Chaos and Creation in the Backyard

Artisti: Paul McCartney
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Parlophone
Data di pubblicazione: 9 settembre 2005
  • EAN: 0094633795921

€ 27,99

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Disco 1
  • 1 Fine Line
  • 2 How Kind of you
  • 3 Jenny Wren
  • 4 At the Mercy
  • 5 Friends to go
  • 6 English Tea
  • 7 Too Much Rain
  • 8 A Certain Softness
  • 9 Riding to Vanity Fair
  • 10 Follow me
  • 11 Promise to you Girl
  • 12 This Never Happened Before
  • 13 Anyway

Recensioni dei clienti

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    Ugo

    21/03/2006 15:04:00

    Scrivo solo per puntualizzare che non esiste una canzone dei Beatles che si chiami "For everyone", come scritto erroneamente nella recensione di"M&D Musica e Dischi" (...nei quali il "maccartysmo" si rivela in tutto il suo sapore migliore, tipo la For Everyone dei Beatles per intendersi") bensì, esiste, ed è stupenda: "For no one" dall'album Revolver.

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    Manuela

    28/01/2006 19:52:52

    Questo album è bellissimo.... risento finalmente il VERO PAUL! Dopo il tiepido "Driving Rain" ci voleva proprio! A mio parere l'opera è molto introspettiva, le melodie sono prevalentemente dolci e malinconiche... è anche giusto che sia così, non ci troviamo più davanti ad un ragazzino ma ad un uomo di oltre sessant'anni che ha perso l'amata moglie e due cari compagni di strabilianti avventure giovanili! Un'uomo che comunque vuole continuare a vivere e ce lo dimostra con la sua sempreverde vena artistica!Basta ascoltare "Too much rain" per capire che si può sempre ripartire da zero! Complimenti Paul! Complimenti per la dolcezza di "A certain softness" e per l'eleganza di "English tea".... Ottima "Jenny Wren" e assolutamente harrisoniana "Friends to go"!!! 110 e lode!

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    marco

    18/11/2005 00:52:08

    è uno dei migliori dischi di Paul anche se ha bisogno di più ascolti per fare centro,è diverso da flaming pie e da driving rain,ed è proprio questa la grandezza secondo me atmosfere di alta classe che solo un genio come paul sa regalarci,semmai lo trovo venato da una sottile malinconia del passato,ma è un disco di alta classe con punte di eccelllenza come Jenny Wren o come english tea che a me ha ricordato Honey pie è un disco che mi è entrato dentro piano piano ed è bellissimo altro che cavoli! bravo paul la tua brave face ha colpito ancora!

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    Tiziano

    05/11/2005 02:46:35

    14 tracce di noia mortale. ma dov'è finto il Paul che tutti conosciamo? Da Flowers in the dirt non ha più fatto una canzone degna del suo nome. In questo album ci sono altro che plagi e richiami. Paul canta si e no su una scala di 4 o 5 note. Non c'è una zampata, uno stomp alla figure of eight... nulla... come del resto tutti gli ultimi album di paul post Flowers. voto 4-

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    Massimiliano

    02/11/2005 23:54:27

    Cosa chiedere di più a Paul? Certo manca una "Yesterday" manca una "Once upon a long ago" ma l'opera d'arte è tale in quanto estemporanea, eccezionale,non può essere la regola e per questo non si può pretendere. E allora?...E allora c'è poco da fare gli schizzinosi: "accontentiamoci" di avere ancora questo Paul, che ha dato una sorellina a "Blackbird" che si chiama "Jenny Wren", che ci fa battere il piedino con "Fine Line", che ci ricorda che non è vergogna fare del rock n' roll nel 2005 con "Promise to my girl", che i sogni aiutano a vivere con "This never happen before", che accarezza le nostre ore con la delicatezza e la dolcezza di "English Tea" e "Certain Softness"...(PERLE!), che a dispetto delle Volkswagen parcheggiate ad Abbey Road è ancora vivo e vegeto, e sforna ancora melodie incredibili. Vi pare poco? Ed ora non ci resta che aspettare Paul in Italia sperando che porti sul palco dei musicisti e non dei ragazzini dall'aria presuntuosa e svogliata strappati alle famiglie e ai Backstreet Boys!

