Chesil Beach - Ian McEwan - copertina

Chesil Beach

Ian McEwan

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Traduttore: S. Basso
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
In commercio dal: 19 maggio 2009
Pagine: 136 p., Brossura
  • EAN: 9788806197681
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Gaia la libraia

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In Inghilterra, secondo Philip Larkin, "i rapporti sessuali incominciarono nel millenovecentosessantatre", "tra la fine del bando a "Lady Chatterley" e il primo ellepi dei Beatles". La giovane coppia protagonista del nuovo romanzo di lan McEwan patisce invece gli ultimi fuochi di un clima diffuso di repressione sessuale. La prima notte di nozze, e prima esperienza sessuale per entrambi, scocca infatti alla vigilia di quell'"annus mirabilis". Tutto avviene in appena due ore, in un antiquato hotel vicino alla celebre spiaggia di ciottoli di Chesil Beach. I due sposi stanno cenando in camera, ma già pensano a quello che accadrà più tardi. Edward è un ragazzo di provincia laureato in storia, indeciso se continuare la carriera accademica o lavorare nell'azienda del padre della sposa. Finalmente farà l'amore con Florence: è piuttosto nervoso e sa, per sentito dire, che deve cercare di controllarsi per non concludere troppo in fretta. Florence prova una profonda repulsione per il sesso, un misto di opprimente solitudine e vergogna; ma è ben attenta a mantenere le apparenze di un matrimonio felice e perfetto, ansiosa di non deludere Edward. Ma quello che succederà di lì a poco segnerà per sempre il destino di entrambi...
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    valentina

    10/03/2019 23:46:39

    L'idea di fondo è molto interessante e originale, infatti fin dall'inizio il libro prende e si vuole sapere cosa accadrà. Si perde un po' quando racconta il passato dei protagonisti, ma il finale riscatta tutto.

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    Raffaele

    30/01/2018 21:02:19

    Le paure e le angosce di due giovani sposi, quasi d'altri tempi, nella trepidante attesa della prima notte; una analisi psicologica particolarmente toccante, lucida e raffinata. Un altro regalo del grande talento di McEwan.

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    Alinghi

    28/04/2017 14:22:23

    Libro gradevole, argomento ben trattato a tratti con leggerezza ed a tratti con profondità. Indubbiamente ben scritto ed ottimamente riassunto nelle poche pagine. Ma sicuramente non un capolavoro...

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    Gianni F.

    25/11/2016 18:21:38

    Una storia particolare a tratti dolce altri inquietanti, che la classe e la maestria di McEwan rende indimenticabile. I due protagonisti giovani, belli, dotati sono messi a nudo nelle loro debolezze e sofferenze. Il finale, come sovente, in questo autore é reso struggentemente bello.

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    Lina

    30/01/2015 20:30:26

    non condivido gli entusiasmi per questo romanzo dal linguaggio scialbo che, purtroppo, decolla solo nel finale.

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    Emanuele

    01/06/2014 20:21:47

    perche' nelle ultime due pagine avevo le lacrime agli occhi??. McEwan fa sempre centro nei sentimenti.E' vero, avra' anche uno stile letterario lento , a volte difficile da seguire. I dialoghi sono inesistenti, ma l'autore sa scavare nei sentimenti e nell'animo umano come pochi. difficile non ritrovarsi in molti passaggi del libro. Mi era piaciuto tantissimo Sabato e anche Solar. Spero di continuare a coltivarlo.

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    Valentina

    18/05/2014 15:12:55

    Secondo libro di McEwan che leggo, dopo "Espiazione" di cui non raggiunge le vette, ma anche in questo caso la lettura è stata bella fino a starci male. In alcuni punti il linguaggio così ricercato, mi è sembrato di difficile comprensione e anche tutti quei riferimenti musicali, per me che sono ignorante in materia, sono rimasti un po' oscuri. Inusuale e pertanto azzeccatissima la scelta del tema, non la nascita di un amore, ma le difficoltà (agli antipodi per lui e per lei) relative alla sua consumazione in un'epoca in cui di certe cose non si parlava affatto. Un'analisi del carattere dell'uno (Edward) e dell'altra (Florence) con digressioni sul loro recente passato fino al triste epilogo. Se solo in giro ci fossero un po' più di pazienza e amore...

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    garibotti rossano

    22/08/2013 13:47:50

    E' un romanzo assai ben scritto - le capacità di Mc Ewan sono note - ma inconsistente a livello di verità, non credibile nei fatti che racconta. Potremmo accettare che la storia narrata fosse creedibile solo se ambientata nei dintorni del Medio Evo, forse nell'ottocento, non qualche decennio fa. Non va confusa infatti - a mio modo di vedere - l'inattendibilità (di una storia) con l'originalità: per essere originale una storia dev'essere anche credibile, e non è il caso, per me,del romanzo in questione.

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    jane

    11/06/2013 15:52:42

    Scritto con la consueta abilità e straordinaria acutezza psicologica. Non è il libro di McEwan che preferisco, ma è perfetto nel descrivere quanto il disastro di una sola notte possa condizionare tutta la vita.

