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Gyatso Tenzin (Dalai Lama), Thubten Chodron

Traduttore: E. Valdré
Editore: Mondadori
Collana: Ingrandimenti
Anno edizione: 2016
Pagine: 389 p., Rilegato
  • EAN: 9788804668916

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Religione e spiritualità - Buddismo - Buddismo tibetano

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Quante e quali tradizioni buddhiste esistono? Quali canoni e quante scuole? E in cosa differiscono o coincidono l'una con l'altra?


Nel momento in cui il buddhismo iniziò a diffondersi nei vari paesi del mondo, emersero varie tradizioni che si basavano sugli stessi insegnamenti e pratiche sviluppati dal Buddha nel V o VI secolo a.C. ma che differivano in alcune interpretazioni. Se in passato era difficile controllare l'esattezza delle informazioni, oggi è possibile confrontare le diverse tradizioni e cercare di attenuare i fraintendimenti nati nel corso dei secoli. Scopo dichiarato del libro di Tenzin Gyatso, quattordicesimo Dalai Lama, scritto in collaborazione con la monaca buddhista Bhiksuni Thubten Chodron, è, oltre a eliminare questi malintesi, avvicinare i buddhisti delle varie tradizioni e approfondire la conoscenza dell'altro.


Attraverso una accurata e dettagliata comparazione dei più diffusi canoni buddhisti, pali, cinese e tibetano, la tradizione sanscrita e le principali scuole, partendo dalla storia della nascita di ciascuna il Dalai Lama ne affronta gli elementi di convergenza e differenza su diversi principi fondanti della dottrina, come i Tre Gioielli, le quattro verità degli arya, i tre addestramenti superiori (alla condotta morale, alla concentrazione e alla saggezza) o i quattro incommensurabili. Non vengono però affrontati solo concetti dottrinali, ma anche gli aspetti della vita monastica: le differenze fra monaci, preti e insegnanti laici, la questione del celibato, delle monache e delle devote, dei problemi cui può incorrere un praticante occidentale.


Si tratta quindi di un saggio esplicitamente indirizzato a quanti già praticano o masticano il buddhismo, ma che può essere apprezzato anche da chi desidera avvicinarsi a questa dottrina spirituale, grazie alle spiegazioni esaurienti che il Dalai Lama fornisce di ciascun precetto e di ciascuna pratica, sia in merito al suo scopo sia in merito alla sua attuazione.

Recensione di Lidia Muffolini

 

Quante e quali tradizioni buddhiste esistono? Quali canoni e quante scuole? E in cosa differiscono o coincidono l'una con l'altra?

Nel momento in cui il buddhismo iniziò a diffondersi nei vari paesi del mondo, emersero varie tradizioni che si basavano sugli stessi insegnamenti e pratiche sviluppati dal Buddha nel V o VI secolo a.C. ma che differivano in alcune interpretazioni. Se in passato era difficile controllare l'esattezza delle informazioni, oggi è possibile confrontare le diverse tradizioni e cercare di attenuare i fraintendimenti nati nel corso dei secoli. Scopo dichiarato del libro di Tenzin Gyatso, quattordicesimo Dalai Lama, scritto in collaborazione con la monaca buddhista Bhiksuni Thubten Chodron, è, oltre a eliminare questi malintesi, avvicinare i buddhisti delle varie tradizioni e approfondire la conoscenza dell'altro.

Attraverso una accurata e dettagliata comparazione dei più diffusi canoni buddhisti, pali, cinese e tibetano, la tradizione sanscrita e le principali scuole, partendo dalla storia della nascita di ciascuna il Dalai Lama ne affronta gli elementi di convergenza e differenza su diversi principi fondanti della dottrina, come i Tre Gioielli, le quattro verità degli arya, i tre addestramenti superiori (alla condotta morale, alla concentrazione e alla saggezza) o i quattro incommensurabili. Non vengono però affrontati solo concetti dottrinali, ma anche gli aspetti della vita monastica: le differenze fra monaci, preti e insegnanti laici, la questione del celibato, delle monache e delle devote, dei problemi cui può incorrere un praticante occidentale.

Si tratta quindi di un saggio esplicitamente indirizzato a quanti già praticano o masticano il buddhismo, ma che può essere apprezzato anche da chi desidera avvicinarsi a questa dottrina spirituale, grazie alle spiegazioni esaurienti che il Dalai Lama fornisce di ciascun precetto e di ciascuna pratica, sia in merito al suo scopo sia in merito alla sua attuazione.