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    CESARE

    01/11/2005 14:38:15

    L'ultimo lavoro di Paul "Chaos & creations.." mi fa pensare che purtroppo mancano due autori per dare accensione al Big Bang , e questi hanno il nome di John e George. Le canzoni di Paul sono magia allo stato incompiuto, un passo più indietro di ciò che tutti noi possiamo definire "MAGICO" Credo che Paul senta con struggente malinconia la mancanza di John e George e con grande sofferenza quella della moglie,si sente,i pezzi sono sempre più introversi non riescono a decollare come si deve dalle pur buone idee di partenza. Gli anni e i ricordi pesano, la potenzialità é intatta ma l'anima soffre, manca la spalla geniale e sicura di Lennon la profondità di Harrison i tempi giovanili di Abbey Road e l'entusiasmo,quello vero.E' un buon album ma.."This never happened before."

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    the best

    27/10/2005 22:05:57

    forse addirittura il terzo miglior album di sempre di macca dopo band on the run (1973) e flaming pie (1997, non '95 come qualcuno ha scritto) dicono che è il più beatlesiano dai tempi dei beatles, e forse è un'affermazione non così lontana dalla verità 63 anni, una carriera di alti (molti), bassi (pochi) dalle mille facce: pop, rock, country, ballate e pezzi "duri, classica e colonne sonore... lode al più grande cantautore di tutti i tempi

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    Francesco

    19/10/2005 17:02:12

    E' possibile che ogni volta che esce un disco di Paul, uno si aspetti i Beatles? Il vecchio Paul è un formidabile genio autodidatta e la sua creatività ruspante lo porta ad alti e bassi clamorosi. Liverpool non è Salisburgo e assomiglia un po' a Livorno. Non è figlio di papà il vecchio baronetto e spesso si diverte a cazzeggiare e fa proprio come gli gira. Alla faccia nostra che aspettiamo Yesterday 2 la riscossa. McCartney fa Tug of war, bellissimo e poi subito dopo Pipes of peace e Press to Play, scarsi. Fa Flaming Pie bellissimo e poi Driving Rain. Questo disco lo poteva anche chiamare McCartney 3. Dò un giudizio quindi positivo senza entrare nel tema dei brani che è un discorso troppo personale. McCartney 1 e McCartney 2 e questo “McCartney 3“ sono dischi molto originali. Ed è bello quando suona tutto lui. E' un Macca all'ennesima potenza. Francesco