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    Enzo

    03/05/2013 21:30:13

    Considero McEwan la più piacevole scoperta letteraria di quest'anno e questo romanzo,dopo Espiazione e L'Amore Fatale,mi è piaciuto di meno pur rimanendo sopraffino.Lo stile è al solito articolato ma cristallino, interessante la narrazione altalenante tra i flashback(talvolta appropriatamente rivelatori sull'indole dei personaggitalvolta inutilie la camera da letto in cui si svolge il rapporto-colluttazione tra i due(testimone di grande abilità il riuscire a trasmettere,nei punti salienti,il disgusto provato da Florence).Ma la parte finale rivela la struttura piuttosto pretestuosa e artificiosa dell'intera storia.Lo scopo dell'autore è porre in evidenza il forte contrasto fra le restrizioni psico-sociali influenti negativamente sulle scelte dei protagonisti in tempi in cuivige, seppur precario, il casto silenzio verso problematiche sessuali aggravate proprio perché taciute,e lo spalancarsi degli orizzonti sessuali che di lì a poco avrebbe scosso l'intera cultura occidentale.Per questo non ho apprezzato il finale,né il riassunto frettoloso dell'intera vita di Edward,che rivede sotto una nuova indulgente prospettiva la proposta avanzata da Florence sulla spiaggia e che la sua educazione gretta gli suggeriva essere a dir poco oscena.Ci sono,in tal senso,parallelismi con il romanzo Jude l'oscuro di Hardy(molto apprezzato da McEwan). Considerazioni in ambito matrimoniale e sessuale troppo progrediti per i pudici tempi in cui vengono formulate.Ma se in Jude rappresentano una vera e propria ludica e razionale dissertazione sulle restrizioni socio-giuridico-religioso imposte dalla società,che videro l'autore allibito vittima di un feroce ostracismo per considerazioni ad oggi considerate lecite e accettabili,in Chesil Beach non possono aggiungere nulla di nuovo poiché le divergenze tra ciò che è socialmente ritenuto di comune decenza e quelle che sono le esigenze soggettive di cui si dovrebbe tener conto di caso in caso,sono già state prevaricate da 40 anni. Resta cmq da le

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    Morena

    27/09/2012 12:04:06

    Piacevole, ma nel complesso il senso di rimpianto che questo breve romanzo ti lascia addosso è terribilmente amaro. Le scelte dei due giovani protagonisti sono dettate dall'Orgoglio e dal Pudore...pertanto oggi difficilmente comprensibili. Per diversi aspetti ho trovato in questa lettura degli spunti di riflessione interessanti, tuttavia non credo sia uno dei migliori libri di McEwan.

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    Alessandra

    04/08/2012 15:54:15

    Un piccolo capolavoro da leggere tutto d'un fiato.

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    simon@

    06/03/2012 19:08:13

    L'amore nel più ampio e completo dei suoi significati, il tutto si svolge in una notte...tutto nasce e finisce la prima notte di nozze...lasciando rimpianti e vuoti che la vita non riuscirà a colmare. Romanzo geniale!

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    nobile

    20/01/2012 23:47:08

    bello. Capace di suscitare emozioni e riflessioni

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    Michela

    12/10/2011 15:31:14

    L'amore tra Edward e Florence viene descritto anche tramite i gusti musicali di entrambi: lei violinista e lui patito del neonato rock'n roll. Insomma, sono agli antipodi! Lei non capiva la sua musica e lui non capiva la sua. Anzi, non volevano capirla. Verrebbe da definirlo quindi un amore non accordato, cacofonico. Un amore sbagliato, di due ragazzi che non sapevano comunicare e che sapevano solo guardarsi negli occhi. Un amore troppo educato.

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    Stefano

    09/09/2011 09:57:11

    Una bella storia d'amore, fatta di scelte affrettate e di pentimenti tardivi. Costruita bene e scritta ancora meglio

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    Piermaria

    02/04/2011 10:26:19

    In una cultura come la nostra che è ipersessualizzata a volte in modo grottesco, Ian Mcewan suggerisce di ricordare come nella recente storia non sempre sia stato così e che il prima non sempre è meglio del dopo. Interessante.

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    alfonso

    04/03/2011 10:47:20

    Da 6 e non di più. Con McEwan sto decisamente perdendo la pazienza.

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    Giuseppe

    17/09/2010 17:56:58

    Se volete riempire la vostra biblioteca con grandi libri, questo è uno degli autori coi quali si va sul sicuro. Non sbaglia neanche stavolta. Un romanzo incentrato su un solo giorno, che si legge in un solo giorno, ma si ricorda a lungo. Ancora un capolavoro firmato McEwan.

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    storesa

    14/07/2010 18:06:19

    Un libro veramente piacevole. Ben scritto e non banale. Ottima lettura.

Vedi tutte le 82 recensioni cliente
  • Ian McEwan Cover

    Scrittore e sceneggiatore britannico. Esordisce con due raccolte di novelle, Primo amore, ultimi riti (1975 - pubblicato da Einaudi nel 1979 con la traduzione di Stefania Bertola) e Tra le lenzuola (1978 - edito da Einaudi nel 1982 sempre con la traduzione della Bertola), che ritraggono, in uno stile raffinato e impersonale, situazioni quotidiane, dominate tuttavia dall’ossessione per il sesso e segnate dalla morte. Sesso, perversione e morte sono temi trattati anche nei primi romanzi, Il giardino di cemento (1978, portato sul grande schermo nel 1993 dal regista Andrew Birkin con la nipote Charlotte Gainsbourg e tradotto dalla Bertola per Einaudi nel 1980) e Cortesie per gli ospiti (The Comfort of Strangers 1981 - Eianudi 1983, tradotto in film nel 1991 dal regista Paul Schrader con... Approfondisci
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