto ad assecondare tutte le stramberie dei "padroni", in breve un mondo che, per nostra fortuna, non esiste più. A parte ciò, l'intreccio e' appassionante, i personaggi - anche quelli cosiddetti minori - sono ben delineati e, se si prescinde dalle considerazioni precedenti, si può confermare la fama de "La Certosa di Parma".

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    COLAIUDA VALENTINA

    13/04/2012 10:41:34

    Dello stesso autore trovai, anni fa, più appassionante "Il Rosso e il Nero", ma probabilmente era anche un periodo diverso della mia vita e io credo fortemente che la bellezza e l'interesse che ci suscita un romanzo si molto connesso al periodo nel quale lo si legge e ai romanzi che si sono letti prima. Avendolo letto in un periodo in cui trattavo soprattutto romanzi contemporanei, caratterizzati da un ritmo di narrazione molto più concitato, in alcuni tratti questo romanzo, appartenente ad un'altra epoca, mi è sembrato di colpo molto lento. Senza dubbio si tratta di un romanzo struggente, altamente introspettivo nei sentimenti del protagonista, un tipico eroe romantico, come da stile dell'epoca. Se vi piace il romanticismo, non potrete fare a meno di leggerne questo emblema. Se vi piace l'azione, il romanzo che descrive gli eventi molto velocemente, lo trovereste noioso. Anche l'ambientazione e i colori dell'epoca sono ben resi dall'autore.

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    Beatrice

    20/01/2010 15:15:32

    Appassionato e struggente. Un capolavoro che vale tutto il tempo dedicatogli.

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    Philip

    30/11/2007 22:21:47

    Se mi si chiedesse di citare uno dei romanzi-chiave del Romanticismo,citerei certamente questo come uno dei capisaldi.Fondamentale.

Vedi tutte le 6 recensioni cliente

Stendhal fu un profondo conoscitore e ammiratore dell'Italia. Vi frequentò principi, militari, dame famose, poeti ed artisti. Questo romanzo, il più tipico dei suoi e uno dei libri-chiave dell'Ottocento, racconta il nostro paese attraverso le vicende del giovane Fabrizio del Dongo, incerto tra sogni d'amore e segni di gloria. Sono gli anni di Napoleone, di fermenti ideali e di passioni trascinanti: Fabrizio parte e va alla guerra ma torna presto in Italia dove comincia per lui una lunga stagione di alterne ed incredibili avventure. Famosi gli episodi della battaglia di Waterloo, le descrizioni degli intrighi di corte e della prigionia: Stendhal riesce a raccontare l'amore e l'intelligenza, l'eroismo e l'astuzia coinvolgendo i lettori e nello stesso tempo assistendo con animo distaccato allo svolgersi degli eventi, proprio lui che in questo romanzo ha trasfuso ogni sua autentica esperienza di vita.

  • Stendhal Cover

    Pseudonimo di Henri Beyle. A sedici anni si trasferisce a Parigi dove si impiega al ministero della Guerra. Nel 1800 raggiunge l'armata napoleonica in Italia e lavora come impiegato nell'amministrazione imperiale, viaggiando in Germania, Austria e Russia. Dopo la caduta di Napoleone si stabilisce in Italia, abitando soprattutto a Milano. Torna a Parigi nel 1821, vive collaborando a riviste con articoli di critica artistica e musicale. Dopo la rivoluzione del 1830 e l'avvento di Luigi Filippo viene nominato console a Civitavecchia. Muore a Parigi. Le sue opere principali sono: "Considerazioni sull'amore" (1822), "Il Rosso e il Nero" (1830), "La Certosa di Parma" (1839), "La Badessa di Castro" (1839), "Vita di Henry Brulard" (1890), "Ricordi d'egotismo" (1892), "Lucien Leuwen" (1894). Approfondisci
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