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    Nico

    13/10/2005 18:35:42

    Un calmo arpeggio jazz staccato di pianoforte seguito da un basso Hofner di provata esperienza in materia di emozioni ed eccola : "This Never Happened Before".. Un capolavoro. Archi che entrano come gabbiani che volano bassi su un mare al tramonto..Solo Paul poteva rievocare tali atmosfere dai tempi di "I'll Follow the Sun " o se preferite "Golden Slumbers".Al Secondo posto subito " Riding to vanity far" di elegante originalità sia dal punto di vista interpretativo ( vocale e strumentale) che narrativo.Sono eccellenti le costruzioni armoniche di tutto il disco ( si pensi a McCartney 1 e soprattutto da tutti dimenticato nelle recensioni l'unico McCartney 2)." At the Mercy" , "Anyway" e " Jenny Wren" sono un gradino meno ripsetto alle sopracitate ma hanno sempre il privilegio di provocare un riascolto nelle loro sfumature molto originali. Non è mai banale la tessitura di tutto l'impasto musicale e narrativo del disco. Paul si diverte a rimettere in discussione ciò che forse ha tralasciato di dirci in altre sue precedenti opere. Non si può sminuire ad esempio Jenny Wren solo per la sua incredibile somiglianza armonica a Blackbird . Si pensi se l'avesse suonata e cantata un'altro artista ( ad esempio Neil Young). Promise to the girl è Paul nel pieno della sua personalità artistica di sempre ( Back in the Ussr,I saw standing here o Hallo Goodbye)cioè Rock'n Roll nel sangue e Country-Blues mischiato a Surf-Pop-Skiffle o quant'altro nel suo variegato ego musicale.Un gradino più sotto ( ma non troppo) si trovano le sorelle "Friend to Go", " Follow me" e "To much Rain" non banali ma neanche irresistibili come le precedenti. Sono chiaramente suggestionate da un complesso di armonie già espresse in album come "Off the Ground" o se preferite in parte a " Flaming Pie"( eccetto la starordinaria " Souvenir") o anche in qualche ritaglio a "London Town". non si puo'infine certo negare a Sir Paul McCartney di rivisitare splendide atmosfere come " Eleanor Rigby", "Penny Lane", " BlueBird" o " For no One" per DEMO come "English Tea"

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    Antonella

    06/10/2005 11:56:44

    non posso che concordare con enzo e armando, amando macca da quando ho imparato ad ascoltarlo, venticinque anni fa! Aggiungo solo che fine line mi ricorda my brave face, e trovo splendida a kind of softness, mi ricorda le atmosfere di till there was you. Direi che dall'inizio alla fine ti viene spontanea l'associazione con altri suoi brani, non perchè quest'album manchi di originalità, ma perchè sembra ripercorrere tutta la carriera di paul, confermando la sua coerenza musicale che sa "rinfrescarsi" di attualità, nei testi e con gli strumenti. Da ascoltare attentamente per apprezzare.

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    francesco

    03/10/2005 21:50:50

    Bellissimo.Contiene l'essenza delle migliori canzoni dei Beatles e se ne siete dei veri amanti dovete averlo.Lode al mitico McCartney, anima prima dei Fab e mitico cantautore dopo.Naturalmente massimo dei voti.Grande Macca.

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    Armando Cacciato

    26/09/2005 17:46:55

    Mentre scrivo questa mia personale recensione le note del nuovo album di Macca scorrono lisce come l'olio... Sicuramente non ci troviamo davanti ad un capolavoro assoluto, ma, credetemi, qualcosa di magico ancora una volta è accaduto! Francamente penso che le tracce Fine Line e How Kind Of You non lascino granchè il segno (ovviamente è una mia impressione). Ma ecco che succede il miracolo...che risponde alla traccia 3 del disco: Jenny Wren. Oserei definirla la Blackbird del nuovo secolo. Chitarra e voce, come solo Macca e pochi altri sanno fare, per una sequenza armonica che lascia ampio respiro ad una melodia dolce e sublime (ascoltare per credere). Un brano probabilmente dedicato (ancora una volta) ad uno "scricciolo" di ragazza che cerca giustizia in un mondo belligerante. Questo brano vale l'acquisto dell'intero album. English Tea ci riporta indietro nelle atmosfere dei sessanta, e Paul McCartney di questo ne va fiero. Too Much Rain... in perfetto stile Macca, sembra uscito da Flaming Pie (album del 95). In Promise To You Girl si ha la sensazione di essere negli studi di Abbey Road...ma poi parte il pezzo con un up-tempo veramente delizioso e vagamente surf(vedi allavoce Beach Boys). Non voglio aggiungere altro, ma soltanto invitare tanti ragazzi che oggi ascoltano Coldplay e Radiohead (giustamente) ad ascoltare i brani che questo simpatico e maturo signore ci propone, oggi, con garbo e gentilezza.