Indice

Premessa
Prologo
Prefazione
Abbreviazioni


I. Origine e diffusione della dottrina del Buddha
La vita del Buddha - I canoni buddhisti e la diffusione del Dharma - La tradizione pali - Il buddhismo in Cina - Il buddhismo in Tibet - Elementi comuni ed eterogenei

II. Il rifugio nei Tre Gioielli
L'esistenza dei Tre Gioielli - La qualità di un Tathagata - I Tre Gioielli, la tradizione pali - I Tre Gioielli, la tradizione sanscrita - Il risveglio, il parinirvana e l'onniscienza del Buddha - Prendere rifugio e conservarlo nel modo appropriato

III. I sedici attributi delle quattro verità
La tradizione sanscrita - La tradizione pali

IV. L'addestramento superiore alla condotta morale
L'importanza della condotta morale - Le restrizioni morali del pratimoksa - Le ragioni del celibato - Le scuole del vinaya - Il valore della comunità monastica - Adempiere lo scopo della vita monastica - Monaci, preti e insegnanti laici - Monaci e istituzioni monastiche tibetane - Le sfide per i monaci occidentali - La piena ordinazione per le donne - Consigli per i monaci - La gioia della disciplina monastica - Le restrizioni morali nella via del Bodhisattva e nel tantra

V. L'addestramento superiore alla concentrazione
L'importanza della concentrazione - I regni dell'esistenza e le sfere della coscienza - La tradizione pali - I cinque ostacoli e i cinque fattori dell'assorbimento - I quattro jhana - I quattro assorbimenti immateriali - Le otto emancipazioni - Poteri psichici - La tradizione sanscrita - Postura e oggetti meditativi - I cinque difetti e gli otto antidoti - I nove stadi dell'attenzione sostenuta - La quiete e gli altri assorbimenti meditativi - Il buddhismo cinese

VI. L'addestramento superiore alla saggezza: i trentasette fattori del risveglio
I quattro fondamenti della presenza mentale - Consapevolezza del corpo - Consapevolezza delle sensazioni - Consapevolezza della mente - Consapevolezza dei fenomeni - I quattro fondamenti della presenza mentale per i bodhisattva - I quattro tipi di retto sforzo - Le quattro basi dei poteri psichici - Le cinque facoltà e i cinque poteri - I sette fattori del risveglio - Il nobile ottuplice sentiero - Natura convenzionale e natura ultima dei trentasette fattori

VII. Vacuità e assenza del sé
La tradizione pali - il sé e gli aggregati - Madhyamaka: l'oggetto di negazione - La confutazione in sette punti - I sei elementi non sono il sé - La confutazione dei quattro estremi dell'origine - Ingannevoli e privi del sé - Vacuità - Che cos'è che trasporta il karma?

VIII. L'originazione dipendente
I dodici anelli dell'originazione dipendente - Il flusso degli anelli - Chi si muove in cerchio nel samsara? - I benefici che si ottengono meditando sui dodici anelli dell'originazione dipendente - La tradizione sanscrita: i livelli di dipendenza - La dipendenza casuale - La dipendenza reciproca - La mera designazione dipendente - Vacuità e originazione dipendente sono compatibili - La tradizione pali: termini, concetti e convenzioni

IX. La quiete unita alla visione profonda
La tradizione pali - La tradizione sanscrita - Il buddhismo cinese

X. Progredire sul sentiero
La tradizione pali: purificazione e conoscenza - La tradizione sanscrita: i cinque sentieri e le dieci terre dei bodhisattva - Differenze fra i tre veicoli - La tradizione sanscrita: il nirvana - La tradizione pali: il nibbana

XI. I quattro incommensurabili
La tradizione pali - Amore - Compassione - Gioia - Equanimità - I quattro incommensurabili e la visione profonda - Nemici vicini e lontani - La tradizione sanscrita

XII. Bodhicitta
Il buddhismo tibetano - Equanimità - L'istruzione in sette punti sulle cause e l'effetto - Equipararsi agli altri e immedesimarsi - L'interesse per se stessi, la fiducia in sé, l'atteggiamento egocentrico e l'ignoranza che si aggrappa al sé - Integrare bodhicitta e visione - Il buddhismo cinese - I quattro grandi voti - Bodhicitta dell'aspirazione e dell'impegno - La tradizione pali: bodhicitta e bodhisatta

XIII. L'addestramento del bodhisattva alle perfezioni
La tradizione sanscrita - La tradizione pali: le dieci parami - La perfezione della generosità - La perfezione della moralità - La perfezione della fermezza - La perfezione dello sforzo gioioso - Le perfezioni della stabilità meditativa e della rinuncia - La perfezione della saggezza - Le perfezioni della risoluzione incrollabile e della determinazione - Le perfezioni degli abili mezzi, del potere spirituale e della saggezza suprema - Le parami della sincerità, della gentilezza amorevole e dell'equanimità - I quattro metodi per raccogliere discepoli

XIV. La possibilità del risveglio e la natura di buddha
La liberazione è possibile? La tradizione pali: la mente luminosa - La scuola Yogacara: la natura di buddha - Tantrayana: la natura di buddha - Chan: natura di buddha, bodhicitta e talita - Comprendere il Tathagatagarbha

XV. Il tantra
Divinità tantriche - Abbracciare il Vajrayana - Le caratteristiche straordinarie del Supremo yoga tantra

Conclusioni

Note