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Curatore: P. Cendon
Editore: Giuffrè
Anno edizione: 1992
Tipo: Libro tecnico professionale
Pagine: XXI-302 p.
  • EAN: 9788814035883

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SACCO, RODOLFO, Introduzione al diritto comparato, Utet, 1992
SACCO, RODOLFO, Che cos'è il diritto comparato, Giuffrè, 1992
scheda di Dalmotto, E., L'Indice 1993, n. 6

Comparare non vuol dire solo studiare il diritto di paesi stranieri. È qualcosa di ben più impegnativo. Con la guida di Rodolfo Sacco possiamo provarci. Siamo curiosi di ammirare le differenze tra i vari sistemi giuridici per meglio comprendere le regole vigenti in ognuno di essi. Ma è un lavoro difficile. Intanto: su cosa operare il confronto? C'è la legge. Bisogna però anche considerare le consuetudini, le credenze, le prassi mercantili, le sentenze, le opinioni dei giuristi. E poi: individuati gli enunciati da confrontare, le diversità o le analogie sono sempre reali? Evidentemente no. Gli enunciati sono spesso mentitori, di una falsità invisibile a chi, stando all'interno di un ordinamento, ha lo sguardo velato dalle classificazioni e dalle credenze correnti. Compito del comparatista è proprio quello di strappare dall'esterno il velo di ignoranza che incombe sui giuristi delle singole nazioni. E una volta che si son comprese le regole altrui meglio ancora si comprenderanno quelle dell'ordinamento a cui si appartiene. In una sorta di circolo virtuoso, alla caduta di un velo segue l'abbassarsi del lembo successivo, nella danza del diritto.