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    ENZO BARBATO

    26/09/2005 13:15:45

    Al primo impatto, sinceramente non ha acceso i miei entusiasmi più di tanto ma riascoltandolo ne ho appreso e valutato bene le potenzialità di questo disco. I brani sembrano scarni o sgonfi come ha giustamente decretato qualcuno dei recensori. Io li riterrei "soft", molto dolci. Bellissime "Friends to go", "Jenny Wren", "At the mercy" e "Riding to Vanity Fair" che racconta il tradimento di un amico subito dall'autore. "English Tea" è simpaticissima e a mio avviso ricorda molto "For no one". "Fine line" è straordinariamente frizzante mentre "Too much rain" si rifà allo stile Beatles. Decisamente superiore all'opaco "Driving rain" e a pari merito con l'ottimo "Flaming Pie". Bravo Paul! Continua così e torna in Italia a farci sognare.

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    vub

    22/09/2005 09:28:17

    mi è piaciuto molto fin dal primo ascolto, le atmosfere sono molto britannico-piovose ma con il pizzico di leggerezza dell'inconfondibile stile beatlesiano. bello...amo paul maccartney!!

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    Sandro

    18/09/2005 16:42:40

    Il disco è eccellente. Ottime Riding to Vanity Fair, English Tea, Too much rain, Jenny Wren, Friends to go.

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    mariopezzolla

    18/09/2005 12:13:04

    Capisco in pieno Ugo e tenderei più o meno a esprimere lo stesso sentimento, ma la posizione di Maurizio mi fa riflettere: il termine "spento" mi colpisce perchè un po'lo penso. Sergio è il più severo, non si sente ripagato dall'attesa, lo dice e fa bene. soltanto su una cosa non sono d'accordo: Flaming Pie mi piace moltissimo al 90%. Driving Rain me lo sono fatto piacere per forza e ci sono riuscito. Questo "chaos" però ha per lo meno 4-5 gioielli, se non 6.

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    Sergio

    16/09/2005 10:54:45

    Ci si poteva e ci si doveva sicuramente aspettare di più dal connubio McCartney/produttore dei Radiohead... decisamente nessuna innovazione, invece, pochi pezzi si salvano e ancora di meno riescono a restare in mente... Stiamo ai livelli di Driving Rain, o peggio ancora... L'ultimo buon album di McCartney è stato Off The Ground, seguito dal discreto Flaming Pie... Il resto è da dimenticare, compreso questo CD, da me atteso con impazienza assolutamente non ripagata dalla scarsa verve compositiva del McCartney degli ultimi anni.

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    Maurizio

    15/09/2005 17:55:38

    Ho sentito e risentito il disco, ma non riesce a convincermi del tutto. Mi sembra solamente che sia un ottimo "Demo". Infatti riscontro che il pregio di voler suonare tutti gli strumenti da solo, e' paradossalmente il grande limite di questo Cd. Musicalmente suona "Spento", infatti non riesce a comunicare anche nei momenti piu' ricchi di suoni, quella dinamicita' ed energia che si poteva ottenere evitando un numero cosi' alto di sovraincisioni. Non c'e' feeling insomma, si ha l'impressione di sentire la musica di "Macca" sgonfiata di tutte le potenzialita' sonore che invece s'intravedono o meglio si sentono in lontananza. Peccato alcuni brani erano interessanti e potenzialmente tra i migliori di quelli dai tempi dei "Fab Four".

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    ugo

    15/09/2005 11:13:44

    Non so di preciso quanto questo nuovo disco di Paul mi piaccia; vero è che mi sembra migliore di Driving rain. La musica sembrerebbe davvero nascere da un ambiente come quello ritratto nella copertina: solitudine, mondo interiore, quiete domestica. Paul, con me, ha già fatto centro, è tutta la mattina che continuo a canticchiare "English tea", non mi si vuol proprio togliere dalla testa...bellissima. Mi fa pensare ad Alice nel paese delle meraviglie ad un mondo di sogno...quel mondo in cui forse può tutto accadere. Vabbè, voto 5! Se vi piace Macca, andate subito ad ascoltare English tea.

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